Avevo preannunciato qualche giorno fa una bella notizia che mi riguardava….ebbene la notizia si chiama Vasco….no,noooo,cosa avete capito??? Non è un colpo di testa,un innamoramento per qualcuno…. E’ un cucciolo amorosissimo di Schnauzer nano,nero e argento che da pochi giorni allieta le mie giornate! E’ allegro e sbarazzino,un vero coccolone e giocherellone. Incredibilmente ,per la prima volta nella mia vita,sono stata scelta come “capo-branco”. Infatti segue soltanto me ( con grande disappunto degli altri componenti della famiglia) e ubbidisce solo ai miei richiami! Il gatto di casa,chiamato ormai “nonno Matisse”,sopporta con infinita pazienza le sue intemperanze….per Matisse questa è la terza generazione di cani che sopporta. Quando entrò nella nostra casa,18 anni fa,avevamo un imponente e bellissimo Chow Chow fulvo, chiamato Zoff ( e questo la dice lunga sulla nostra squadra del cuore),il quale dopo le prime giustificate diffidenze ,accettò di buon grado questo piccolo gatto nero che gli saltava intorno e cercava rifugio fra le sue zampe. La loro tranquilla convivenza durò due anni. Zoff mancò all’improvviso nel mese di Giugno durante i campionati mondiali di calcio del 90. Nel 92 entrò nella nostra famiglia una piccolissima ( 45 giorni) Schnauzer nera chiamata Biky. Fu subito adottata dall’energico Matisse. Con lui dormiva,mangiava e giocava. Infatti,aveva imparato a fare gli agguati,tipici dei gatti e il gatto aveva imparato a mordere…..insieme davano la caccia agli uccellini nel terrazzo…uccellini che tante volte ho salvato dalle loro “fauci”. Biky è stata con noi 14 anni,regalandoci ogni giorno tantissimo affetto. Temeva la solitudine….talvolta la notte mi svegliava uggiolando per essere imboccata…..questo la tranquillizzava,mangiava e ritornava a dormire. Ci siamo sentite male subito dopo Pasqua,a poche ore di distanza l’una dall’altra,lei il lunedì,io il martedì sera,dopo aver trascorso il pomeriggio intero dal veterinario per cercare di scoprire cosa le fosse capitato. Io mi sono ben rimessa,lei purtroppo a Giugno,durante i campionati mondiali di calcio è mancata. Ha lasciato un gran vuoto la nostra Biky. Sembra strano come un piccolo animale possa riempire così tanto una casa. Mia figlia che all’epoca della sua venuta aveva sei anni,non riusciva ad accettare la sua scomparsa. Era stata una compagna di giochi incredibile. “l’unica amica sincera”. Tacitamente avevamo deciso che niente e nessuno avrebbe potuto sostituirla. Finchè pochi giorni fa si è presentata questa nuova opportunità. Chiara c’ha pregato di non dire di no….un “no” che nessuno di noi voleva dire! Così, grazie al ricordo della dolcezza di quella piccolina, abbiamo aperto la porta ,le braccia e il cuore a questo cucciolo che ha riportato tanta allegria nella nostra casa.  Si chiama Vasco ha due mesi è un terremoto ed ha un musino che si fa perdonare tutto…..anche Matisse che sopporta i suoi assalti,è contento di averlo accanto…..non sono belli??!!!

entusiasticamente vostra,Vitty

 

Riferimenti: foto mia!!!



48 Commenti to “ecco la mia bella notizia!”

  1.   Pralina Says:

    Belle queste storie di famiglia che intrecciano la loro vita alla vita degli animali.

    E’ una fortuna vivere con a loro, perche’ con la loro semplicita’ sanno renderci migliori. Noi e la qualita’ della nostra vita!

    Anche nella mia vita non e’ mai mancato un animale (anzi piu’ animali) al mio fianco.

    Ciao e buona giornata

  2.   Giovanni Says:

    Aribau, ci torno anch’io,per una rettifica:Aisha,la Signora,statuaria nelle forme,possente con muscoli pettorali che sembrano corazza non è un boxer,bensì una bellissima Stafford Golden Retriever.Soltanto il profano,qual son io,può fare simili errori per cui sopporto rampogne da mia figlia.Statuaria da poter essere scambiata (da inesperti) per pittbull, ma con carattere di buona cura per bimbi.E con questo non vorrei aver sottovaluto la boxerina Jamila,la Bella,ma biricchina.Come vedi Cassandro,non sono così esperto per i cani,neppure ne ho scelto il nome,salvo che per Aurin da misteriosa coincidenza.Idem per i gatti,poiché per i nomi decisero i figli …e la moglie.Invece è pur vero il legame che ho con loro e da Vitty riprendo il passo tratto dal Piccolo Principe:”È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”Lezione d?amore quando portato alle persone.Ad altro momento rinvio qualche cenno sul misterioso e pur chiaro comportamento canino e talvolta anche felino.Al di là del nano che usualmente vuole indagare senza essere indagato,che in veste innocente accusa restando indenne,mentre di altrui analoghe argomentazioni vengono sanzionate, mi emerge simpatica,briosa e bella la poesia ove in versi colpisci il pervicace notturno abbaiar del cane .. e il cane stesso.Forte il dialetto siciliano,che in acuta e suadente sintesi esprime: abbaia tutta a? notti,/ c? ?a matina ?n rifriscu è susìrisi.Interrompo gli apprezzamenti per rimarcare,seppure in fuori tema, una dichiarazione raccolta poco fa via radio,che mi fa rabbrividire.Dall?Iran esponenti palestinesi di primo piano annunciano che non riconosceranno mai lo stato d?Israele, proseguendo fino alla risoluzione la loro ?guerra santa?. Insieme,alte sfere iraniane programmano azioni per dimostrare l?inesistenza dell?olocausto.Potranno mai vivere in pace questi due poveri popoli?Ora,in TV ?esseri blu? di ALTRI MONDI, stanno salvando uomini dell?Enterprise- Star Trek.

  3.   Vitty x CASSANDRO Says:

    Ma “prego” Cassandro,”prego!!!”D’altronde se riservo a te le richieste a “tamburo battente” un motivo ci sarà….e non sarà per caso quella cosa tanto bella che unisce due persone e si chiama Amicizia?!hai scritto tanto sui gatti…gatte per la verità ( qui la tua empatia con Sergio è evidente!!) Che mi sono chiesta cosa potevi aver scritto sui cani! I migliori amici dell’uomo! Così ho pensato bene di chiedertelo…:)) Ho fatto bene?!Ho pensato avrebbe fatto piacere anche a Giovanni,come me ?pappa e ciccia? con i ?bau bau? e non solo,visto che sia io sia lui abbiamo anche dei gatti.

    Ti chiedo scusa e mi cospargo il capo di cenere per non aver evidenziato il nome della gattina di Sergio e degli altri gentili commentatori!Per dimostrarti la mia buona volontà,vado subito a rimediare…

    NERINA = Gatta nera di SERGIO

    ZINZI = Gatta tutta bianca con un occhio giallo e uno blu Di Artur

    TITTI = Bastardina media

    GEKO = Specie di barbone medio con l’istinto Mariuolo ,sempre di Artur

    Cocotte = Cagnona-Pastore Belga di Ariela

    Freddy = Pastore tedesco di Mary

    Così va bene Cass? Ci sono tutti? A me sembra che ne manchi uno…anzi,una!
    Guarda un po’ cosa sono andata a cercare,mi sono ricordata di un tuo gesto consolatorio gentilissimo,nei primi tempi in cui mi ero affacciata in questo mondo blog. Fra tante belle persone,incappai purtroppo in un anonimo particolarmente sgradevole. Ero completamente impreparata da quel genere di incontro, da restarne molto ferita,anche se Tu già avevi cercato di mettermi in guardia. Tutti furono molto cari e affettuosi,le tue parole però,spiccarono su tutte….fra le tante cose che mi scrivesti,questo mi piacque in modo particolare,forse per la strana, bella,significativa coincidenza….??!!

    “Cerchiamo di farti sorridere…Ebbene, non te l?ho mai detto, quando ero bambino avevo una gatta nera di nome Vitty, la quale ogni tanto quando stava male scompariva improvvisamente da casa e ritornava dopo due, tre giorni guarita, felice ed allegra, pronta a rifare le fusa: dicevamo fra noi che era andata a mangiare nei campi un?erba selvatica con capacità medicamentose che solo i gatti conoscono, e grazie a quella guariva. Non per fare paragoni con le gattine (anche se il parallelismo donn-gatta è uno dei più seducenti!), ma sono certo che anche tu troverai ben presto la tua erba medicinale!…A proposito di gatta…fu scritto un dì ?non ti innamorare troppo di internet…è una gatta nel sacco!?, ed ora aggiungerei ?e non è un territorio per i buoni?.

