Mi è stato chiesto, pochi giorni fa, se mi considero o no possessiva!
Sinceramente credo di non esserlo, è un piacere per me, dividere le mie cose con altre persone!!! E regalare qualcosa alla persona che amo, mi procura più gioa che nel ricevere a mia volta un regalo!!
Però mi sono chiesta, quali sono veramente le cose che amerei dividere???
La prima cosa che mi viene in mente, è il tempo…lo dono volentieri a chi ne ha bisogno, per ascoltare, accompagnare , aiutare…..non esito un attimo a chi mi chiede aiuto.
Se c’è da fare qualche donazione, da offrire la spesa a qualcuno…..
Tutte cose però, a pensarci bene, ben lontane dalla sfera intima e familiare. Quello è un campo ben delimitato, non amo sconfinamenti.

Quando amo, non sopporto intrusioni di sorta, tutto deve restare oltre un certo limite …….che spesso, però, non corrisponde alle esigenze di chi mi sta’ accanto…..Un’altra cosa alla quale tengo molto, sono le parole.
Per esempio, non amo prestare libri, posso consigliarli, comprarli e
regalarli, ma se un libro lo compro per me o me lo regalano…..non lo darò mai a nessuno…..sono gelosa delle emozioni che racchiude…non posso
dividerle con nessuno!!!
Un libro è un amico particolare, se mi viene donato o consigliato, quelle parole, quel contenuto, diventano parte di me……come potrei dunque separarmene??
Di un’altra cosa mi ritengo gelosa……delle parole……già, da quando ho scoperto i blog, da quando scrivo e ricevo commenti, veicolo per me di
emozioni sincere, belle o brutte, ogni parola diventa importante, unica e mia.
Si possono prestare le emozioni??!! No, così come non si possono rubare le parole dedicate ad un’altra persona!
Certo in questo mondo di navigatori, dove solo le parole contano, qualche rischio si corre…..
Ma non è il caso di Tiscali, mi pare……dove tutti, ma proprio tutti,di parole ne hanno a iosa!!!
Ciao, da Vitty.
Riferimenti: a.e…i…o…..u..



55 Commenti to “Si, sono possessiva…..e voi??!”

  1.   Jabbertyp9 Says:

    Fivezon9…

    Wonderful blog post, saw on…

  2.   vitty Says:

    Dottor Freud e Colomba!
    Che meraviglia leggere le vostre parole……ci sarebbe da stare ad ascoltare tutta la sera….
    Io mi sento piccola piccola, quando sento certi argomenti…..sarà la stanchezza……..ho scritto
    tantissimo oggi!
    Sono contenta che abbiate avuto l’occasione di parlare.
    Colomba è veramente eccezionale, vero Dottor Freud??? Dovremo seguirla…..sarà una sorpresa continua.
    Buonanotte, Dottr Freud, sono orgogliosa di Lei, sotto tutti i punti di vista…..un bacio glielo dò, anche se storce la bocca…..smack!
    Buonanotte Colomba……a presto!!!

  3.   Colomba Platino Says:

    x Freud

    Grazie. Cercherò di valutare bene quello che oggi hai avuto la cortesia di dirmi, e in modo che ritengo oltremodo sincero (mi sbaglio, dato che qui bisogna secondo te prendere tutto con le pinze?…spero di no!)
    Io ti seguo da tempo ed apprezzo molto il tuo modo di rispondere, specie quando la butti sullo scherzoso (dicendo secondo me la verità), al punto che penso che le tue risposte renderebbe allegro pure il barbuto ed arcigno tuo avo Sigmund, e se c?è un secondo fine nelle tue parole è quello di fare anche sorridere chi ti legge. In vero, mai avrei sperato che mi parlassi direttamente, ma Vitty mi ha scritto che sei solo “severo” e non debbo lasciarmi intimorire, e comincio a pensare che lei abbia ragione anche qui, avendomi tu scritto addirittura di iniziativa.
    Sì qualcosa l?ho taciuta, ma non molto, e mi chiedo come hai fatto ad accorgertene in due soli commenti. Comunque spero proprio di essere accorta per come mi suggerisci e sappi che, se me lo permetterai, spesso ricorrerò ancora a te.
    Se i professori della facoltà in cui spero di iscrivermi sono come te, sarà una goduria andare a lezione. Pure sul virtuale blog comunque cercherò di essere una tua allieva diligentissima.
    Ti ringrazio molto, tu spingi le persone a pensare veramente e a pensare sorridendo.

  4.   FREUD Says:

    x Colomba Platino

    Avevo deciso di rispondere a Renata e Vitty, ma preferisco intrattenere subito te, dato che avresti deciso di parlarmi, per mettere subito in evidenza taluni aspetti del blog, prima che tu abbia a tuffarti a volo d?angelo in questo mondo dell?etere, “porta sull’infinito” lo chiama Vitty (di certo affascinante, meraviglioso, e già ne hai una prova nel soprariportato articolo sulla guerra in Iraq, ma di certo pure assai nuovo e sconosciuto, dai risvolti più impensabili), anche se le sunnominate signore sono più esperte di me in materia e potrebbero essere tue buone consigliere.

    Per quanto mi riguarda procedo ad illustrarti tre principi o consigli che, secondo me è sempre bene tenere presente:

    Uno) Indossa sempre, ovviamente senza fartene accorgere, sotto il tuo leggiadro abito di seta…mi sei apparsa come ?donna con la gonna?, secondo la canzone di Vecchioni che di certo conosci… qualcosa che ti protegga (non proprio come la lastra di ferro del protagonista di ?Per un pugno di dollari?) sufficientemente, perché potresti facilmente qui incontrare, camuffati in mille aspetti, dei ?Ramon?, che sparano col fucile delle parole dritte al cuore senza bisogno di essere sollecitati, come nel citato film (ricordi?… ?al cuore, Ramon…al cuore devi tirare, Ramon!?);

    Due) Non chiederti mai, e non chiederlo a maggiore ragione, se ciò che leggi è assolutamente vero…se chi scrive è ?davvero? quello che dice di essere o quello che ha deciso di apparire.

    Smuovi la tua fantasia e coniugala con la tua intelligenza!…

    Questo è il luogo del ?verosimile?… e tutto può essere o no… è il posto d?incontro degli attori girovaghi che hanno sostituito il loro carro di Tespi con il monitor del pc…

    Non capirai mai con precisione chi ?davvero? c?è dall?altra parte…(se lo è chiesto di recente pure Vitty nel suo immediatamente precedente articolo). Accetta costui o costei per come appare a te (penso che tu stia studiando Kant: ricorderai quindi che ?il pensiero pensato pensando crea?).

    Anche per Beatrice padre Dante non si sbilancia e dice ?Tanto gentile e tanto onesta ?pare? / la dona mia…? (e non mi dite subito che Dante ha usato ?pare? per ?appare?…lo so che l?interpretazione è questa, ma se voleva Lui lo poteva pure scriverlo (salvo che tutto sia imputabile a qualche caustico e sornione monaco amanuense) in considerazione anche del fatto che, metricamente parlando, se avesse usato ?appare? l?endecasillabo sarebbe rimasto pulito allo stesso modo…e poi, tanto per scherzare un po?, coincide questa interpretazione poco ortodossa con il fatto che Lui alla fine del sonetto usa (se mi lasciate passare l?impertinenza maliziosa…e tu, Colomba, non la riferire in sede di esame, se no ti fanno ?davvero? volare!), una formulazione molto generica e generalizzante, e cioè ella ?dà per li occhi una dolcezza al core / che intender non la può chi non ?la? prova?…

    Comunque non sono io l?interprete ufficiale di Dante (ad ognuno il suo mestiere)…sulla Leda ci sta un pure un dantista, quindi la vera interpretazione può essere chiesta a lui!…se non sarà d?accordo con questo scherzo, sono pronto ad inchinarmi al suo sapere ed a confessare apertis verbis che mi sono sbagliato, mentre Dante su Beatrice non si era sbagliato…(proprio no, come d?altronde non si sbagliava Battisti sull’adorabile Francesca vestita di rosso!)

    Anche tu d?altronde, scusa la franchezza…noi analisti ?davvero? diciamo tutto e cerchiamo di spingere l?interlocutore a dire tutto… tu potresti non essere ?tutta quella? che dici o hai deciso di essere (anche se il sottofondo non potrai mai cambiarlo del tutto)…qualcosa forse l?avrai taciuta e qualche altra piccola cosa la avrai inventata… come gli altri sono ?più o meno? quello che dicono di essere…e starà a te distinguere il saggio dal bacato, l?incolto dal colto, chi esprime concetti nuovi ed originali e chi li copia (il che in ultima analisi è pure un bene!), il sensibile dal greve o…ancor peggio…dal “falso sensibile”, il possessivo dal geloso (tanto per tornare all?argomento dell?articolo)…Solo il cretino tu riesci qui ad individuare subito!

