Ho seguito con interesse i pareri, entusiasti o meno, attaverso il post di William, sull’interpretazione di Monica Guerritore della Signora delle Camelie.
La storia è bella e romantica,quello che ignoravo è che si tratta di una storia vera!!!
Stasera è una sera con tanto vento, corre attraverso i muri e ulula, cosa c’è di meglio che ritrovarsi fra amici e raccontarsi qualche storia???
Io potrei narrare quella della…”Traviata”…..

Diverse opere liriche sono basate su leggende classiche,ma la Traviata verdiana deve la sua esistenza a una reale mondana delle strade parigine e al talento di Alessandro Dumas figlio.

La ragazza si chiamava Rose-Alphonsine Plessis es era nata in Normandia.
All’età di quindici anni,Rose scappò di casa e arrivò a parigi senza un soldo. Per evitare la fame,si diede alla prostituzione.

Verso i diciotto anni,aveva cambiato il suo nome in quello di Marie Duplessis,in modo che la famiglia non potesse rintracciarla, e diventò
una famosa cortigiana.
Viveva nel mondanissimo boulevard de la Madeleine,e riceveva le visite di molti ricchi clienti come il conte Stackelberg,già ambasciatore russo di Vienna.

Dumas figlio vide Maria la prima volta mentre scendeva da una carrozza in Place de la Bourse.
Fu conquistato dalla sua bellezza,e,quando la rivide,in un palco del Theàtre des Variètès,fece in modo di farsi presentare a lei.
L’incontro diede inizio a una strana storia d’amore,che continuò anche dopo il matrimonio di Maria con un altro uomo e fino alla morte di lei.
Colpita da tubercolosi cronica,Maria disse a Dumas: ” Avrete una triste amante,una donna ammalata,malinconica,e allegra di una gaiezza più triste
ancora ancora della malinconia,una donna che sputa sangue e spende 100.000
franchi l’anno. Tutti i giovani amanti che ho avuto mi hanno ben presto
abbandonata”.
Ma il giovane scrittore,perdutamente innamorato,ignorò tutti questi ammonimenti.

Poichè la malattia di lei peggiorava,Dumas affrontò il fallimento per pagarle le cure. Anche quando la donna sposò una sua vecchia fiamma,il visconte Perregaux,le rimase fedele.
Nonostante tutte le cure,Maria morì il tre febbraio 1847.
Aveva 23 anni.
Ricoperta di camelie,il suo fiore favorito,la sua bara venne sepolta nel cimitero Montmartre.

Dumas cominciò a scrivere la Signora delle Camelie subito dopo la morte di Maria.
Più tardi, riscrisse il romanzo in forma teatrale, e il suo dramma nel 1853, accese l’ispirazione di Giuseppe Verdi,che diede alla sfortunata
ragazza una immortalità nel mondo della musica lirica,dopo che Dumas gliel’aveva data in quella del teatro e della letteratura.

Grazie alla brava e bella Monica Guerritore, il regista Sepe,il post di William, i pareri di Sergio Sestolla, Bruno, Carlo Maria, questo amore,
tormentato , sfortunato, vero, a distanza di tantissimi anni, è ancora fra noi a farci sognare.

Ciao Maria, un bacio,da Vitty.
Riferimenti: …essere amata amando!…



6 Commenti to “Eppur è una storia vera….!”

  1.   vitty Says:

    Italo, anch’io ricordo perfettamente Greta Garbo in quel film…..quando ho la fortuna di capitare in un canale che trasmette films vecchissimi, non me ne perdo uno!!! E li trovo bellissimi!!
    Quella Margherita, fu incantevole…
    Anche l’opera mi piace,però non ricordo le interpreti.
    Ciao, buon fine settimana, da Vitty.

  2.   vitty Says:

    Ciao, Will

    sono contenta di averti sorpresa,piacevolmente!
    Ti ringrazio delle precisazioni, sapere non basta mai!!!
    Ora aspettiamo di conoscere “La Signora” attraverso i versi di Sergio Sestolla….sono già seduta in prima fila!!!!

    Ce l’hai fatta poi a mangiare i cornetti caldi a “Campo di Fiori??”. E lo Zione stà bene??
    E raccontami qualcosa……
    Buon w.e. anche a te. Vitty.

  3.   italo Says:

    Per me, la signora delle camelie, nelle vesti di
    Margherita Gauthier, ha sempre il volto della divina: Greta Garbo.
    La Traviata è da sempre l’opera che preferisco e una delle prime che ho sentito.
    Come Traviata, mi è piaciuta moltissimo, recentemente, Tiziana Fabbricini.
    Un abbraccio, cara Vitty.
    italo

  4.   william Says:

    E’ tutto vero. Il Teatro non inventa niente e non fantastica mai.Colgo l’occasione per ringraziare i mei interlocutori e commentatori. Tutti. Bravi e preparati. Critici attenti. Come vuole il Teatro. Chiaramante ringrazio particolarmente la nostra Ospite per l’omaggio (del tutto inaspettato e per questo ancora più gradito) che ha voluto riservarci nel suo blog.

    Per Sestolla

    colgo questo spazio per comunicarTi di non aver ricevuto quanto da Te promesso via e-mail. Vediamo un poco di arricchirci con i tuoi versi rilettura certamente profonda della Signora.

    Per Tutti

    Rose è nome che contraddistingue il personaggio protagonista di “Titanic” e la parola Boulevard
    riecheggia “Pretty Woman” … il cinema è soprattutto “Fantasia”.

    Ora corro lo Zione è giù ad aspettarmi in macchina ed io sono ancora in pigiama. I cornetti a “campo dei fiori” dietro l’immobile Giordano Bruno si freddano se non arrivo in tempo. Un buon w.e. (si dice così abbreviato) a tutti e W i blog. William vostro Will

  5.   vitty Says:

    Ciao Meri, buonanotte! :) )

  6.   Meri Says:

    Che triste……:(
    Un bacione………buonanotte………
    Meri.

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