    Consigli…scritto il 28 luglio 003

    http://vitty.blog.tiscali.it/ha1072990/#commenti

    Quindi,dopo averti di nuovo ringraziato con tutto il cuore,vado ad aggiungere il nome della tua gattina nera.

    VITTY = Gattina nera di CASSANDRO

    Spero con questo di aver ottenuto un pieno perdono.

    Perdono che a mia volta ti concedo volentieri per la poesia scritta sui cani….anzi,oltre il perdono ti dò anche tutta la mia comprensione!!! L’abbaiare continuo ,sa di giorno sia di notte è quanto di più insopportabile possa capitare. Il loro richiamo continuo,senza quasi riprendere fiato entra nel cervello e fa venire veramente la voglia di chiedersi di chi c..avolo sia “stu cani ca abbaia tutta a’notti”

    Povero Cassandro,hanno attentato al tuo sonno…pure il canto del cardellino,e la cicala che fa “gru-gru-gru”,e il gallo,accompagnato dal grillo!

    Farai bene l’anno prossimo a scegliere di andare in riva al mare in villeggiatura….potresti venire dalle mie parti! Si stà benissimo e la tranquillità è assicurata….solo dovrai pagare uno scotto….dovrai farti dare un bel morsino dal mio Vasco Schnauzer nano,solamente per
    averlo quasi scambiato per un altro nano…non so se mi spiego! Con quel nano lì noi non abbiamo proprio NIENTE da spartire…ovvia!!!

    PS

    Si approssima il Natale e come l’anno scorso penso che organizzerò un blogpresepe…..fin qui concordo con te,un po’ meno sul fatto di coinvolgere il cane e il gatto nelle vesti del bue e l’asinello….che spiritoso signor mio,gli va bene che a Lei perdono tutto ,perchè si sa…con quella bocca può dire ciò che vuole…o con quelle penna può scrivere ciò che vuole…..

    Voglio regalarti questo brano tratto dal Piccolo Principe…mi sembra molto bello e significativo per questo post.

    “dal capitolo XXI de “Il piccolo principe” di Saint-Exupery

    In quel momento apparve la volpe.

    “Buon giorno”, disse la volpe.

    “Buon giorno”, rispose gentilmente il principe, voltandosi, ma non vide nessuno.

    “Sono qui”, disse la voce, “sotto il melo..”

    “Chi sei”, domandò il piccolo principe. “Sei molto carino..”

    “Sono una volpe”, disse la volpe.

    “Vieni a giocare con me”, le propose il piccolo principe, “sono così triste..”

    “Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata.”

    “Ah! scusa”, fece il piccolo principe.

    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:

    “Che cosa vuol dire, ‘addomesticare’?”

    “Non sei di queste parti, tu”, disse la volpe, “che cosa cerchi?”

    “Cerco gli uomini”, disse il piccolo principe. “Che cosa vuol dire ‘addomesticare’?”

    “Gli uomini”, disse la volpe, “hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?”

    “No”, disse il piccolo principe. “Cerco degli amici. Che cosa vuol dire ‘addomesticare’?”

    “È una cosa da molto dimenticata. vuol dire ‘creare dei legami’..”

    “Creare dei legami?”

    “Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”

    “Comincio a capire”, disse il piccolo principe. “C’è un fiore.. credo che mi abbia addomesticato..”

    “È possibile”, disse la volpe. “Capita di tutto, sulla Terra..”

    “Oh! non è sulla Terra”, disse il piccolo principe.

    La volpe sembrò perplessa.

    “Su un altro pianeta?”

    “Sì.”

    “Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?”

    “No.”

    “Questo mi interessa! E delle galline?”

    “No.”

    “Non c’è niente di perfetto”, sospirò la volpe.

    Ma la volpe ritornò alla sua idea:

    “La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù, in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane, e il grano, per me, è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticata. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..”

    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:

    “Per favore.. addomesticami”, disse.

    “Volentieri”, rispose il piccolo principe, “ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose.”

    “Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!”

    “Che bisogna fare?”, domandò il piccolo principe.

    “Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti siederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino..”

    Il piccolo principe ritornò l’indomani.

    “Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore.. Ci vogliono i riti.”

    “Che cos’è un rito?”, disse il piccolo principe.

    “Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza.”

    Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:

    “Ah!”, disse la volpe, “piangerò..”

    “La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..”

    “È vero”, disse la volpe.

    “Ma piangerai!”, disse il piccolo principe.

    “È certo”, disse la volpe.

    “Ma allora che ci guadagni?”

    “Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano.”

    Poi soggiunse:

    “Va’ a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto.”

    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

    “Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico, ed ora è per me unica al mondo.”

    E le rose erano a disagio.

    “Voi siete belle, ma siete vuote”, disse ancora. “Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che io ho innaffiata. Perchè e lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa.”

    E ritornò dalla volpe.

    “Addio”, disse.

    “Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”

    “L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

    “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”

    “È il tempo che ho perduto per la mia rosa..”, sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

    “Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..”

    “Io sono responsabile della mia rosa..”, ripetè il piccolo principe per ricordarselo.”

    Buonanotte Cassandro,Ciao carissimo,a presto!!!!!

  4.   CASSANDRO Says:

    Ma ?Grazie?, Vitty, ?Grazie?!? Solo a me riservi le richieste a tamburo battente, mica a Sestolla, cui lasci tutto il tempo possibile ed immaginabile per elaborarle!? E va bene, va bene!? Dopo i ?gatti?, eccoti con ?qualcosa sui cani? (li possino!).

    Ma se non sbaglio avevo già parlato per affinità di idee del ?cane sciolto?, ma tu vuoi qualche altra chicca sugli amici dell?uomo, ed in particolare amici tuoi e Giovanni che vedo ?pappa e ciccia? con i ?bau bau? e ?aribau aribau all?infinito? (c?è un motivo in questa mia ripetizione!)

    E sì, non avrei voluto riprendere l?argomento di tali mammiferi? ma ora tu insisti… ?Uh che belli che sono, uh che belli che sono!?..

    Pure un interminabile elenco di cani hai evidenziato, con tanto di nome e cognome, razza e pedigree (ringrazio per loro!)!? E che bei nomi: tutti originali che avrebbe trovato Giovanni. Per quanto mi riguarda io se ne avessi avuto uno solo (continuiamo a fare la sceneggiata di chi non ha mai avuto cani) forse avrei fatto come ha fatto Sestolla? che possedendo (od essendo posseduto da) una sola gatta ?nera? l?ha ingegnosamente chiamata ?Nerina?? gli avrei dato l?inconfondibile nome di ?Cane?? o abbreviato ?Can?, e così questo sarebbe subito corso verso di me quando lo avrei chiamato con un autoritario ?Veni cà!? (che in siciliano vuole pure dire ?Vieni qui!?)

    Comunque de cane non posso (e in ciò mi freno) fare nessun elogio (se non commiserarlo per il fatto che gli uomini lo hanno trasformato da carnivoro, come in origine, in onnivoro) in quanto proprio questa estate, essendo stato in villeggiatura in campagna, nella zona dell?Etna, uno di questi ?amici per eccellenza?, come li chiami tu, Vitty, per quasi tutto il periodo in cui si è svolta la mia vacanza è stato ?un eccellente amico? che mi ricordava sempre di esistere solo per me e perciò mi è stato molto vicino (anche se non a tiro di schioppo), e spesso mi svegliavo la mattina pensando intensamente a lui.

    VACANZI ?N CAMPAGNA!

    Ma di cu cazzu è ?stu cani ca
    abbaia tutta a? notti, c? ?a matina
    ?n rifriscu è susìrisi? ?Ma
    l? havi — dicu — ?n patruni?? ?a catina

    nun ci ?a putissi sciògghiri, oppuri
    tiniraccìlla stritta stritta o? coddu
    ? e uffùca!?e ci ?a finisci a tutti l?uri
    da notti d?abbaiàri!? Moddu moddu

    frattanto ?u suli nesci e allura iddu
    s? aggiùcca, però iù nun dormu chiù,
    ?n quantu accumencia ?u cantu do? cardiddu,

    cu la cicala ca fa ?gru-gru-grù?
    e ?u jaddu accumpagnatu di l?ariddu!
    ? Bella ?a campagna si? durmissi tu!

    C?è chiù burdellu cca, parola mia,
    ca a? Porta Jaci, a fera, a piscarìa

    quannu si stan? ?i banchi a muntari!

    ??N atr? annu mi nni vaiu a ribba ?e mari!

    (Cassandro)

    Doverosamente riporto la traduzione se no i tuoi lettori mi azzannano, anche se li ritengo tutti amici degli amici dell?uomo.

    VACANZE IN CAMPAGNA!