    Tre) L?anonimato. E qui casca l?asino. Questo regge fino a che frequenti due o tre blog, al quarto la situazione si fa ingarbugliata…Come per il pino marittimo, che si dice che ha radici pari alla sua altezza, qui troverai tanti amici ed in pari misura nemici o invidiosetti, spesso silenziosi ma capaci di incrociare i dati e fare cadere l?anonimato, che è la vera essenza di internet, dove puoi dire, e fare sentire a tutto il mondo a poco prezzo, ciò che più ti aggrada, tutto ciò senti “veramente vero” ed utile per il bene tuo e degli altri, in contrapposizione a ciò che i padroni dei massmedia fanno sapere, perché a loro così aggrada.

    Anche qui attenta però, giovane colomba, che i blog sono frequentati dai molti servi sciocchi del ?padrone?, ovviamente assai bene preparati che contrasteranno elegantemente le tue idee facendoti vedere, e facendolo vedere al mondo intero, il ?Dio che non è Dio? (è questo il lato più pericoloso dei blog, e sempre più lo diventerà se non riusciranno i big del mondo a controllare internet.

    Scusa se ti ho detto ciò a conclusione di questo articolo che fra un po? cadrà nel dimenticatoio, ma dovevo farlo perché mi sei apparsa (potresti però essere riuscita a fregarmi con due soli commenti…in questo caso ?Brava?!) nel tuo ingresso nel teatro dei Blog come il buon Pinocchio (l?hai visto il recente film con Benigni, anche se il personaggio più riuscito per me è stato Lucignolo…e sicuramente pure per te, ma per altri comprensibili motivi estetici: Rossi Kim Stuart non è affatto da buttare, vero ventenne Colomba?), che timidamente varca la soglia del ?Teatro dei Burattini? e viene subito festeggiato allegramente da Arlecchino e Colombina (fosse tua parente?) e quindi va con loro sul palco a cantare e ballare in libertà fino a che compare Mangiafuoco (ebbene qui i Mangiafuoco ci stanno, ma non starnutiscono e non regalano alla fine cinque monete d?oro!)

    E con ciò il ?quasi davvero? Freud ti saluta

    …?non senza avere prima ricordato alla tua protettrice Vitty, che lo aveva interessato in argomento a proposito di Cassandro e Sergio Sestolla, che avevo fatto riferimento al Gatto e alla Volpe, non in senso provocatorio o maligmo, al limite invidioso, (anzi il riferimento era positivo in quanto in Collodi il Gatto e la Volpe erano amicissimi per la pelle), ma perché in ogni coppia affiatata, e loro due mi sembrano tali anche se giocano a contrastarsi per provocare il sorriso della Fatina, c?è sempre (principio indiscutibile in psicanalisi) uno Gatto ed uno Volpe…solo che nel caso di specie, io li conosco da poco ?quei due?, non so chi possa essere l?uno e chi l?altro, e mi piacerebbe pure saperlo! Comunque, secondo me però fra i due il Gatto dovrebbe essere…..e no, e no, la psicanalisi è cosa seria (attenta a quel ?seria?, Colomba) e non si tira ad indovinare.

    Hasta la vista…e…Achtung, bitte!

  5.   Colomba Platino Says:

    sono commossa.

    Ho aspettato fino ad ore per vedere se mi rispondevi. Evviva. Pure tu timida? Come vorrei proprio esserlo come te! Mi sembri così decisa e sicura di te, oltre che ricca di tante amicizie altolocate. E grazie anche a meri! Due amiche in una volta! Farò del mio meglio. Ora corro a dormire, se no chi li sente i miei genitori. Per le domande al dott. Freud (ma è davvero uno psicologo?)ci proverò un altro giorno, se ne avrò il coraggio. Buona notte a tutti. Wuau!

  6.   Meri Says:

    E pensa se non passavo di qua per darti la buonanotte………….qui c’è sempre tanto da leggere:)
    Allora la reclutiamo questa Colomba? Forza un nuovo blog non guasta mai;)
    Buonanotte carissima Vitty.

  7.   vity Says:

    Cara Colomba, mi fa un gran piacere che tu mi abbia scelta per farmi qualche domanda, fra tutti questi bravi blogger!
    Sorrido all’idea di saperti nascosta dietro un monitor, che leggi e cerchi di scoprire chi c’è dietro ogni scritto!
    Devi essere un po’ timida…..ti confesso una cosa, lo sono anch’io!!! Però, vedi? Qui è tutto più facile….è la mente che scrive, perciò, se hai intenzione di aprire un blog, ti dico che è una bella idea, ti piacerà ( ne diventerai piano, piano un po’ schiava….succederà, ma sarà una piacevole schiavitù…..un amico mi disse di fare molta attenzione, potrebbe diventare come una droga!!!! Non ti spaventare…..è un modo di
    dire!!! però, avrai capito cosa intendo!).
    L’idea di chiedere consiglio al dottor Freud, sull’indirizzo dei tuoi studi, mi sembra ottima.
    La scelta del proprio futuro è fondamentale per una vita serena …..sei una ragazza saggia e in gamba, ti faccio tanti auguri.
    Sicuramente il dottor Freud, quando passerà e vedrà la tua richiesta, saprà dirti qualcosa, può darsi che ti ponga qualche domanda ( è un po’ severo…….ma è una persona buonissima, non lsciarti intimorire dall’aspetto……è il migliore in assoluto……fidati!!).
    Ciao carissima, torna quando vuoi, sarà un piacere parlare con te.Buonanotte.
    Vitty.

  8.   Colomba Platino Says:

    Scusa signora vitty, ma è la prima volta che visito direttamente in un blog. Non vi sono mai entrata, e neppure ne posseggo uno tutto mio. Fra quelli che ho visto però il tuo mi affascina di più, perchè tu sei gentile con tutti, e non risponderai male elle mie insicurezze. Ora clikko e vediamo cosa succede. Se tutto va bene ritornerò, sempre se tu non mi caccerai, ma non credo perchè ho visto, dato che ti seguo nascosta dietro il computer da molto tempo, che hai una figlia della mia stessa età circa e che studia psicologia, facoltà alla quale vorrei iscrivermi il prossimo anno, se supero gli esami e se riuscirò a convincere i miei genitori che preferirebbero che mi scrivessi in giurisprudenza. Chissà se riuscirebbe a convincerli il dottor Freud? Mamma mia quante cose ho scritto! E’ vero che se si entra in questo mondo dei blog vi si resta attanagliati? Eè sicuro l’anonimato? almeno fino a che non mi formerò idee più chiare? grazie dell’ospitalità.

  9.   vitty Says:

    Dottor Freud, no, nessuno si offenderà delle parole!! Le Sue sono sagge, anche se un po’ malignamente parla dei miei amici, Cassandro e Sergio, come il Gatto e la Volpe……non ci si metta anche Lei……che fatico non poco a ferli andare d’accordo!!
    Grazie per il riferimento a Pirandello…( speriamo non si risvegli…).

    E qui comincerei a sognare io, visto che ci ha trasportati in quella splendida città, Venezia, in quel magnifico locale, ” Florian” appunto.
    E’ bello immaginare che piano piano, le persone lo riempiono, escono sotto le logge…..si siedono ai tavoli fuori, in Piazza San Marco…..
    Ecco, anch’io mi siedo e ascolto.
    Sono senza parole dottor Freud…….la prego, continui Lei, appena mi riprenderò da questo incantamento, troverò sicuramente qualche quesito da proporLe!!!
    Uno speciale grazie, per questa inaspettata trasferta, Vitty.

  10.   vitty Says:

    Sergio, è bello aprire questa porta sull’infinito e trovarti qui, sorridente e polemico…….tanto
    per non smentirti…..!
    A chi ti riferivi con quel “leguleio??!!”, non a Cassandro spero…( l’hai chiamato Cassandraccio!!! Ma cosa ti ha fatto??!!! Guarda che ci tengo molto…..non me lo fare arrabiare…) nè a William!!! Comunque tu sei un poeta, sai che ti perdono tutto.
    A parte lo scherzoso accenno allorologio Breil
    ( esempio di possessività materiale) nel quale non mi riconosco, trovo che la tua poesia, si avvicini ai concetti di William.
    Nei tuoi versi parli si, di possesso, ma di sentimenti, come il cuore, l’amore, i sorrisi, i pensieri….e quaesto, proprio come scrive Will” La gelosia dell’emozione resa agli altri resta l’unico serraglio che conviene tenere chiuso per continuare a credere , sinceramente, nelle nostre potenzialità, in noi stessi”.
    Qualsiasi parola mi sembra superflua…..oltre naturalmente i miei ringraziamenti per queste nobili parole!!!!
    Allora Sergio, ti fermi??? Aspetti e saluti Cassandro???Okkei…..a fra poco allora, Ciao!!!

  11.   FREUD Says:

    Troppi commenti!… Ordine per favore!…Stento ormai a capire anche chi abbia scatenato (con ingenua malizia) questo piacevole putiferio… questa allegra ?diatriba?, per dirla con Cassandro (che vedo spesso sul tuo blog) il quale saggiamente, come scrive il suo degno ?compare?… absit iniuria verbis?… Sergio Sestolla

    – e scusate la digressione, ma non vi richiamano in mente costoro il Gatto e la Volpe, solo che questa volta non si prendono più cura di Pinocchio, ma della Fatina dai capelli turchini: solo che mentre è facilmente individuabile chi codesta Fatina sia, non risulta a me chiaro, ed è gradito qualche suggerimento, chi dei due sia il Gatto… fine della digressione –

    si è seduto su un palco e sornionamente osserva la scena che si svolge sul teatro dei blog, dato che ha capito che effettivamente ?Questa sera si recita a soggetto? (un baffo vi fa Pirandello!).