    Ma di chi cazzo è questo cane che
    abbaia tutta la notte, per cui la mattina
    è quasi un godimento alzarsi dal letto? ?Ma
    ce l? ha — dico — un padrone?? la catena

    non potrebbe sciogliergliela, oppure
    tenergliela stretta stretta al collo
    ? e strozzarlo!?in modo che la smetta a tutte le ore
    della notte di abbaiare!? Lentamente lentamente

    frattanto il sole esce fuori e allora lui
    si acquieta, però io non dormo più,
    in quanto comincia il canto del cardellino,

    con quello della cicala che fa ?gru-gru-grù?
    e quello del gallo, che nell?occasione è accompagnato dal grillo!
    ? Bella la campagna se riuscissi a dormire tu!

    C?è più baccano qui, parola mia,
    che al mercato della Porta Jaci, alla Fiera, alla pescheria

    quando si stanno a montare i banchi!

    ?Il prossimo anno giuro che me ne vado in riva al mare!

    Come avrai compreso, Vitty, ho solo scherzato: non mi permetterei mai di pensare queste cose su un qualunque fratello (grande o piccolo) di quell?esserino ?amorosissimo, allegro e sbarazzino, che allieta le tue giornate?: deve essere un piacere giocarci e coccolare questo Schnauzer nano, nero e argento,quasi quasi lo invidio: scusa, ma hai scritto ?nano?, vero?? Siamo sicuri che volevi dire ?nano??? non è che per caso? fosse un lapsus freudiano in quanto ti eri immedesimata in un altro????? No, non ci credo! E sì: ?Si cambia, per non morire?..?

    P S . Si approssima il Natale e come l?anno scorso penso che organizzerai un blogpresepe, per cui se testerai il relativo post non è che? dopo tanta immedesimazione per i due personaggi qui tratteggiati? nella grotta invece che il bue e l?asinello metterai un bel cagnone, tipo il bianco ?Pastore maremmano? ed un sornione soriano tipo il tuo Matisse? ? E fra i doni portati dai pastori inserirai tante scatolette di Kit Kat od altro terrificante mangiare, mentre dai Re Magi farai trasportare devotamente dalle loro lontane terre ?una Cuccia d?oro, un profumino incensante per quadrupedi domestici e un Guinzaglio tempestato di mirrati diamanti??

  5.   Vitty x CASSANDRO Says:

    Si è capito Cassandro che i tuoi preferiti sono i gatti….ma sui cani non hai scritto proprio niente? Se le gatte ci insegnano a fare tesoro delle “fregature” che talvota càpita di prendere in amore,così come ci insegna a non abbassare la guardia davanti a ?cu è figghia ?e jatta
    acchiappa suggi!?….( molto pessimista però questo detto,è come “le colpe dei padri ricadranno sui figli” non c’è salvezza dunque dai pregiudizi!!!) Figuriamoci cosa avranno da insegnarci i nostri amici per eccelenza…. che faccio,aspetto?! Io aspetto. Ciao :) )

  6.   Amfortas Says:

    Ciao Vitty, invito te e tutti i tuoi gentili lettori ad esprimere un parere sul mio ultimo post.
    Ringrazio anticipatamente e scusa l’invasione :-)

  7.   CASSANDRO Says:

    Uh, quante belle frasi sulla gatta, Vitty? Ci hai aperto nuovi orizzonti? ma allora ?piatto ricco mi ci ficco!?.

    Vediamo, vediamo? ecco ispiriamoci a qualcuno di questi proverbi ?rigorosamente toscani?, secondo te, Vitty, ma di universale conoscenza, sia pure con qualche variante (tutto il mondo è paese) e cerchiamo di generalizzarli applicandoli, come se fossimo a teatro, ora a un lui (incavolato) ed ora ad una lei (incavolatella anzichesì).

    Mettiamo il tuo proverbio, solo per scherzarci su un poco, sotto il titolo come riferimento e procediamo cominciando da lui.

    I L___B A R O
    Chi nasce di gatta, piglia i topi al buio
    (in siciliano: ?cu è figghia ?e jatta
    acchiappa suggi!?)

    No, all’ “acqua passata” non ci credo,
    all’ “ahimè, non lo farò mai più!”,
    all’ “ero un’altra e solo adesso vedo
    come ho giocato la mia gioventù”.

    Ma che “programmi nuovi” e “nuovi scopi”!…
    L’anello d’oro quando ha troppo rame
    rosso diventa poi… la gatta i topi
    li acchiappa pure quando non ha fame.

    Incombe su di noi il nostro passato,
    nessuno lo può mettere da parte,
    al mondo ognuno resta quel che è stato:

    esempio, il baro… se bara con arte
    sempre più assi avrà e avrà fregato
    chi gioca con un sol mazzo di carte.

    E in questo esempio è abbastanza chiaro
    a chi io pensi nel parlar del baro.

    (Cassandro)

    Ah, a cosa portano a volte le donne!? Disperazione travolgente ed assoluta nel povero cuore degli uomini che spesso, e non per finta, si ripiegano su loro stessi, salvo a prendere posizione come nel caso appena indicato, e quindi a utilizzare l?esperienza passata per il futuro.

    L A C O D A
    ?Quanto più si frega la schiena
    alla gatta, più questa rizza la coda?
    (salvo che ha beccato la fregatura)

    Non ci ricasco più, non sono matta,
    resisterò all’amore che t’inchioda;
    solo una volta puoi fregar la gatta,
    chè alla seconda lei mette la coda.

    Questo non è un amor da tre quattrini,
    ci sto io rimettendo un capitale!
    … non mangio più… non dormo… e i miei vicini
    chiedono se per caso non sto male.

    Malissimo io sto!… Non ce la faccio
    a starti dietro, pur se debbo dire
    che questo mio malessere l’abbraccio

    e spero che non abbia da finire
    mai mai…pure se così mi caccio
    in guai che mi fanno – ahimè! – gioire.

    Per questa volta è andata, ma un domani,
    altro che coda… ci metterò le mani

    (Cassandro)

    Ah, a cosa portano a volte gli uomini!? Passione travolgente ed assoluta nell?ardente cuore delle donne che spesso (e solo per finta) si ripiegano su loro stesse, salvo a prendere posizione come nel caso appena indicato, e quindi a utilizzare l?esperienza passata per il futuro.

  8.   Vitty x CASSANDRO Says:

    Eh,ma così mi provochiiiiii!!!! Fra i detti trovati,hai notato solo il mancante….hai ragione,hai ragione…mi sono applicata poco! E allora eccoti di nuovo servito,sempre in merito ai detti o proverbi sui gatti…

    questi sono rigorosamente toscani e molti per la verità non li conoscevo !

    Gatta inguantata non prese mai topo

    Tardi s’avvede il ratto,quando si trova in bocca al gatto

    Chi nace di gatta,piglia i topi al buio

    Un occhio alla pentol, e uno alla gatta

    Quanto più si frega la schiena al gatto,più rizza la coda

    Gatto che non è goloso non piglia mai sorcio

    La gatta frettolosa fece i gattini ciechi

    Ogni gatta vuole il sonaglio

    Eh?! Soddisfatto? ce ne sono altri ma li tengo da parte per un ‘altra occasione!
    E non è finita qui….ho trovato pure una citazione del sommo Poeta nella Divina Commedia :” Tra male gatte era venuto il sorco” dice Dante di Ciampolo di Navarra caduto nelle grinfie dei diavoli capeggiati da Barbariccia ( Inferno,XXII,58 )

    A questo punto mi meriterei un un “Ditale d’Oro”,altro che D’Argento….così invece di “sufficiente” diventerei “vincente!” :) )

    Sarebbe davvero bello se la vita si potesse risolvere fra volteggi e ammiccamenti! Tu sei bravissimo a farci sorridere e farci dimenticare per un momento le tante brutte cose che accadono oltre questo monitor,e di questo ti ringrazio con tutto il cuore! Un fatto però, molto tragico avvenuto ieri notte ,non riesco assolutamente dimenticarlo….

    Un pensiero speciale va a Sacha e Ljuba,una giovanissima coppia di sposi( 16 e 17 anni),bruciati vivi in un contanier, in un campo nomadi della periferia di Roma. Si erano sposati il 30 settembre e aspettavano un bambino. Il crepitio delle fiamme hanno svegliato Sacha ,il quale ha subito cercato di mettere in salvo i genitori,le sorelle e i nipotini di Ljuba. Quando è tornato a prendere la moglie, le fiamme li hanno avvolti non lasciando loro nessun scampo! Ora pare gli assegneranno una medaglia d’oro per il gesto eroico di aver salvato tante persone….verrano fatte le indagini del caso e…tutto resterà come prima! Sono rimasta molto colpita da questa notizia,una pena immensa mi ha riempito il cuore! Ringrazio Giovanni per aver condiviso con me il dolore e la compassione per questa tragedia !!!!

    Mi è sembrato giusto ricordarla qua,affinchè ognuno di noi dedichi un pensiero a questi sfortunati ragazzi.