    E così, per riprendere le fila del discorso e cercare di farvi un punto… sempre che sia possibile, per il continuo variare degli argomenti tenuti insieme da un leggero filo di seta rossa… da una più o meno ristretta conversazione sorta in un elegante Caffè… mettiamo il Florian di Venezia… a poco a poco ha catturato (brava Vitty!) un sempre maggiore numero di personaggi (uno addirittura ha postato una poesia), fino al loro straripare dal Caffè e, per restare all?esempio, all’invasione di quasi mezza Piazza San Marco.

    Riepiloghiamo quindi in quanto, come ama scrivere qualcuno ?reperita iuvant?: abbiamo avuto in questo gustoso minestrone

    Uno) La iniziale candida domanda di Vitty (?io sono possessiva, e voi?”), che come è stato detto con un colpo solo ha mirato a molti bersagli, centrandoli tutti;

    Due) Una intrusione quantomeno intempestiva, subito eliminata per mancanza di ironia;

    Tre) Un coro di blogger che si dichiaravano possessivi o meno a secondo dei casi e psicoterapeutica distinzione fra ossessività, in senso stretto (negativa) e gelosia in senso lato (positiva);

    Quattro) Una ripresa di conversazione da parte di Freud (parliamo in terza persona), discendente dal precedente articolo, con la sempre attenta Renata (l?argomento veniva qui spostato, in modo distraente…Ok, Vitty?…in quanto la risposta atteneva alla mancanza di ironia di cui si è già detto) con salutare passaggio dal ?gioco reale e dalla finta verità?, anima dei blog, al purtroppo ?assolutamento vero? quotidie;

    Cinque) Disputa fra Renata e Vitty su possessività e gelosia, nei confronti di chi si ama, toccandosi finalmente quello che Sestolla chiamerà ?il cuore del discorso? (chiedendo in proposito a Freud se confermava o meno, e ricevendo la qui unita risposta ?OK confermo?);

    Sei) Intervento di “Eleonora” (che tutti poi tenteranno di scoprire nel successivo ?gioco delle immagini? chi e come sia), la quale si è limitata semplicemente a scrivere (?…le emozioni non si possono prestare, ma condividere sì…) — controllare prego, non si tratta di attribuzione — forse in omaggio all?autrice effettiva di questo pensiero, e cioè Renata, essendo stato questo perfettamente metabolizzato;

    Sette) Una caterva di brevi frase latine, offerte in omaggio a Vitty come un mazzo di rose (e col prezzo delle rose in questo momento è un’ottima trovata!), sol perché costei aveva timidamente accennato che ama tale lingua (?donna, che non si fa per te? / donna…? era per caso una vecchia canzone?)

    Otto) Proposizione di alcune domande da parte di Vitty e Renata a povero Freud (nel senso che lui non viene pagato se non con il loro sorriso, il che costringerà Freud a dare loro un consistente resto!)

    Nove) Proposta del ?gioco delle immagini? al gruppo da parte di Freud ed articolate risposte di Renata e Vitty, ai quali sarà data successiva risposta, se non ve ne saranno altre.

    Dieci) Fuochi di artificio…poesia per smitizzare la seriosità ed il buonismo di talune affermazioni…ed intervento a gamba tesa (è reato oggi, attenzione!) di William, che riesce in poche battute a rendere elegantemente chiaro il concetto di Vitty sulla gelosia, esprimendolo finalmente in senso stretto: la gelosia dell?emozione del donare (e del donarsi, ovviamente) è, nel caso della romantica padrona di questo blog, il motore ed il limite dell?amore.

    Lo sapete che sono un po? stanco?… Vado a rifocillarmi un po?… anzi molto (semper primun vivere, deinde… perché (legge di vita n. 1) se non si mangia si è come un sacco vuoto che in piedi non sta!), e poi ritorno per rispondere più in dettaglio (della serie ?Le minacce non finiscono mai!?)

    A Vitty… ma chi te lo ha fatto fare ad aprire questo discorso!

    Un angelo di sicuro… per cui ancora grazie da parte mia e da parte degli altri partecipanti alla conversazione che già occupano, ma guarda tu!… tutta Piazza San Marco.

  12.   william Says:

    Per Sergio Sestolla
    Non amo replicare.Un buon oratore si contraddistingue perchè afferma, magari lasciando volontariamente il dubbio nella mente e nella coscienza dell’uditorio al quale non dipanerà il dubbio stesso replicando. Ma Sestolla mi induce alla replica. Per rendere onore a chi ospita nel suo blog i nostri commenti: Vitty per l’appunto.
    Vitty,caro Sergio,ha scritto testualmente: è un piacere per me, dividere le mie cose con altre persone!!! E regalare qualcosa alla persona che amo, mi procura più gioa che nel ricevere a mia volta un regalo!!
    La gelosia di Vitty sulla persona (è qui il nodo del dibattito) non si riconosce nel possedere materialmente (nemo altera possedere) ma sconfina nell’emozione regalata alla persona cara.Il sentimento vero di Vitty è, in senso figurato,l’emozione che Vitty (consapevole di essere unica) consegna alla persona cara e che Vitty stessa confina dentro la sua gelosia (persiana.
    Quindi Vitty resta gelosa delle sole emozioni che Ella stessa è convinta (probabilmente a ragione visto il seguito del suo blog) agli altri. Vitty mi sembra di capire che vola più alto della “roba sua” pur io condividendo ciò che Tu hai mirabilmente reso in versi, cioè che è difficile, anzi impossibile, dare ad altri ciò che si ama,possedendo!!
    Ma caro Sestolla in quanti amano essendo poi possessivi e gelosi della donna amata e quanti uomini,o donne in omaggio a Vitty,sono gelosi soprattutto dell’emozione donata all’altra/o attraverso l’amore ?
    Vitty,per me,resta nella seconda categoria. La capacità di produrre emozioni è il motore e il limite dell’amore in ogni sua manifestazione.La gelosia dell’emozione resa agli altri resta l’unico serraglio che conviene tenere chiuso per continuare a credere,sinceramente,nelle nostre potenzialità,in Noi stessi.Will.

  13.   SERGIO SESTOLLA Says:

    x Vitty

    Come al solito ha fatto bene quel furbacchione del mio amico Cassandro a defilarsi dalla diatriba in corso, e connessi distinguo e contraddistinguo, adattissimi ad un leguleio, qualcuno dei quali è presente, credo, fra i tuoi commentatori, come risulta dal rapido giro dei loro blog che ho fatto.

    Ha fatto bene perché ha intuito che l?atmosfera stava per surriscaldarsi e si girava attorno a ?possesso e gelosia?, senza toccare il cuore del discorso, che a livello di inconscio o di velatamente nascosto… sempre che il dottor Freud confermi… resta sempre quello del rapporto in amore (anche se in risposta a Renata hai trattato l?argomento), per il quale vale realisticamente il ?chiamatela come volete ma la roba mia non toccatemela!?… tipo orologio Breill (le aperture in argomento di diverso tono a me sembrano ?chiacchere ?e cafè?).

    Cerco quindi di smitizzare il tutto con una composizione, circa la quale mi dirai se non ti identifichi con la protagonista nei versi finali! (chi non si identifica con lei è pregata di dirlo)

    R O B A M I A

    Sarà! ma io a te ci sto attenta!
    Hai troppe idee in testa per restare
    sempre allo scoglio e non navigare
    in mari aperti. La mia mente stenta

    a credere che sia riuscita
    a fare io entrar te nel mio porto:
    temo pertanto che dalla mia vita
    tu possa uscire un dì. Non mi conforto

    nel dirmi: “ma lo vedi, per te vive!”
    … e mi agito… e molto!… sol se penso
    che — non per te ( chè non avrebbe senso )
    ma per le occasioni un po’ lascive

    che incontrare puoi lungo la via –
    tu possa altrove volgere gli sguardi,
    i tuoi interessi… Sulla vita mia,
    io lotterei allor senza riguardi

    per toglierti di mezzo chi ti tenta,
    con la bellezza oppur con la cultura,
    per darti poi chissà… una fregatura
    (e pure a me)… Ecco perchè sto attenta!

    Tu chiama ciò, se vuoi: passione,
    possesso, voglia, amore, gelosia,
    o perdita di tempo e di ragione…
    per me è guardarmi ben… la roba mia!

    (Sergio Sestolla)

    x Renata

    Io personaggio tutto da scoprire? E perché mai di grazia?… mi esprimo in versi di una chiarezza che rasentano il banale per cui non merita l?aggettivo di ermetico… Magari fosse vero!… i poeti ermetici sono i miei preferiti (mi sono nutrito di loro durante gli anni del liceo, e per tutti Quasimodo, il quale a proposito delle ?parole? di cui qui si tratta scriveva:

    Ti rivedo. Parole
    avevi chiuse e rapide,
    che mettevano cuore
    nel peso d?una vita
    che sapevo di circo.

    Come Cassandraccio perciò… sono “chiaramente apparso” per essere ulteriormente scoperto (se ce ne fosse necessità)… e pure a tua disposizione sono, per qualunque cosa possa occorrerti… oltre alla fornitura di poesie per qualunque circostanza… Prezzi modici!

  14.   vitty Says:

    Grazie Artur di questa esplosione fuochi!!!!
    Il film che ri ri ri ri riguardi è molto bello!!!
    Peccato che western così, non ne facciano più!!!!
    In quanto ai sogni, usati come esorcismi sulla realtà, non posso che darti ragione…..meno male che abbiamo la voglia e la capacità di sognare!!
    Sarà un giorno ben triste, quando questa capacità
    ci verrà a mancare!!! Se mai accadrà……ma a noi,irriducibili sognatori, non accadrà mai!
    Buonanotte, e buon film!!!!
    Vitty.

  15.   liberodivolare Says:

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    Cara Wendy-Vitty sto vedendo o meglio ri ri ri ri….. ri ri vedendo C’era una volta il West e mi perdo fra la musica, il sogno e la realtà.
    Una realtà a volte anche crudele ma umana e che noi esorcizziamo con i sogni e, a volte, ci riusciamo.
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  16.   Misia Says:

    Ciao Vitty :) grazie della visita e del commento! Un saluto, Misia.

  17.   vitty Says:

    Renata……come sono contenta che Eleonora abbia sintetizzato in poche parole un tuo concetto…..
    Così, la tua”possessività latente “è uscita allo scoperto…..se fossimo in tribunale e io fossi il PM, avrei già raggiunto il mio scopo……lascerei la parola alla difesa…..
    Un abbraccione, per la tua sincerità, Vitty.

  18.   vitty Says:

    Will, finalmente qualcuno che ha capito fino in fondo cosa volevo realmente dire!!!

    Cominciavo già a chiedermi se c’era qualcosa di sbagliato nel mio modo di pensare, agire.
    Grazie del supporto morale……mi è piaciuto tanto il tuo consiglio ” Non uscire mai dal binario della tua “gelosia” “.
    Lo farò,William, lo farò.
    Un grazie speciale da Vitty.

    x Lorenzo……
    Caro Lorenzo, non mi sono dimenticata di te, “ohibò!……”
    Diciamo che prima di tutto ti sei rivolto a Fiore!
    Infatti nel tuo nominativo hai scritto “Lorenzo a Fiore”.
    Che c’entravo io se parlavi con Fiore???
    Secondo, non hai espresso solo un tuo parere, hai pure dato un giudizio.
    ” Se però come penso che accada ai possessivi, diventa uno stile di vita, limitativo dei rapporti relazionali, piuttosto maniacale e infine castrante….bè, poverino/a non lo invidio.
    Male per lui/lei e peggio per chi gli stà vicino!
    Bye”

    Non mi pare che nessuno degli interventi abbia evidenziato atteggiamenti possessivi maniacali.
    Anzi, ci sono stati dei netti distinguo e le approfondite apiegazioni.
    Forse sei entrato leggermente prevenuto.
    Se ti fossi soffermato a leggere con attenzione,avresti capito che nessuno qui è possessivo in maniera patologica.
    Ciao, con la simpatia di sempre. Vitty.

  19.   Lorenzo Says:

    ‘O Vitty,
    ti sì scurdate ‘e me!
    Ohibò…

  20.   william Says:

    Possedere
    [sec. X; lat. possid¨¥re, da potis, che pu¨°, che possiede+sed¨¥re, star seduto, restare]. 1) Avere qc. in proprio possesso.
    Gelosia
    sf. [sec. XV; da gelosia (psicologia e altro), in quanto ideata per proteggere le donne da sguardi indiscreti]. Serramento per finestre a telaio fisso pi¨´ noto come persiana; in partic. la parte di ciascuna persiana apribile verso l’esterno.
    Credo che Tu sia pi¨´ gelosa che possessiva.Il semplice possedere non pu¨° soddisfare un animo cos¨¬ espansivo come il Tuo.La gelosia divent¨¤ virt¨´ ineguagliabile quando ¨¨ intesa nel profondo significato di “proteggere” (chiaramente quello che ¨¨ Tuo)Credo che Tu protegga principalmente i Tuoi valori nei quali non vuoi “intrusioni”.Per gli inglesi il diritto alla riservatezza: “The righ to be lost alone”.Per me la semplice coscienza dell’interiore potenzialit¨¤. Non uscire mai dal binario della tua “gelosia”. Will

  21.   Renata Says:

    Bentrovati!!
    Di ritorno dal lavoro, finalmente posso rilassarmi!
    Devo subito fare una precisazione…
    la frase che Freud attribuisce ad Eleonora è MIA! E scusate… ma questa volta devo far

    uscire la mia sana possessività latente!!!!
    Eleonora (e scusate se lo sottolineo) attenta lettrice, riporta una mia considerazione

    condensata in quella frase….
    quindi
    come lanciarsi nel gioco e confrontarsi lealmente
    se uno dei presupposti scatenanti il gioco è difettoso?
    Bene bene… ora che vi ho messo in riga e bacchettati a dovere :-) ),
    propongo di confrontarci ugualmente in questo gioco delle immagini…
    provo ad immaginare Eleonora aiutandomi con un commento che ha lasciato nel mio blog…
    e perchè, in fondo, il senso di tutto ciò
    è quello di immaginare, anche solo da un nome, la reale persona che si firma Eleonora.
    Premesso che
    arrivata a casa ho letto i commenti velocemente e non ho cliccato sul link di Eleonora

    (perchè … gli spaghetti mi piacciono al dente e così sono andata di corsa a scolarli… )
    posso lanciare la mia fantasia onestamente:
    io la immagino di media statura, capelli lunghi, mossi, castani; sui trent’anni, corporatura

    armoniosa
    tratti del viso regolari, lineamenti morbidi, grandi occhi scuri, belle mani.
    Sensibile, una lieve malinconia è in lei stemperata da un intelligenza dinamica e curiosa.
    Ma la verità è che la prima immagine che si è presentata alla mia mente
    dopo aver letto il suo nome e il commentino breve,
    è quello di una giovane donna (con le caratteristiche fisiche sopra descritte)
    seduta di fronte al monitor del pc, legge… e il suo viso è illuminato da un
    dolce sorriso.
    Perchè? Intanto ha lasciato un commento qui da Vitty che conteneva solo quella che io

    considero la frase-chiave di tutto il mio lunghissimo discorso sul possesso ecc…
    ha scelto poche parole, quelle che condensano il mio pensiero.
    Quindi la ritengo capace di sintesi esaustive e questo è sinonimo di cultura e intelligenza…
    per dirla in breve (appunto!) poche parole ma chiare e precise! Questo mi fa pensare ad una

    persona abituata a riflettere e a cogliere la sostanza
    svestendola della forma (senza rinnegarla).
    L’immagine della sua dolcezza e sensibilità
    nasce dalle parole (cinque) con le quali commenta il mio post
    e le lascia in sospeso con tre puntini: ” che piacere leggere cose così…”
    semplice, diretta: il “che” ha la “c” minuscola, ad indicare il seguito di un pensiero da intuire…
    immediato, spontaneo desiderio di comunicare la sensazione provata.

    Ho esagerato? Mi scuserete.. ma questo gioco mi piace!!!
    Caro Dottor Freud aspetto il tuo responso.

    x Cassandro: chiaramente apparso o misteriosamente scomparso? (marzullite acuta in atto!)
    Lascio a te la scelta delle prime battute sul tema della donna , stimola la mia pigrizia…
    e allontana il mio timore di inadeguatezza
    nell’affrontare un tema così affascinante ma così complesso!

    x Bel Ami: ahimè! Affini e quindi accomunati da un tragico destino!!! :-( ( Cosa c’è di più

    stressante di un trasloco? Pensa che ne ho in programma un altro, forse dopo Natale!!
    Ti abbraccio.

    x Vitty: guarda che cosa possono fare le parole!!! Ti voglio bene :-) )))

    Renata che ora va a dormire! RONF RONF…..

  22.   vitty Says:

    Dottor, Freud, guardi che ore sono…….stò ancora ridendo per le sue parole!!!
    Acciperbaccolina, la mia una contraerea???
    La sua è una mitragliata……..in verità quella che parla è la mia mente, che effettivamente è piuttosto vivace………non così la mia bocca….spesso e volentieri silenziosa.
    Ma queste cose Lei le sa…non c’è bisogno che gliele dica io.
    Vanno bene le motivazioni e le descrizioni di Eleonora???
    Per ora la saluto……vado a ricaricarmi, per domani!!!!
    Buonanotte e buon gioco se continuate a giocare!!!

    Buona notte anche a te, Bel Ami, grazie delle citazioni latine, è un bel leggere , è una bella lingua……vivissima!
    Ora sono stanca, avrei da dire altre cose, ma le rimando a domani!!Ciao, contraccambio i cordiali saluti.
    Vitty.