    Buonanotte Cassandro,Buonanotte Giovanni. Buonanotte a tutti! Ciao!

  9.   il killer Says:

    wow che carino…

  10.   Mio Capitano Says:

    Ci sono domande che non possiamo evitare di porci, vitty. E’ un tema delicato, quello di Dio. Non ho risposte, ma so che il mondo sarebbe molto più arido senza. Ciao. :-)

  11.   Vitty x Giovanni Says:

    Sono i tuoi ricordi Giovanni,che scuotono il mio cuore!!!!
    Grazie delle belle spiegazioni! Ho trepidato con te nell’attesa che Nefer riuscisse a individuare la tua Miriam nascosta sotto la neve!!!

    Ho assistito a queste simulazioni solo tramite la tv,restando stupita e ammirata dalla bravura dei cani addestrati per il soccorso dei dispersi sotto la neve. Soccorso che deve essere molto tempestivo sia per i rischi di congelamento,sia per l’impossibilità di respirare !Perciò come mamma capisco perfettamente sia la trepidazione,sia il sollievo e l’orgoglio del ritrovamento di tua figlia. Che bella esperienza avete vissuto!!!! E che bei nomi avete dato a tutti i vostri animali!!!

    GAMON = Carlino

    NEERA = Lupa Pastore Tedesco

    PEPE = Chihuahua

    DADO = Barboncino nero

    AISHA = Boxer “dalle forme statuarie”

    Willy = Gatto signorotto rosso

    POSY = Vecchio Nonno

    NEFER = Cane Lupo

    AURIN = Cane da Montagna dei Pirenei

    NEVE = San Bernardo

    JAMILA = Boxe Biricchina e Dispettosa

    Mi è piaciuto ricordarli tutti,ognuno col suo nome e la sua razza. Sono animali che hanno accompagnato e accompagnano,il vostro cammino,donando e ricevendo tanto affetto,diventando perciò membri a tutti gli effetti della famiglia!!!!

    Comprendo gli occhi lucidi di tua figlia nel ripensare a Nefer…è molto doloroso perderli,lasciano un vuoto che nessuno può sostituire!

    Incredibile e affascinante la storia di Aurin!!!!Davvero qualcosa di sovrannaturale sembra averci messo lo….zampino!!!!

    E’ stato bello ascoltarti! Scusa se ti ho fatto aspettare per la risposta…in questo periodo di cambiamenti,ho cambiato persino il pc!
    Stò scrivendo infatti da uno fisso e non dal mio “vecchio” ( e tanto pratico) portatile. ma tant’è,anche loro invecchiano e cominciano a “perdere i colpi!!” però non è detto che si cambi in meglio…..sarà che mi affeziono anche agli oggetti….come mia figlia Chiara,quando a causa di un guasto cambiai le rubinetterie della cucina,aveva circa sei anni….”viaggiò” per qualche giorno in casa col vecchio rubinetto sotto il braccio coccolandolo,tutta dispiaciuta di non poterlo più usare!

    Ah,i ricordi,quante emozioni sanno ridestare!!!!

    Buonanotte caro Giovanni,un abbraccio e un sospiro leggero….lieve come i versi del Pascoli…

    La mia sera

    Il giorno fu pieno di lampi;

    ma ora verranno le stelle,

    le tacite stelle. Nei campi

    c’è un breve gre gre di ranelle.

    Le tremule foglie dei pioppi

    trascorre una gioia leggiera.

    Nel giorno, che lampi! Che scoppi!

    Che pace, la sera!

    Si devono aprire le stelle

    nel cielo si tenero e vivo.

    Là, presso le allegre ranelle,

    singhiozza monotono un rivo.

    Di tutto quel cupo tumulto,

    di tutta quell’aspra bufera,

    non resta che un dolce singulto

    nell’umida sera.

    E ‘, quella infinita tempesta,

    finita in un rivo canoro.

    Dei fulmini fragili restano

    cirri di porpora e d’oro.

    O stanco dolore, riposa!

    La nube nel giorno più nera

    fu quella che vedo più rosa

    nell’ultima sera.

    Che voli di rondini intorno!

    che gridi nell’aria serena!

    La fame del povero giorno

    prolunga la garrula cena.

    La parte , si piccola, i nidi

    nel giorno non l’ebbero intera.

    Né io??. e che voli, che gridi ,

    mia limpida sera!

    Don?don?e mi dicono,Dormi!

    Mi cantano, Dormi! Sussurrano,

    Dormi! Bisbigliano, Dormi!

    là voci di tenebra azzurra?

    Mi sembrano canti di culla,

    che fanno ch’io torni com’era?

    sentivo mia madre? poi nulla?

    sul far della sera.

  12.   CASSANDRO Says:

    Nei tuoi modi di dire, Vitty? riportati in osservanza della regola del bipartisan? non è presente il noto ?tanto va la gatta al lardo fin che ci lascia lo zampino?: la mancata citazione è casuale o in accordo coi tempi d?oggi dove lo zampino, se la gatta è in gamba e il lardo assai appetitoso, non ce lo lascia più?

    Eh, sì, basta saperci fare e la vita sorride, specialmente alle donne, sia quando sono ricche (da potersi permette un ditale d?argento), sia quando sono appariscenti, giulive ed accondiscendenti, sia infine quando sono capaci di sfruttare le situazioni che di volta in volta si possono presentare, con la costante di essere pure belle. Non so però se mi sbaglio.

    DITALE D?ARGENTO

    Il ?ditale d?argento?
    fa donna sufficiente,
    come culo sporgente
    aiuta in ogni evento.

    specie se ingenuamente
    volteggia ad ogni vento.

    Chi pecora si fa
    se la mangia il lupo,
    e chi ?lieta? ci sta
    avrà un mondo non cupo,

    e a lei ognun dirà
    ?ti amo e non ti sciupo?

    Chi dorme non li piglia
    i pesci a tutti è noto,
    e chi è ?meraviglia?
    mai ha il paniere vuoto

    chè la bellezza imbriglia
    e l?oro mette in moto.

    E infine tanto va
    la gatta al lardo che?
    se fare ci saprà
    ne prenderà per tre

    come ben bene sa
    chi si propone osè.

    (Cassandro)

    Ah, grazie Vitty per il ruolo di D?Artagnan assegnatomi, anche se difficilmente potrei rivedermi nelle sue cavalleresche ed eroiche imprese: solo nell?incipit della sua descrizione potrei rientrare ?Viso ovale e bruno?.? (ovviamente perché abbastanza generica).

  13.   Giovanni Says:

    Non voglio certo farti attendere troppo,cara Vitty,non aspetterò il solito orario notturno,recuperando ora un angolo.Grazie anche per l’orgoglio,vero!,per l’impegno di Miriam allora ragazzina.Inciso:iscritta sotto condizione x l’età a corso già avanzato-Cani da catastrofe-alla 2° prova x ammissione= notte fonda anno con neve alta.Il pubblico,e anch’io,calpestiamo la neve per far perdere tracce.Lontano nel campo di molte pertiche in una buca scavata sotto macerie,completamente chiusa da neve,i corsisti-uno per volta-seppelliti sdraiati(con radiolina d’emergenza x SOS in caso di cedimento) attendono che il proprio cane li ritrovi.Volontari civili,e corpi speciali esercito.Qulcuno cede x attesa (claustrofobia?buio freddo?) e chiama SOS.Tra il pubblico,prima che il tremore mi assalga,applaudo quando Nefer più rapida rintraccia Miriam sepolta. e sospiro qundo i volontari la “estraggono” da sotto macerie e neve.tremavo ma ero contento e capisco le lacrime di Miriam, quando Nefer la lasciò per sempre.Dopo l’inciso,anch’io un elogio x Cassandro(con”rimpianto toccato d’invidia”)per il suo”…E in più qualche semino ho seminato”…Sarebbe lungo il discorso..Ora uno dei fatti un pò strani. Miriam ci chiede pressante un cucciolo”cane da montagna dei Pirenei”,Unico allevamento in Piemonte.Molti i nstri no.Lontano e costo presumibile.Poi tutta la famiglia in treno.Discutiamo per scelta nome.E’ oro per Miriam, Dorina quindi o Aurea.All’arrivo. ne sceglie una tra la cucciolata.Poi leggiamo sul pedegree:AURIN.Così era già stata registrata questa cucciola!!!.E che festa al ritorno in treno.Combinazione?Forse,ma era il cane voluto da Miriam. Ciao, Vitty, che scuoti i nostri ricordi.

  14.   Edith Says:

    e allora benarrivato!!!
    e poi è vero..molte volte un cagnolino è davvero l’unico amico sincero che abbiamo.