  23.   Bel Ami Says:

    Ubi maior minor cessat… Apertis verbis… De iure condendo…Mutatis mutandis…Excusatio non petita…
    Ad abundantiam vogliamo aggiungere che sarebbe stato utile un approfondimento del tema della proprietà, per appurare se, freudianamente, ha valore in sè, oltre la possessività e la gelosia. Ma de hoc satis, cara Vitty, anche perché mi pare che abbiamo osservato il problema, da te proposto, sotto i più svariati aspetti.
    Piuttosto, in limine, ho scoperto un’altra affinità con Renata:i traslochi, che, anch’io, ho effettuato a più riprese.
    Cordiali saluti ad entrambe.

  24.   vitty Says:

    Ehilà, Cassandro!! Sei tornato!! Hai cercato subito Renata…..un salutino a me no??
    Come sempre sarò magnanima ,Sic itur ad astra,
    tanto per non smentirmi!!!
    Come stai? Dove sei stato?? Ora non sparire di nuovo, resta un po’ con noi!!! Posso darti un bacio di benvenuto??…..Io te lo do lo stesso….smack…..ecco fatto!
    Ciao!!

  25.   CASSANDRO Says:

    …per te che della vita sei alunna e pur maestra!

    Ecco un esempio della potenza delle parole…Saltane una e tuuto si disperde!

  26.   CASSANDRO Says:

    Ppe me nun se dirà “Arriba, arriba!”
    chè fora vojo star de sta diatriba.

    x Renata

    Questo non è un misterioso apparire…Più chiaro di così!

    Quando vuoi possiamo riprendere quella conversazione sulle donne…Non aspetto altro!

    Nessun argomento è complessoper te, per te che della sei alunna (secondo quello che dice Freud)…e pur maestra!

  27.   FREUD Says:

    Vitty, il tuo non è un blog…è una contraerea!…è uno fucilata a rosa, a lupara!…è una grandinata di pensieri!…una mitragliata di concetti!…Cento cose scrivi e mille ne pensi!…La tua testolina è una miniera inesauribile!…un pozzo di San Patrizio!…Come fanno quelli che ti vivono accanto a resisterti?…Sarano tutti stecchiti a terra, e sono certo che tu ti aggiri fra il pc e la cucina (dovrai pure nutrirti) passeggiando sui loro corpi esanimi…

    Ovviamente scherzo: ho voluto esporre qualche piccola metafora per rendere più evidente il banale “complimenti per la tua vivacità!”: in 20 minuti e 7 secondi (dalle 18,34 e le 18,55) sei riuscita a scrivere ben 7.324 parole, esprimendo considerazioni di una concettuosità unica…

    E chiedi a me il raporto fra persone e parole?…ma io mi arrendo (si sarebbe da girare un cartone animato in argomento su questa intifada di parole!)

    Comunque appena mi sarò riavuto (mi ci vorranno sette giorni almeno!) risponderò alle tue “leggere domande” (hai presente il plutonio impoverito?), ma tu nel mentre, se hai un momento di tempo, pensa a rispondere anche ai “perchè” ti sei immaginata Eleonora in quella maniera sì deliziosa…è questa la base dell’indagine: non si tratta solo di indovinare, come nei vari Passa parola e Amadeus televisivi, ma perchè da quelle poche parole (meno di dieci) di Eleonora, o chi per essa, è scaturita quella tua sì completa e deliziosa immagine, composta di circa il doppio di parole. L’hai dipinta quasi…e pure molto bene…se hai indovinato (questo io non posso saperlo) e per caso dovessi venirla a conoscere mi faresti la cortesia di fare in modo che pure io…

    No, no meglio niente, come non detto! Non distraiamoci e torniamo al lavoro professionale, il quale mi fa sempre più ritenere quanto mai vera la considerazione finale del tuo articolo “in questo mondo di navigatori, dove solo le parole contano”…

    Vorrei solo aggiungere l’altra considerazione a tutti nota ed attinente alla nostra vita quotidiana e reale “senza la parola, scritta o verbale che sia, non esisteremmo”.

    A presto, e grazie sempre per l’ospitalità e la stima (il problema non è ora, ma come continuare a meritarmela…Non ti nascondo che temo, che se continua così, sarò io a dovermi sdraiare sul lettino e tu, col taccuino in mano, pronta ad esordire “Mi dica dunque, dottor Freud!…)

    Sic transit gloria mundi!

    Contenta?..ho chiuso con una frase latina, dato che dici che su te queste fanno effetto…Ah, perchè non sono io una frase latina!)

    Hasta la vista!
    (non so se scrive così, ma in ogni caso è d’effetto).

  28.   vitty Says:

    Al solito ho risposto a metà, ora sarò più esauriente!
    Non sono andata a scuriosare, mi creda sulla parola, dottor Freud, non mi permetterei di barare!
    La immagino alta, perchè il nome è lungo, mi evoca una persona slanciata, non esageratamente ma abbastanza alta, sorridente e aperta, se ama condividere i sentimenti,non può essere che così.
    Quindi essere aperta, vuol dire essere disponibile,gentile.
    Vado bene??

  29.   vitty Says:

    Dottor Freud, che bella idea, gioco volentieri!!
    Giuro non vado a vedere niente..è anche tardi per me…..dunque, Eleonora, la immagino alta, normolinea, capelli castani mossi media lunghezza sulle spalle diciamo…..viso ovale, occhi marroni
    lineamenti nella norma, l’età ….dai venticinque a i trenta……ho indovinato???

  30.   vitty Says:

    Dottor Freud
    Lo spazio sul blog è suo, può usarlo come e quando vuole( tanto risparmio sulle parcelle).
    Perciò, non si preoccupi più e continui a esaminare le sue pazienti.
    Come vede, con le persone a me care è un piacere condividere ciò che ritengo mio.
    Come lo spazio di questo blog, quando è condiviso da amici, diventa più bello, non trova?

    In verità è una bella metafora quella dell’etere e del mare……in entrambi i casi bisogna avere dimestichezza col luogo e bisogna saper nuotare, alrimenti si beve l’acqua di mare, e per quanto bella, è salata e amara…….io lo so, perchè ancora devo prendere completa dimestichezza con internet……perciò, qualche bella sorsata, me la sono già bevuta!!!

    Ancora vuol sapere sulla parola distraente……
    Vede? Anche questa è una mia parola, fa parte del mio linguaggio…….è un regalo prezioso di un caro insostituibile amico……è una traccia, un percorso ideale da seguire.
    Ah! La potenza delle parole……..Lei non ha idea( credo di sì, vista la sua professione ela sua fama!!) l’effetto che hanno su di me le parole…..e quelle latine poi!! Repetita Iuvant per esempio…….per me hanno un significato particolrissimo!!
    Cosa ne pensa Lei dell’impatto sulla npstra psiche delle parole??!!
    Possono le parole scatenare tempeste, amori, gioie, gelosie??!! E come si può fre per tenerle a bada???
    C’è una formula che ci aiuti a convivere bene con le parole??
    E come mai nei miei sogni le persone( una la sogno quasi sempre, poi ne entrano in campo altre tre) sono tutte senza volto???

    Come vede di domande ne ho eccome!!!
    Aspettvo pazientemente il mio turno.
    La ringrazio della sua cortese attenzione,
    con la stima e l’affetto di sempre,
    Vitty.

  31.   vitty Says:

    Come promesso eccomi a rispondervi, ringraziarvi dei pensieri che gentilmente ci scambiamo.

    Non penso assolutamente caro Strepto che “le opinioni in proposito di un giovane individualista” possano essere “aria fritta”!!
    Anzi, son proprio gli ideali, i sentimenti di una persona giovane e aperta alla Vita , che contano più di ogni altra cosa.
    Sentimenti ancora non contaminati dai patti che, volenti o nolenti, le circostanze della Vita, talvolta ci costringono a fare, facendoci sacrificare buona parte dei nostri ideali!.
    Nei rapporti ( e qui Renata rispondo anche a te, sempre secondo me s’intende), con le persone care, come i figli, sappiamo bene che non ci appartengono.
    Infatti, non faccio niente per tenerli legati a me, se però mi mancano e soffro della loro lontananza,non posso farci niente.
    L’amore che nutro per loro, credo sia il più grande in assoluto, e quello che desidero , è vederli sereni anche lontani da me. Quello che farà felice loro, farà felice me.
    Altro discorso con la persona che ami.
    Se questa ti vive accanto, diventa il tuo punto di riferimento, è impossibile non desiderare di essere altrettanto per il tuo lui o lei.
    Quando ti accorgi che non è così…….fa male, eccome se fa male.
    Talvolta la Vita, ci riserva delle lezioni che ti fanno capire che le cose possono andare esattamente all’opposto dei tuoi desideri.
    Ciò non toglie che pur capendo e non avendo altra scelta, uno soffra e si senta ferito profondamente.
    Ti restano gli oggetti.
    Con le persone che ami , o stimi, dividere libri o musica, penso sia un gran piacere, serve a conoscersi meglio, a misurare le idee, i gusti….aiuta ascoprire lati del carattere che altrimenti impegheremmo chissà quanto tempo a scoprirli!!!
    Per le emozioni si entra in un campo soggettivo, non si può generalizzare. Quello che emoziona me, può lasciare indifferenti mille persone e viceversa.
    L’esempio fatto ai commenti sui post, forse non è stato chiaro.
    E’ un po’ come quando ti arriva una lettera a te molto cara.
    La leggi, la rileggi…..se qualcuno te la portasse via solo perchè quelle parole gli sono piaciute, o perchè vorrebbe a sua volta ricevere lettere come quella??? Non ti arrabbieresti??!!
    Io si, e non mi passerebbe stai pur certo!
    Come al solito mi sono lasciata trasportare!
    Ciao Strepto, buona serata!