  15.   Vitty x CASSANDRO Says:

    Meno male non volevi dire niente sui cani!!!! Mi chiedo dove saresti arrivato se invece tu ne avessi avuta l’intenzione….ma poverini…tutto sul negativo hai trovato!!! Questo mi ha spronata afare una piccola ricerca e quello che ho trovato….penso potrà aiutarti a correggere il tuo pensiero….lo sapevi Cassandro che anche le religioni hanno espresso i loro pareri sul cane che stava diventando sempre più importante nella vita di ogni umano? In Egitto ai cani morti si elevavano tombe e di dedicavano epigrafi lacrimevoli; chi uccideva un cane rischiava severe pene corporali e, nei casi di accertata crudeltà, veniva comminata la pena di morte. Anche i Persiani consideravano un delitto l?uccisione del cane, definito dallo Stato ?guardiano degli armenti e protettore dell?uomo?. Secondo i Greci il cane era stato foggiato dal dio Vulcano e il rapporto con la mitologia si esprime abbondantemente nell?arte vasaria, nella scultura, nella letteratura. Anche nel culto dei precolombiani il cane assumeva funzioni soprannaturali,infatti…. morto il padrone, veniva ucciso e sepolto con lui anche il fedele amico. Gli Ebrei, invece, non mostrarono particolari tenerezze per il cane. Nel Vecchio Testamento, Dio li perdoni, è considerato il paria degli animali, un essere sporco e macilento, che si nutre degli avanzi gettati nelle strade. Nella Bibbia sono contenuti una quarantina di riferimenti al cane, ma quasi sempre denigratori. Se rivolgiamo le indagini all?Oriente, non troviamo notizie più consolanti. È vero che in Cina si allevavano i vezzeggiati ?cani da manica?, tanto piccoli da essere davvero contenuti nel risvolto di un kimono, ma il cane fin da 3000 anni a.C. era anche considerato un buon boccone e nei menù di una certa aristocrazia non mancava mai la carne di cane. La triste abitudine non è stata ancora cancellata al giorno d?oggi….questa veramente è una notizia che mi fa rabbrividire!!!

    Platone sosteneva che “Il cane ha l?animo di un filosofo”…e se lo diceva lui,c’è da credergli sulla parola!!!

    Per Sigmund Freud “Il sentimento per i cani è quello stesso che nutriamo per i bambini”.
    o ?I cani amano gli amici e mordono i nemici, a differenza degli esseri umani, che sono incapaci di amore puro e confondono l’amore con l’odio nelle loro relazioni?

    Per Seneca “?L’amore per un cane dona grande forza all’uomo?

    Giuseppe Mazzini “Smise di fumare allorchè notò che al suo cane dava fastidio” ( niente popòdimenoche )

    E per finire ( ma ce ne sarebbero ancora di esempi!!!)SCHOPENHAUER,convinto animaòlista asseriva che “Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato”.

    Che dici…ti ho convinto??!!!

    Ho trovato qualcosetta anche per i gatti….eh si….e mica ci si può scatenare sempre e solo sui cani….c’è la par condicio perbacco!!!!! Dunque….

    avere una gatta da pelare
    comprare la gatta nel sacco
    essere una gatta morta
    fare come la gatta di Masino
    gatta ci cova!
    attaccare il campanello al collo dei gatti
    avere il gatto nella madia
    avere sette vite come i gatti
    essere quattro gatti
    giocare come il gatto col topo

    lavarsi come i gatti …. e qualche altro…ecco fatto,ho appena dato un colpo al cerchio e uno alla botte e devo dire che mi sento benissimo,ho ristabilito una certa equità sui modi di dire!!!

    Questa volta ,invece di aggrottare la fronte suoi tuoi riferimenti “pinzuti” verso Sergio mi è venuto da sorridere….se soltanto sapessi quanto vengono coccolati e vezzeggiati certi cani dai loro padroni….

    Comunque,lasciamo ai cani i il ruolo di cani e ai poeti il ruolo di poeti…e che Sergio sia un poeta coi fiocchi non c’è da metterlo in dubbio!

    Come Te Cassandro caro,che in questa Tua “Cane sciolto” hai dimostrato una volta di più l’integerrità della tua anima. Oggi come oggi essere un uomo che non si vende al volere del potente di turno è una vera rarità. Anche se questo rigore di Vita ti è costato inevitabilmente qualche scotto da pagare…ebbene,come dici Tu stesso :

    Però un successo immenso, smisurato,
    sul campo io mi sono conquistato,

    chè se il mondo io non ho aggiustato
    nemmeno lui me ha cambiato.

    …E in più qualche semino ho seminato.

    Sono sicura che il tuo comportamento sarà stato ed è un fulgido esempio per chiunque abbia avuto il privilegio di affiancarti nel lavoro.Sono sempre più onorata della Tua amicizia che spero durerà molto,molto a lungo!!!!

    Ciao carissimo! Buonanotte,ciao!!!!

  16.   Vitty x Giovanni Says:

    Sono veramente incantata dalla frequentazione dei cani nella vostra casa .

    Tua figlia Miriam,Giovanni, deve essere una persona generosa e determinata! L’ho ammirata e nello stesso tempo mi ha commossa per la pazienza e dedizione con la quale ha allevato i cuccioli di quella lupa Belga.Per una ragazzina con l’impegno della scuola,non era mica uno scherzo starsene pronti col biberon,svegliandosi più volte nel corso della notte!Dopo la comprensibile preoccupazione,per il sacrificio e le ore di sonno perse,devi essere stato orgoglioso dal bel risultato!!! Deduco,anzi…qualcosa mi dice che nella vostra famiglia la parola noia non deve esistere…. sbaglio?!

    E bello pure il racconto di Neera che uggiola e abbaia ,come un saluto amoroso, quando sente arrivare tua figlia e tuo nipote. La capacità di amare dei cani è grandissima e va al di là di qualsiasi nostro comportamento.

    Sono davvero curiosa di conoscere i lati misteriosi dei tuoi amici a quattro zampe…mi siedo qua e ti aspetto….ciao!!!

  17.   Wendy-Vitty_Vitty x i TRE MOSCHETTIERI Says:

    Dopo un fine settimana intenso e pieno di avvenimenti ,tipo festeggiameni di compleanni,arrivi-partenze,vaccini veterinari ,preparazione di un nuovo articolo sul giornalino parrocchiale…girando come una trottola finalmente mi fermo,in questa dolce oasi di pace,attorniata dai miei migliori amici!!! leggo i bei commenti di Artur ( BENTORNATO AMICO CARISSIMO!!!!),Cassandro,Giovanni,Sergio….e subito,non so perchè mi vengono in mente i “Tre Moschettieri”,con il loro inconfondibile motto “UNo per tutti e tutti per uno!”…e mi sembra anche di vedervi….

    Cassandro un D’artagnan-coraggioso guascone e abile spadaccino

    Sergio Sestolla un Porthos simpatico e don Giovanni

    Artur un Athos audace , pronto a sguainare la spada alla prima contrarietà.

    Giovanni un Aramis mite ,riflessivo che cerca di togliere dai guai i suoi
    “focosi” compagni,inspiegabilemnte sempre impegnati in pericolosi duelli.

    Naturalmente io non sarò la “perfida ” Milady ma non mi sento neppure di alzarmi al rango di Regina,la bellissima Anna D’Austria moglie del non amato re Luigi XIII. Diciamo che sarò…un’amica,sempre pronta ad ospitarvi e a nascondervi in caso di bisogno!

    Ah,la Fantasia,che splendida invenzione!!!! Stasera mi sono proprio lasciata prendere la mano….però è bello immagninarvi così…con tanto di piume sul cappello!!!

    Ma ritorniamo al nostro “cagnesco” tema principale….

    Artur,prima di tutto desidero esprimerti la gioia di riaverti qua! Spero che la “manutenzione” abbia rimesso le cose al posto e tutto sia tornato come e meglio di prima! IL tuo racconto sui cani di casa mi ha davvero divertita! Quel Geko “con l’istinto mariulo” mi ha fatto molto ridere …un vero ladro patentato….ti ho pure immaginato intento a lottare per riprenderti il caciocavallo! Era proprio un golosaccio questo barboncino….un pregio però ce l’aveva…si “sacrificava” per aiutarvi a fare la dieta…..

    E che dire della dolce gattina Zinzi ( bello e originale questo nome!!! Mi ricorda tanto il nomignolo affettuoso con il quale chiamavamo la nonna materna,la nonna Zizzi appunto) con un occhio giallo e uno blu,tutta presa a camminare regalmente sui fili della stesa ( anche il mio Matisse aveva questa abitudine! E abitiamo al quarto piano!!!!)
    Purtroppo di ragazzi crudeli che si divertono a fare del male ai gatti come ai cani,ce ne sono in abbondanza!!! Bene hai fatto a spaccargli quel vaso…e bene ha fatto sua madre a dargliele….mi sembra che il proverbio “Chi la fa l’aspetti” qui ci stia benissimo!!!!