    Bel Ami

    Mi piace questa distinzione fra gelosia e possessività…..mi ritengo più possessiva che gelosa, come ho appena spiegato.
    Grazie di aver evidenziato le differenze fra questi sentimenti, non sempre nobili, lo riconosco!! Ciao!

    Cara Renata, è bello avere punti di vista diversi, così, come le esperienze della Vita sono così diverse l’una dall’altra!
    E’ proprio da queste diversità che ognuna di noi può attingere ed imparare qualcosa di costruttivo per il proprio presente.
    A differenza di te, non ho fatto molti traslochi.
    Ho imparato a contare sulle cose che mi circondano..so però, per esperienza vissuta, che tutto, ma proprio tutto, può cambiare da un momento all’altro.
    Quello che è certo oggi, domani non esisterà più.
    Posso per questo amare meno( torniamo ai libri per semplificare??) i miei libri??? No, sarebbe un po’ come quando uno rifiuta di impegnarsi o addirittura vivere perchè “Tanto un giorno dovrò morire!!” Perciò non vuol darsi nessun daffare.
    L’impegno e l’amore verso le cose e le perone, credo sia personale e soggettivo…ogni esperienza è unica e irripetibile……si ama in tante maniere!!!
    Per il resto, oltre la sfera personale, mi trovi d’accordo.
    Vivere e donarsi agli altri, aiutarli, condividere gioia e dolori, semplicemente con
    umiltà, è un’esperienza completa e appagante.
    Le tue parole hanno rivelato una volta di più, una Renata aperta e generosa……esserti amica, lo considero un vero privilegio.
    Ti abbraccio con rinnovato affetto.
    Vitty.

    Vedo che il tuo ” festina lente” è davvero appropriato.
    E’ uno dei miei motti preferiti” Affrettati lentamente”, anche se con la mia impulsività, è anche il più difficile da seguire.
    Mi hai fatto sorridere all’idea che l’uomo finisca in pentola se alimenta la gelosia fra donne………mi hai dato un’idea……Scherzo,ciao!!!

    Meri, penso sia vero, in ognuno di noi, credo sia inevitabile che esista un mixere di quaesti sentimenti.
    C’è solo da augurarsi che siano tutti in piccole dosi! Ciao, da Vitty.

  32.   FREUD Says:

    Vitty, hai fatto mai il gioco delle immagini?

    Forza che poi ne analizziamo i risultati…

    Cominciamo: Tu ricevi un commento a firma Eleonore che afferma (giustamente) che “le emozioni non si possono prestare, ma condividere sì”…e tu rispondi gentilmente come sempre. OK.

    “Dalle parole che ti sono state rivolte (è l’unica nostra base di conoscenza e dal nockname scelto, tu come ti immagini “Eleonora”?…

    Non andare a cliccare sul suo sito, se no il gioco non vale!..e vieni espulsa.

    Rispondi…anche gli altri ovviamente, se vogliono partecipare al gioco, ed ovviamente anche loro senza cliccare il relativo sito…e vediamo cosa ne viene fuori (penso che chiunque stia dietro il nickname “Eleonora” non abbia a dispiacersi se sia stata presa come spia irritativa di questo gioco).

    Attenzione, come per il cricket, massima lealtà…neppure una fugace sbirciatina al sito, intesi?!

    Aspetto risposta (o risposte), e la motivazione relativa (dietro qualunque nostra immaginazione ci sta sempre un “perchè”…conscio od inconscio che sia, e questo sta alla base della analisi che andremo ad effettuare prossimamente)

    Forza Renata, cimentati pure tu!…e vedrai che starai meglio!

    Se qualche commento non ti va eliminalo subito, Vitty: questo è un gioco ad alto livello!

  33.   vitty Says:

    E’ vero Eleonora, e non c’è niente di più bello e appagante nel condividere le emozioni con le persone che ami!!

  34.   Eleonora Says:

    …le emozioni non si possono prestare, ma condividere si…

  35.   Bel Ami Says:

    Renata, mi dispiaccio per il tuo reale mal di testa. Spero che le nuove sperimentazioni, in questo campo, diano esito risolutivo e tu possa fare a meno dei farmaci quanto prima.
    Mi pare che il concetto di proprietà sia un po’ esgerato. Mi domando: esiste un tertium genus tra gelosia e possessività?
    Buona settimana a te e a Vitty.

  36.   vitty Says:

    Eh, si….di straforo!!
    Buongiorno anche a te, Meri cara!!!!

  37.   Meri Says:

    Anche tu in giro a quest’ora………BUONGIORNO:)

  38.   Lorenzo a Fiore Says:

    Mi sono spogliato di tutto, non ho niente.
    Da tempo immemorabile mi sono volutamente staccato dall’idea del possesso, di un possesso.
    Oggetti o Persone.
    Qualunque cosa o Persona per un motivo o per l’altro vengano a macare, accetto la situazione, senza legami, senza disperazioni.
    Tutto è precario e niente è indispensabile o eterno, a cominciare da me.
    Mi sento libero, o liberato da vincoli di carattere sentimentale o affettivo.
    Persa, rotta o rubata una cosa, fà niente.
    E’ successo, non ci piango, non mi soffermo più di tanto.
    Se viene a mancare una Persona e non è dipeso da me, lascio andare, non insisto, lascio liberi e resto sereno.
    Non mi piace la possessività, in genere.
    Non condivido affatto, ma posso capirlo.
    Posso comprendere chi è o vuole essere possessivo, ma per un particolare specie di oggetti o per una Persona in particolare.
    Se però, come penso che accada ai possessivi, diventa stile di vita, limitativo dei rapporti relazionali, piuttosto maniacale e infine castrante…bè, poverino/a non lo invidio.
    Male per lui/lei e peggio per chi gli sta vicino!
    Bye!
    L.

  39.   Corsaro Nero Says:

    L’importanza del quesito è tale che non può liquidarsi in poche battute.
    Io mi son fatto l’idea che la gelosia non sia un bene.E non debba quindi essere incoraggiata, ma limitata per quanto sia possibile.
    Il possesso mi pare più tipico dell’uomo che della donna.
    In quest’ultima spicca invece l’istinto di proprietà, che può essere più grave della gelosia. Per fortuna si manifesta solo in determinate occasioni e solo fra donne in competizione …
    L’importante per l’uomo è non alimentarlo, anche inconsapevolmente, per evitare di esser messo in pentola!

  40.   vitty Says:

    Carissimi, sono stata fuori, lontana dal pc, tutto il giorno…mi fa piacere leggere tutti i vostri commenti……sono tanti e ben articolati, risponderò domani, con calma…….non voglio trascurare nessuno!!!

    Permettetemi un saluto particolare e un grazie per l’alzata di scudi nei miei confronti da parte
    dello stimatissimo Dottor Freud…..parole che non mi stancherò di leggere…….parole che ogni volta, mi regaleranno un’emozione positiva!!!
    E l’arguta interpretazione del caro amico Italo!!
    Perchè dovrebbe dispiacermi??? sei stato schietto, e diretto!!
    Renata cara, domani faremo una bella chiaccherata!
    Spero starai meglio col tuo mal di testa!!!
    Sai che ti puoi fermare a scrivere quanto vuoi sul mio post! E’ un piacere per me averti qui, lo sai bene, perciò, spero continuerai a proporre
    qualsiasi quesito al nostro caro Dottor Freud!!!
    Ti mando un bacio affettuoso. Vitty.