    Un abbraccio carissimo! Ciao!!

    Caro Giovanni,mi unisco a te nel fare i complimenti a Sergio per la bella
    poesia ” La mia Famiglia” ,con poche semplici parole ha saputo esprimere la grandezza e la forza di una famiglia unita. L’amore che unisce i genitori ai figli è palpabile e l’insegnamenti morali tramandati, valgono più di tante ricchezze. Anche gli amori della gatta Nerina,diventano una bella lezione…. “amare sempre…e senza condizioni”

    Ecco perchè Sergio sei venuto su con questa smania di amare ora l’una ora l’altra….deve essere stato “l’imprinting” che ti ha trasmesso la gatta….essendo tu un bambino hai recepito in pieno il messaggio dell’amore libero….quasi un figlio dei fiori!!!!….

    Scherzo Sergio! Stasera mi sento giocosa,l’avrai capito anche con la descrizione dei tre Moschettieri che ho prprio bisogno di sorridere un po’.
    Quindi la tua gatta si era mangiata perfino i broccoli….ma che animali birboni !!!! immagino l’arrabbiatura della tua mamma! Il mio matisse è piuttosto stucco,se una cosa non gli va ,preferisce restare digiuno,piuttosto di assaggiare qualcosa che non gli sconfinfera!

    Non posso credere che non ami i cani. Penso che non li conosci abbastanza. Bisogna viverci insieme per capire quanto possono dare! Talvolta si incontrano cani maleducati,perchè i loro padroni sono maleducati…come in tutti i campi,ci sono i buoni e i cattivi,solo che i cattivi in questo caso,lo diventano sempre e solo grazie all’uomo…all’uomo che abbandona,che maltratta,che insegna a lottare…..Se verrai dalle mie parti ti presenterò Vasco,e ti prometto che non ti “ringhierà!!!”

    Buonanotte carissimo,a distanza mi sono innamorata della tua famiglia….chissà se un domani anche i miei figli avranno parole così lusinghiere nei nostri confronti…c’è sempre la paura di sbagliare….

    Un caro saluto a Giovanni e Cassandro,domani prometto che vi risponderò,ora gli occhi cominciano a chiudersi da soli…se sentite un “sboing”! non vi preoccupate,è la mia testa caduta sulla tastiera!!!!

    Buonanotte ,e sogni d’oro a tutti!!!!

  18.   Mary Says:

    Hai ragione Cassandro, i cani sono alquanto bistrattati. Non dimentichiamo il “Porco cane!!”. A nessuno verrebbe mai in mente di imprecare cambiando cane con gatto. I gatti sono animali indipendenti, forse più affezionati al luogo che non ai padroni, specie quando da adulti se ne vanno girando per i tetti con l’intento di incontrare gattine, quelle non sterilizzate, naturalmente…
    Il cane è soprattutto amico dell’uomo. A tal proposito ho proprio una poesia sotto mano, in dialetto romanesco, adatta a questo post.

    ER GATTO E ER CANE

    Un Gatto soriano
    diceva a un Barbone:
    - Nun porto rispetto
    nemmanco ar padrone,
    perchè a l’occasione
    je sgraffio la mano;
    ma tu che lo lecchi
    te becchi le botte:
    te mena, te sfotte,
    te mette in catena
    cor muso rinchiuso
    e un cerchio cor bollo
    sull’osso der collo.

    Seconno la moda
    te taja li ricci,
    te spunta la coda…
    che belli capricci!

    Io, guarda, so’ un Gatto,
    so’ un ladro, lo dico:
    ma a me nun s’azzarda
    de famme ‘ste cose… -
    Er Cane rispose:
    - Ma io… je so’ amico! -

    (Trilussa)

  19.   Giovanni Says:

    Vitty ora ha Vasco,all’annuncio i bloggheristi s’affrettano,chi parlando di quelli a quattro zampe, chi raccontando di quelli a due e divertendo con comico fraseggio ed elegante ?sfottio?.Ma tutti corrispondono. ..un po’ è la prerogativa del blog,ma certo è lo stile di Vitty,che tutti sollecita con ogni argomento.Per chi un po’ diffida dei cani,dirò che la mia guardinga ammirazione per loro,pur mista a tenerezza,crolla per l’intesa che si instaura tra loro con i miei figli e nipoti.L’altro mio figlio, Davide, a casa sua ha Gamon,un Carlino per la gioia di Samuel,altro nipotino di poco oltre un anno.Ma oltre ai cani propri,passarono altri non pochi tra le cure dei figli.Miriam era ragazza, quando per i pianti di una compagna di classe,si assunse la cura di una cucciolata “orfana” di mamma lupa belga a pelo lungo.Di qualche giorno soltanto e -come bimbi- bisognava sfamarli con il poppatoio a intervalli di circa sei ore.Anche di notte.Impresa impossibile?Contro tutti i contrari,scopersi che Miriam- armata di sveglia e sacco a pelo – di notte ? aveva deciso di affiancarsi a loro(pressata da necessità di perdere sonno quanto meno anche per la scuola e pressata dalle proteste degli assonnati fratelli,destati dal viavai). Superò le mie urla di riprovazione (complice la mamma)e li condusse tutti a salvezza, mentre a tutti era parso impossibile.Invece,ormai lei stessa mamma,dovette qualche anno fa affidare ad una cascina Neera (lupa pastore tedesco).Quando con il figlio torna a salutarci,talvolta capita che tra il lontano abbaiare dei cani,che dalla cascina sale fino a noi dalla campagna tra l’Adda e il canale Muzza,Francesco Joseph (l’altro mio nipotino)riconosca l?abbaiare di Neera e la saluti.(sarà vero?)Miriam assicura di sì. Poi,tornando a casa sua,si consola con Pepe(che è un chihuahua o come si scrive,visto che mi corregge poiché il pincher è il cane del suo amico).Mi resta ancora di ricordare quel po? di misterioso,raccontando di cani.Buon inizio di settimana.

  20.   CASSANDRO Says:

    Non voglio dire nulla sui cani e sui gatti in quanto già tanto è stato detto, e a proposito, da tutti i commentatori, compreso Sergio Sestolla, anche se come alo solito tirava l?acqua al suo mulino e lanciava quasi un messaggio con la sua maliziosa notiziola che la sua gattina

    era ppi tutti ?na gran lizzioni:
    ?amari sempri? e senza cundizzioni!

    E certo!? amore libero!? sempre!? e senza condizioni!?

    Qualche parola spenderei sui cani, perché io ne ho avuti parecchi prima che ne conoscessi uno, che non vi dico ma vi lascio immaginare???

    Spenderei una parola in favore dei cani, sia perché ho una certa affinità con un tipo particolare di questi, di cui dirò, sia perché questa è una povera categoria bistrattata (ecco perché le anime pie poi riversano su di loro sconfinato amore!), sempre presa di mira dai malevoli, a cominciare da padre Dante quando descrive Cerbero

    Qual è quel cane ch?abbaiando agugna
    e si racqueta poi che ?l pasto morde
    chè solo a divorarlo intende e pugna
    cotai si fecer quelle facce lorde
    dello demonio Cerbero?.

    e quindi portata ad esempio negativo o di stupidità, cosa che non avviene mai detto per il gatto che invece viene generalmente osannato: a Roma c?è pure ?Via della gatta?.

    Così si dice:

    Freddo cane
    Paura cane
    Brutto come un cane bracco
    Tempo da cani
    Lavoro da cani
    Dormire da cane (con la variante del ?mangiare da??)
    Cantare come un cane (chissà quanti ne conosce Amfortas!)
    Solo come un cane
    Trattare qualcuno come un cane (spesso con l?aggiunta di ?rognoso?)
    Vita da cani
    Morire come un cane

    Cane da pagliaio
    Fare come il cane dell?ortolano (che non mangia la verdura ma non la fa prendere neppure agli altri)
    Volere raddrizzare le gambe ai cani
    Cane che abbaia alla luna
    Fare come il cane d?Esopo ( che lasciò quella che aveva in bocca per pigliare quella, della quale vedeva lo sbattimento nell?acqua del fiume, che gli pareva maggiore)

    o di invettiva particolarmente malevola: una per tutte: ?figlio di un cane?, che quando il padrone la grida al suo cane si vede da questo rispondere: ?Embeh!??.?

    Con ciò non voglio dire che Sestolla scrive come??. Me ne guarderei bene, perché sarebbe capace di azzannarmi se non si ricordasse la massima ?cane non mozzica cane?. Occorre a questo proposito dire che ciò vale fino ad un certo punto in quanto mi viene in mente la vignetta apparsa illis temporibus sul Marc?Aurelio di un potente plenipotenziaro del medioevo che correva all?impazzata lungo le scale di un castello e di due valletti che guardando la scena, ed alla domanda di uno:

    ?Ma perché Cangrande della Scala sta fuggendo??

    l?altro risponde

    ?Perché ha paura di essere raggiunto da Castruccio Castracani!?

    E qui saluto tutti, non senza avere esplicitato cosa intendessi dire scrivendo su ?spenderei una parola in favore dei cani perché ho una certa affinità con un tipo particolare di questi?, in quanto spesso ho operato come un???

    CANE SCIOLTO

    Il mondo d’oggi è un po’ capovolto!
    Invero, e sì, al cuore dando ascolto
    ho lottato per lui ma non ho tolto
    dal buco un solo ragno? Andrò assolto?

    Il mondo, ah, se pensavo di cambiare!?
    Ma quante, quante, quante ne ho prese,
    con l?improperio di: “vai a ca…ntare
    … ma non di certo qui… a quel paese!”

    E io armato di sacro furore,
    di grandi idee e di proponimenti,
    ahimè, l’ho preso lì a tutte l’ore,
    diciamo, senza tanti complimenti.

    Sicchè seguendo il vecchio insegnamento
    che in questo caso impone di star fermi,
    per il noto motivo… stavo attento,

    pronto a scattar però se dagli schermi
    via andavano i più, e lento lento
    facevo gli altri ad uno ad uno vermi.

    Verso i potenti mai mi sono volto,
    ho preferito fare il cane sciolto

    essendo stato il gruppo mio avvolto
    dai “no”… Ucciso… Zac? Morto e sepolto!

    Però un successo immenso, smisurato,
    sul campo io mi sono conquistato,

    chè se il mondo io non ho aggiustato
    nemmeno lui me ha cambiato.

    …E in più qualche semino ho seminato.

    (Cassandro)

    Buona serata a tutti, e, dato che siamo in argomento canino, un affettuoso consiglio per molte bloggherine: ?CAVE SESTOLLAM? (escluse ovviamente quelle che hanno scritto in mio favore).

  21.   Artur Says:

    …. fargli davvero del male e rinunciai.
    Osservando con attenzione l’interno della stanza su cui affacciava il suo balcone notai un bel vaso in cristallo al centro del tavolo da pranzo e, mentre l’ignaro giocava sempre col suo fuciletto, presi attentamente la mira e centrai il vaso rompendolo in mille pezzi.
    Il ragazzetto a bocca aperta col fuciletto in mano osservava lo sfacelo senza capire come fosse successo quando intervenne la madre che gliele diede di santa ragione, anche col fuciletto, convinta com’era che fosse stato il figlio a rompere il vaso.
    Da allora non vidi più il fuciletto e la mia gattina pian piano riprese a sdraiarsi al sole impunemente.

  22.   Artur Says:

    ….. prima di riuscire a strappargli la preda.
    Un altra volta mia madre aveva poggiato sul balcone una padella pieno d’olio bollente dopo aver fritto non so cosa per farla raffreddare e provvedere poi al suo svuotamento.
    Dopo una mezz’ora ci chiamò disperata perchè il cane si era bevuto tutto l’olio e pensava che gli venisse un colpo.
    In effetti secondo me gli venne una colica coi fiocchi, steso in terra con la lingua da fuori, ma dopo 24 ore il cane era più pimpante di prima.
    Lascio a voi immaginare cosa combinò in quelle ventiquattr’ore.
    Infine ricordo che mia zia era intenta a friggere delle cotolette quando all’improvviso mentre stava mettendone una in padella il cane con un balzo gliela strappò di mano lasciandola inebetita.
    Inutile dire che alla fine del balzo la cotoletta era gia sparita.

    Tutto cio accadeva mentre regina della casa era una gattina di nome Zinzi tutta bianca con un occhio giallo e uno blu.
    Essa non disdegnava di passeggiare sulla ringhiera della balconata posta al quinto piano azzardandosi anche a sporgersi sui ferri che reggevani i fili per stendere i panni guardando con disinvoltura giu mentre noi trattenevamo il fiato per la paura che potesse cadere.
    Ricordo con che grazia si fece estrarre un ago che le si era conficcato in gola senza graffiare o mordere chi si incaricò dell’intervento.
    Ricordo infine che una volta, era estate, balzò in arie e poi scappò dal balcone dove beatamente era sdraiata al sole.
    In un primo momento non capii il perchè di quell’improvvisa fuga, poi però mi accorsi che sanguinava leggermente da una zampetta e vidi che era estremamente riluttante ad uscire di nuovo.
    Mi misi ad esplorare col binocolo i caseggiati circostanti e mi accorsi che su un balcone c’era un ragazzetto che giocherellava con un fuciletto ad aria compressa.
    Capii cosa era accaduto e mi accinsi alla vendetta.
    Presi la mia Diana da competizione munita di conocchiale, caricamento a leva e, in un primo momento mi era venuta la voglia di colpire i disgraziato.
    Poi, però, compresi che avrei potuto

  23.   Artur Says:

    Coi cani non ho dimestichezza, anche se per un certo periodo ce ne sono stati due in casa.

    La prima era Titty, una bastardina media taglia che, pian piano, trascurata dai padroni, venne accolta, o meglio si fece accogliere in casa dopo un tirocinio di frequentazioni con mia madre che l’aveva di fatto adottata.
    Ogni mattina veniva sotto casa, attendeva che mia madre uscisse e l’accompagnava al negozio, poi si faceva la solita passeggiatina per i vari magazzini che avevano sempre qualcosa di buono per lei, poi ritornava da mia madre e si accucciava sotto la cassa dove pazientemente attendeva l’ora del ritorno a casa.
    Dopo aver accompagnato mia madre, ritornava al negozio perchè i suoi presunti padroni avevano il bar situato proprio a fianco dello stesso e così si concludeva la giornata.
    Poi pian piano mia madre la accolse in casa e divenne il cane di famiglia.
    Aveva uno smisurato senso materno dimostrato dall’amore con cui accoglieva qualsiasi cucciolo di qualsiasi specie.
    Conigli, perfino una tartaruga erano sorvegliati con amore smisurato dimostrato anche da un paio d’occhi di una espressività e dolcezza unici.
    Come incidente di percorso nacque poi un cane sui generis di cui si appropriò mia sorella che se lo portò a Napoli dove frequentava medicina.
    Lo chiamò Geko ed si trasformò da piccolissimo cucciolo che stava in una tasca in una specie di barbone taglia media.
    Tornata a casa dopo la Laurea anche il cane rientrò portando scompiglio in quanto non ho mai visto un cane con l’istinto mariuolo come il suo.
    Bastava lasciare incostudito qualcosa di commestibile per meno di cinque secondi e puntualmente spariva il tutto.
    Fra i vari episodi ricordo che una volta rientrai con un caciocavallo di almeno un Kg.
    Lo posai sul tavolo di cucina perchè in quell’attimo era squillato il telefono, non feci in tempo neanche a rispondere che vidi il cane sgattaiolare nel corridoio col caciocavallo in bocca.
    Mi misi all’inseguimento per concluderlo sotto i divani del salone dove ingaggiai una dura lotta che durò parecchi minuti …

  24.   Artur Says:

    Coi cani non ho dimestichezza, anche se per un certo periodo ce ne sono stati due in casa.

    La prima era Titty, una bastardina media taglia che, pian piano, trascurata dai padroni, venne accolta, o meglio si fece accogliere in casa dopo un tirocinio di frequentazioni con mia madre che l’aveva di fatto adottata.
    Ogni mattina veniva sotto casa, attendeva che mia madre uscisse e l’accompagnava al negozio, poi si faceva la solita passeggiatina per i vari magazzini che avevano sempre qualcosa di buono per lei, poi ritornava da mia madre e si accucciava sotto la cassa dove pazientemente attendeva l’ora del ritorno a casa.
    Dopo aver accompagnato mia madre, ritornava al negozio perchè i suoi presunti padroni avevano il bar situato proprio a fianco dello stesso e così si concludeva la giornata.
    Poi pian piano mia madre la accolse in casa e divenne il cane di famiglia.
    Aveva uno smisurato senso materno dimostrato dall’amore con cui accoglieva qualsiasi cucciolo di qualsiasi specie.
    Conigli, perfino una tartaruga erano sorvegliati con amore smisurato dimostrato anche da un paio d’occhi di una espressività e dolcezza unici.
    Come incidente di percorso nacque poi un cane sui generis di cui si appropriò mia sorella che se lo portò a Napoli dove frequentava medicina.
    Lo chiamò Geko ed si trasformò da piccolissimo cucciolo che stava in una tasca in una specie di barbone taglia media.
    Tornata a casa dopo la Laurea anche il cane rientrò portando scompiglio in quanto non ho mai visto un cane con l’istinto mariuolo come il suo.
    Bastava lasciare incostudito qualcosa di commestibile per meno di cinque secondi e puntualmente spariva il tutto.
    Fra i vari episodi ricordo che una volta rientrai con un caciocavallo di almeno un Kg.
    Lo posai sul tavolo di cucina perchè in quell’attimo era squillato il telefono, non feci in tempo neanche a rispondere che vidi il cane sgattaiolare nel corridoio col caciocavallo in bocca.
    Mi misi all’inseguimento per concluderlo sotto i divani del salone dove ingaggiai una dura lotta che durò parecchi minuti chmomento ero deciso a farlo male, poi però osservando l’interno della stanza su cui affacciava il suo balcone notai un bel vaso in cristallo al centro del tavolo da pranzo e, mentre l’ignaro giocava sempre col suo fuciletto, presi attentamente la mira e centrai il vaso rompendolo in mille pezzi.
    Il ragazzetto a bocca aperta col fuciletto in mano osservava lo sfacelo senza capire come fosse successo quando intervenne la madre che gliele diede di santa ragione, anche col fuciletto, convinta com’era che fosse stato il figlio a rompere il vaso.
    Da allora non vidi più il fuciletto e la mia gattina pian piano riprese a sdraiarsi al sole impunemente.