  41.   Renata Says:

    Cara Vitty, capisco il tuo punto di vista ma non lo condivido del tutto
    (e ho paura che qui dovremmo chiedere un consiglio al nostro amico Freud)
    Ti spiego perchè… (e premetto che il tuo post ha stimolato il mio cervellino dolorante).
    Possessività e gelosia non rientrano più nel mio vocabolario da quando ho capito
    che niente ci appartiene
    noi prendiamo in prestito, godiamo di cose che sono un diritto di tutti…
    ho imparato il senso della condivisione, del dividere con altri le bellezze della vita.
    Faccio un distinguo:
    se parli di amore fra un uomo e una donna…
    non posso essere gelosa se mi sento amata e rispettata,
    mi sento ferita se scopro un tradimento…
    ma io non ho il possesso della persona che mi ama
    e se scopro che l’amore non c’è più piango, soffro, mi dispero un po’ o tanto…
    ma capisco che può accadere e cerco soluzioni.
    Non sarò ferita perchè non posso “operare” o manipolare la vita del mio compagno
    sarò triste per l’amore che non c’è più o per le incomprensioni o la mancanza di rispetto, ecc

    ecc
    ma non per qualcosa che non può essere mio, come io non sono proprietà di nessuno!
    Neppure mio figlio è mio, non posso soffocarlo con le mie ansie o interferire nelle sue scelte
    ci sarò per lui sempre e comunque ma deve imparare a camminare da solo…
    …gli uccellini una volta spiegate le ali devono
    volare liberi.
    L’oggetto del mio amore è soprattutto soggetto,
    individuo.
    Ho imparato a mie spese che la gelosia fa male ed è inutile!
    La gelosia è sinonimo di insicurezza
    è incapacità di vivere con la libertà nel cuore.
    Io rispetto l’altro da me proprio perchè è diverso
    e non vorrei mai imbrigliare la sua identità unica.

    Siamo tutti figli di questa vita e nessuno mi impedirà di pensare e agire con la mia testa.

    La mia famiglia è “mia” per chissà quali combinazioni genetiche ecc,
    la difenderò dal male se potrò, perchè ci lega l’amore, gli anni passati
    insieme, le esperienze condivise… ma non posso impedire l’inevitabile osmosi con il mondo
    “esterno” al nostro!
    Combatterò per questo amore che ci lega ma nel nome della libertà e contro ogni costrizione.

    I miei infiniti traslochi mi hanno fatto perdere il senso del possesso… :-( (
    ……Gli oggetti sono oggetti, se mi regalano un libro sarò felice di farlo leggere a chi saprà
    apprezzarlo o goderne le parole , ne ho prestati tanti … e non mi sono stati più restituiti…
    e sappi che per i libri io ho una passione smodata! Certo mi dispiace se è un regalo,
    ma non mi dispero…
    è tutto così effimero! Resta il gesto di un amico, le parole di chi ha scritto…
    queste cose non te le può togliere nessuno. Tu dici: “diventano parte di me”.. appunto!
    Nessuno può toglierti ciò che è nel tuo cuore
    Ma io amo condividere le emozioni, le cose belle, i momenti di piacere nel leggere…
    io sono parte del mondo e il mondo è in me
    lascio aperto il mio cuore e la mia mente
    accolgo e dò
    le emozioni non si prestano si condividono (ma è solo una mia opinione)
    scrivo sul blog e mi commentano, è sotto gli occhi di tutti
    chiunque ne può ususfruire, come ritiene opportuno,
    non mi toglie il piacere del commento scritto per me…
    io ho scritto per tutti e chiunque può dire la sua
    le sensazioni che mi provocano i commenti sono in me e se io non voglio non sono tenuta a
    comunicarle.
    Freud ha ragione
    senza l’ironia e il necessario senso del gioco il blog diventa noioso e prevedibile… statico,
    è l’uso leggero delle parole che toglie il greve.
    Ma questi sono solo miei pensieri e spero che la mia irruenza nell’esporli non porti a
    fraintendimenti…
    io ti rispetto profondamente
    e so che la tua intelligenza coniugata al tuo gran cuore fanno di te una persona generosa
    al di là delle troppe parole che tutti usiamo…
    ma perchè non usarle? Sono quelle che ci hanno fatto incontrare… noi tutti.
    Nessuno può rubarci le emozioni che ci scambiamo in queste pagine.

    Caro Freud, non conosco quel farmaco chiederò al mio medico (io uso l’imigran 100).
    L’uso tempestivo dei farmaci contro l’emicrania è d’obbligo.
    Come ringraziarti ? Cambiando il colore del blog? :-) )))
    E magari aggiungendo qualche sorriso in più fra le mie parole!

    La mia stima per te devi dividerla con la tollerante Vitty.
    Un abbraccio
    Renata

    x Bel Ami: una piccola precisazione…
    vero… mi piace il mio blog così com’è,
    ma il nostro gioco dei colori si svolgeva “nella finta verità, nel gioco reale”,
    invece la medicina consigliatami dal “dottore” rientra nella categoria
    “dell’assolutamente vero “e del “purtroppo reale”.
    Un caro saluto.

    Ora
    grazie dello spazio Vitty e non ne abuserò più se non vorrai :-) ))
    ti abbraccio

  42.   Bel Ami Says:

    …Qual è la differenza?
    Il colore nero non aiuta a leggere, ma, secondo il punto di vista più accreditato, ognuno si sceglie il colore che più gli aggrada.
    Ciascuno di noi è possessivo nei riguardi del proprio blog, altrimenti non amerebbe se stesso nella giusta misura.
    L’importante e che tra blog possa esserci anche dialogo e comunicazione.
    Altrimenti ha ragione il dottore a consigliare un farmaco contro il mal di testa…

  43.   italo Says:

    Pardon: dispiacere.

  44.   italo Says:

    Secondo me, Vitty è una persona talmente amabile che ha amabilmente tirato Thomas per il culo.
    Scusa Vitty, se ti ho fatto dipiacere ti prometto che non lo faccio più.
    Sono stato spinto da una pulsione irrefrenabile.
    Un abbraccio.
    italo

  45.   FREUD Says:

    x Renata

    Rispondo qui brevemente alle tue domande su cosa intendo per nei blog ?tutto è un gioco reale, una finta verità?. Con tali ossimori ho voluto sottolineare che sul blog, se si è in possesso di una buona dose di autoironia (che non è da tutti), si esplica un gioco gentile e cortese, quando non si va sul sociale e sul culturale, al fine di rendere più elegante e piacevole la vita che dobbiamo condurre…lungi però da contaminazioni, sempre e comunque, del greve.

    Ti rispondo qui, perché è qui un esempio di assenza di tale ironia (almeno così a me pare), proprio nel sottostante commento postato da un tale Tommaso, il quale spara a sproposito, e senza alcuna attinenza all?articolo, che a lui ?piace il sadomaso?? e domanda senza mezzi termini se questo piacere è corrisposto ad una signora come Vitty, da tutti gli altri commentatori conosciuta (e da te in primis) in senso altamente positivo.

    Premesso che veramente a me (parlo a titolo personale perché il blog è diretto a tutti) degli orientamenti sessuali di questo personaggio non frega una mazza (come penso anche a te e a molti degli altri commentatori)…se non a livello di analisi professionale…cito il caso, non perchè abbia valore, ma come esempio di ?non gioco reale? e di ?non finta verità?, quindi alieno allo spirito dei blog…(ciò anche se Vitty gli ha pure risposto…credo che per sua forma mentis ami essere gentile con chiunque!…sia pure con elegantissima presa in giro, definendo la susseguente proposta dello stesso ?una perla? (ci stanno pure le perle nere!) e una ulteriore criptica frase sull?amore come tipica di ?un poeta?…ed ecco la famosa ironia di cui ti parlavo!

    E torniamo educatamente a noi.

    Okkei per la scelta del colore nero per tuo blog…le tue motivazioni sono coerenti con quella vita, che riconosci tua maestra (ah, eccoti un?altra frase da Linus: Charlie Brown desolato confessa ?nella vita occorre vincere…beh, io mi contenterei di pareggiare!?)…e con quella emicrania che ti fa rifuggire il chiarore ed essere quasi ?animale notturno?.

    Ebbene se ti suggerisco qualcosa che ti fa risolvere, o più esattamente contrastare il gravoso problema (come ben sai dall?emicrania non si guarisce facilmente), lo rendi più lucente lo sfondo del tuo blog?…io ne sarei felice: sarebbe la prova che sei riuscita a fronteggiare il tuo problema, e credo che ciò valga più di tutti i blog del mondo (primum vivere deinde filosophare).

    E allora chiedi al tuo medico curante se puoi usare questo farmaco, da amici usato con buoni risultati, dopo la sua prescrizione da un Centro Antiemicrania Universitario. Si tratta (spero che tu non l?abbia già sperimentato se no si rende vano questo mio sproloquiare per la tua salute) di ?Indoxen 50?, da usare (e qui ci vuole la tua bravura e la tua esperienza) ?non appena? cominci a capire che sta per arrivare il mal di testa, in quanto se l?emicrania ?scatta? ogni rimedio farmacologico è quasi inutile.

    Ripeto non so se ciò è valido pure per la tua persona. Tu informati e se andrà tutto bene mi ringrazierai sulla Leda, se Vitty inviterà pure questo ?stizzcervrlli?, ed avremo ancora una prova di ?a che cosa serve il blog?.

    Ah, scordavo!…tutto gratis per te, se no, se ti presento la mia parcella, il dolore di testa te lo faccio venire anziché scomparire.

    x Vitty

    Aho, io non ho colpa!…sei stata tu a scrivere che ospitavi me e Renata sul tuo blog…le parole sono pietre, e lo sai…e quindi ne ho un po? approfittato: appena mi pagherà Renata, la metà è tua!…anche se sono convinto che anche tu, gentile come sempre, rinunceresti alla tua parte.

    Ma del tuo blog tu non sei possessiva? Penso di sì…vi fai di certo accedere solo chi ti va…o sbaglio? Ciò, pur se viviamo solo nell?etere, in questo mondo meraviglioso che però secondo me ancora non siamo riusciti a metabolizzarlo…è bello come il mare, ma, come è noto,se non sappiamo nuotare andiamo a fondo!

    Sono contento che sia ritornata la fiducia in te (chi scrisse ?Torna a fiorir la rosa che dianzi languia??)…e la fiducia è la base del nostro progresso, come ha scritto di recente Galimberti su Repubblica…sempre però contemperata da grande cautela…L?età d?oro di Pericle è finita da un pezzo!

    La mia curiosità aumenta sempre più sulla parola ?distraente?, che dalle mie ricerche risale a Pietro Bembo e Galileo Galilei (poi ripresa da non più di uno o due autori moderni…sei la terza?)

    Come vedo non mi poni altre domande. Tutto a posto quindi!…Spero proprio, pure se non ne sono certo!…Buttiamola sullo scherzo:?Prego 5 cent!?…come chiedeva Lucy a Charlie Brown alla fine di ogni seduta presso il suo banchetto di analista!

    Comunque, meglio che anche tu, come Renata, non abbia a pagare niente se no, con lo spazio che mi concedi chissà quanto dovrei pagare io a te.

    A presto.

  46.   Bel Ami Says:

    Una mia amica psicoterapeuta mi disse una volta di distinguere gelosia da possessività, considerate usualmente come sinonimi.

    Qualè la differenza?

    La prima è negativa perchè impedisce all’altro di essere autonomo, avere i propri spazi e crescere.
    Quindi credo che non ci sia alcun male ad utilizzare il termine geloso nei confronti di chi non ci ama veramente.
    La seconda è positiva, perchè consideriamo l’altro sotto la nostra cura e tutela, lo proteggiamo perché l’amiamo.
    Non credo che l’individualismo possa influire sulle nostre scelte.
    Chi è individualista può essere generoso, né più e né meno come gli altri, se diamo al termine il suo corretto significato e gli attribuiamo le valenze positive che contiene (fare affidamento su se stessi, ragionare con la propria testa, non farsi condizionare dalla massa).

  47.   strepto Says:

    Essendo spiccatamente individualista (nel significato migliore del termine), sono senza dubbio possessivo e prima di dividere cose con altri, valuto sempre molto bene, così come sono piuttosto restìo a fare beneficenza (anche in questo caso infatti si dona qualcosa ad altri), e non solo per malfidenza. Pertanto le tue parole, cara Vitty, ad una prima inesauriente lettura potevano suonarmi eccessivamente edulcorate e comunque rivelarsi molto distanti dalla mia personale visione della vita. Ma, come cerco di fare il più delle volte, ho riletto e riflettuto su quanto da te scritto, per non limitarmi a rimanere ancorato a banali sensazioni superficiali. In questo modo ho capito che le nostre visioni hanno sì molte cose che ci separano, ma anche alcuni tratti in comune. E proprio da questi ultimi mi piace cominciare.
    Anch’ io sono tremendamente possessivo nei confronti di alcuni oggetti, come libri (anche se la condivisione di pensieri ed idee con altri, pur se difficile da attuarsi, mi ha sempre affascinato), cd ed altri semplici beni materiali di valore non elevato, magari nemmeno connessi a qualche ricordo o stato d’ animo particolare, ma per i quali sono geloso solo per il fatto che si trovano in un determinato luogo ed in determinate situazione.
    Una cosa diversa sono le emozioni. E qui le differenze che ci separano sono forse comprensibili, dato che tu avrai certamente acquisito una dote di esperienze molto più importanti, prima tra tutte la maternità, esperienza straordinaria attraverso la quale avrai potuto condividere gioie, dolori, sorrisi, ansie, sogni, speranze, intimità, passioni, emozioni e momenti molto intensi con la persona da te amata: in altre parole, hai condiviso la tua vita (fisicamente ed emotivamente) nel nome dell’ amore per donare a tua volta la vita ad altre creature, donando te stessa. Di fronte ad una mamma, le opinioni in proposito di un giovane individualista possono quindi sembrare eccessivamente leggere se non proprio aria fritta. Però posso dirti che anch’ io sono particolarmente geloso e protettivo della dimensione privata. In generale, invece, ritengo che non sia così difficile ed inopportuno (nè sui blog, Tiscali compreso, nè nella vita reale) prestare le parole, anche se legate ad emozioni. Le emozioni, specie se provate nei confronti di un’ altra persona, sono uniche, esclusive ed irripetibili; ciò non vale per le parole con le quali esprimiamo (o, per meglio dire, proviamo di esprimere e trasmettere) emozioni: alla fine le parole sono le stesse che ritornano (variamente combinate), diverse sono le emozioni e la loro diversità la si comprende ed apprezza non solo dalle parole ma dalla sensibilità e dall’ interagire di stati d’ animo complessi. Questo, se ci pensi, è il bello della lettura: uno stesso scritto può suscitare diverse emozioni. Ed è anche per sperimentare questa diversità che può essere interessante prestarsi i libri. Stessa cosa vale per la musica.
    Ciao e a presto.

  48.   Meri Says:

    Forse un pochino lo siamo tutti.
    Credo comunque di essere possessiva nei confronti delle cose a cui tengo di più, di quelle cose che magari gli altri non possono amare quanto me.
    L’importante è non esagerare…….
    Le emozioni è vero non si possono prestare, ed è molto difficile esprirmele completamente…….o almeno io credo di non riuscirci, così prestarle diventa impossibile.
    Buona domenica……..

  49.   vitty Says:

    Artur, tu sarai tutto, ma un rompi…..no, quello non mi pare proprio!! sei un gran dispensatore di belle parole, sogni ( non dimentico la Wendy vitty), opinioni ( che talvolta non commento perchè mi sento impreparata e prima di dire una sciocchezza, preferisco tacere, ma ti assicuro che seguo con attenzione e interesse quello che scrivi!!!
    Ciao, un bacio sulla guancia.
    Vitty.

  50.   vitty Says:

    Thomas….diretto e provocatorio eh??…Cosa ti posso dire…..sono d’accordo quando dici che “la
    libertà è amore e viceversa” La trovo molto bella questa frase, proprio come solo un poeta poteva dire!!!
    Ti confesso che la tua proposta mi ha fatto sorridere…..mai nessuno me lo aveva chiesto….
    questa perla mi mancava.
    Grazie, ti auguro una bella e soddisfacente serata.
    Con simpatia, Vitty.

    X Dyra.

    Lo scrittore le vende le emozioni, è un po’ diverso…..quando parlo delle emozioni che mi da’ un libro, oltre al contenuto, c’è la personalizzazione, con le sottolineature , gli appunti, la sgualcitura, il tenerlo a portata di mano, come un amico in un momento di aiuto!
    In quanto alle parole scritte, digitate una per una per me…..non sopporterei sapere che qualcuno le prende, le stampa, le porta via…..
    non si possono rubare le emozioni altrui!
    Questo è quello che volevo dire.
    Non so se sarai d’accordo……io continuerò a pensarla così.
    Ciao! Buon Sabato sera!

    X Teo
    Ho gradito questo utilissimo dono….ne farò buon uso di queste ELLE…saranno un’ideale difesa per i miei sogni!!! Ciao!!!

    X Giano
    Vedo che siamo parecchio simili, sia nel possedere, sia nel donare!!!

    Ciao, amici , grazie di avermi regalato le vostre parole! Un abbraccio , dalla vostra amica Vitty.

  51.   liberodivolare Says:

    Anch’io sono un possessivo.
    Ma sono anche un logorroico , un rompi, un angustiato, un ottimista mancato, ma anche molto determinato, un rompi l’ho detto? si!!, un poeta mancato, un dispensatore di idee che nessuno recepisce, etc. etc.

  52.   thomas Says:

    a me piace il sadomaso.A te ? no, perchè se ti va…
    Cmq sia la libertà è amore e viceversa(sono un poeta ma lo penso seriamente).

  53.   dyra Says:

    perchè non si possono prestare le emozioni???Lo scrittore ci presta le sue,altrimenti non potremmo leggerle,viverle,sentirle sulla pelle.
    Cmq non preoccuparti,è solo un prestito:tornano sempre dal legittimo proprietario e sue rimangono.Spesso abbiamo bisogno di qualche emozione in prestito per ricordarci delle nostre e ascoltarle.

  54.   teo Says:

    ed io ti regalo una ELLE per le tue vocali, per fare argine arboreo a questo sabato dove Noè l’avrebbe fatta da padrone….

  55.   Giano Says:

    Sì, anch’io penso di essere possessivo, ma non in maniera esagerata.
    Diciamo che sono possessivo nei riguardi di alcune cose; i libri, i dischi, piccoli oggetti, piccole cose…

    Mi piace invece donare e condividere le belle sensazioni.
    Mi piace regalare un sorriso, un complimento, un augurio, un incoraggiamento, uno sguardo affettuoso…
    E mi piace fare regali…più che riceverli.
    Ciao Vitty…buona serata :)

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