  25.   Giovanni Says:

    Sergio, che devo dirti più che sei formidabile?!E mi piacciono questi versi siculi, che mi ricordano gente cara (cui sono in debito – di rispetto – chissà per quanto non solvibile!) dopo che mi fecero compare di uno splendido signore di Letoianni, in “trasferta” muratore nell’hinterland milanese. Soltanto posso chiederti di poterli “copiare” riscrivendoli come fossero miei, ogni riga con il suo proprio valore.E riprendendo di queste gli ultimi versi, rileggo le tue rime briose conosciute nel precedente post. E’ far torto selezionarle alcune, ma la chiusa tutto comprende.
    Doppu tant?anni chi ci dicu
    a ?sti dù soru?? Ca li binidicu!

    ? Ppi nun parrari di li ginitori
    ca mi dèsunu chiù ca argenti e ori.

    Me matri ca mi dissi: ?sii onestu,
    e ti nni po? frega? di tuttu ?u restu!?

    Me patri inveci: ?futti ?i soldi o?
    servu ti fanu, e nun poi diri ?nò!?

    ? Ah, da ringraziari nun m? arresta
    ca ?a jatta, ca figghiava ed era onesta:

    era ppi tutti ?na gran lizzioni:
    ?amari sempri? e senza cundizzioni!?
    (da Sergio Sestolla)
    Ciao, con grazie a Vitty, che sa provocare l’emergere di emozioni, quasi lava ruggente che inarrestabile scorre.

  26.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Ho poco da dire io sui cani, Vitty! Li ritengo bestie intelligenti e quindi li temo in quanto potrebbero capire cosa penso di loro quando per strada ringhiano verso di me, mentre i loro padroni o le loro padroncine candidamente mi dicono ?Non si preoccupi, che è tanto buono!?

    Circa i gatti, no? qualche esperienza ce l?ho, legata alla mia gioventù, fino a quando, una sera senza stelle, lasciai la mia isola per trasferirmi fuori.

    Ovvio, si tratta di gatti cui volevamo bene e che trattavamo come trattavamo uno qualunque di noi: mangiavano infatti quello che si mangiava in casa, sempre che sopravanzasse qualcosa e se c?era poco a loro spettava meno o niente, e il cibo di conseguenza se lo andavano a procurare fuori felicemente esternando il loro istinto felino.

    (una volta la mia gatta dalla fame mangiò un intero piatto di broccoli lessi che mia madre aveva incautamente scordato di riporre nella dispensa in attesa che arrivasse l?ora di cena: per poco non ci mangiammo la gatta!)

    perché noi li lasciavamo liberi sotto qualunque profilo: forse mangiavano poco o non avevano i giocarelli che vedo talora esposti nei negozi per animali (e che mi dicono che costino tanto?naaaa!), ma in cambio non li castravamo e non li le sterilizzavamo!?

    Tale pratica, se non sbaglio, viene attuata spesso, anche se debbo riconoscere che a volte ciò vale a salvaguardare la loro salute. Alcune amiche mi hanno infatti riferito che dopo l?intervento il veterinario dice: ?Per fortuna che l?abbiamo sterilizzata perché aveva un male terribile alle ovaie e quindi sarebbe morta a breve?.

    E qui delle due una: o le mie amiche sono sfortunate e si beccano sempre gattine che grazie alla sterilizzazione (o castrazione se sono maschi? o meglio erano) vengono salvate o questa è una formula che usano i veterinari per non fare sorgere un qualche senso di colpa nei loro padroni!

    Ovviamente racconto la mia esperienza, e quindi lungi da me ogni ombra di polemica.

    Per dire di come ho amato (a modo mio) la mia gatta? dall?originalissimo nome di ?Nerina? perché era nera)? le ho riservato un posticino in una mia composizione un poco autobiografica (e purtroppo in dialetto siciliano), che mi permetto di inviare anche se ha una limitata attinenza con l?argomento trattato.

    LA ME FAMIGGHIA

    La me famigghia?? ?n patri e ?na matri,
    dù soru studiusi, speci ?a granni,
    ?na casa chin? ?e libbra, e nenti quatri,
    ?na jatta ca figghiava a tutti ?i banni.

    Mmè patri travagghiava e era bbonu,
    mme matri cucinava e liggeva
    ? vulèvunu li figgi supra ?n tronu,
    pecciò si studiava e mai nisceva.

    Pur? iu, ?u nicu, ca nun ni mangiava,
    mi aggiuccài a lu: ?studìa!? studìa!?
    da prima soru? e, quannu mancava,
    d? ?a secunna? peggio!!!!!!?? eh sì, la via

    d?acìtu a furia ?i coppa abbannunài.
    Addivintai bravu grazi? a iddi,
    a vintun?anni mi lauriai
    e fora j?? ?na sira senza stiddi.

    Doppu tant?anni chi ci dicu
    a ?sti dù soru?? Ca li binidicu!

    ? Ppi nun parrari di li ginitori
    ca mi dèsunu chiù ca argenti e ori.

    Me matri ca mi dissi: ?sii onestu,
    e ti nni po? frega? di tuttu ?u restu!?

    Me patri inveci: ?futti ?i soldi o?
    servu ti fanu, e nun poi diri ?nò!?

    ? Ah, da ringraziari nun m? arresta
    ca ?a jatta, ca figghiava ed era onesta:

    era ppi tutti ?na gran lizzioni:
    ?amari sempri? e senza cundizzioni!?

    (Sergio Sestolla)

    Ecco, come al solito la doverosa traduzione dal terrone dialetto

    LA MIA FAMIGLIA

    La mia famiglia?? Un padre ed una madre,
    due sorelle studiose, specialmente la grande,
    una casa piena di libri e niente quadri,
    una gatta che partoriva in tutti i posti della casa.

    Mio padre lavorava ed era buono,
    mia madre cucinava e leggeva
    ? volevano i figli sopra un trono,
    per cui si studiava e mai si andava a spasso.

    Pure io, il piccolo, che non ero molto portato per lo studio,
    mi sottomisi al continuo incitamento di: ?studia!? studia!?,
    della prima sorella? e, quando mancava,
    della seconda? peggio!!!! (più severa della prima)? eh sì, la via

    dell?aceto (e dell?ozio), in conseguenza delle botte, abbandonai.
    Mi trasformai in un bravo giovane grazie a loro,
    a ventun?anni mi laureai
    e lontano di casa andai? partendo una sera senza stelle.

    Dopo tanti anni cosa posso dire
    a queste due sorelle?? Che le benedico!

    Per non parlare dei genitori
    che mi hanno dato più che argenti e ori.

    Mia madre che mi disse: ?Sii onesto,
    e te ne puoi fregare di tutto il resto!?

    Mio padre invece: ?Vai in culo ai soldi o?
    servo ti faranno e non potrai dire ?no? ?!

    ? Ah, di ringraziare non mi resta
    che la gatta, che faceva figli ed era onesta:

    era essa per tutti noi una gran lezione
    ?amare sempre?e senza condizioni?!

  27.   vitty x Giovanni Says:

    Giovanni,come sempre mi sorprendi e commuovi! Ho sentito tanto amore nelle tue parole per questi animali che Vi hanno accompagnato nel corso della Vostra Vita! E quanti e tutti splendidi!!! Dovevi,devi avere senz’altro una grande casa per degli esemplari così imponenti!!! Un San Bernardo….mi fa ricordare l’unico che ho avvicinato e accarezzato.Qualche anno fa sul Monte Amiata,uno dei proprietari del monte veniva la sera a passeggiare col suo cane,bello,imponente mansueto dal portamento regale. Facemmo inevitabilmente conoscenza,anche perchè chi li teneva a freno i miei figli di fronte a tanta bellezza! Il cane,Oscar si chiamava,si faceva accarezzare ,sopportando con molta pazienza i tentavi di coinvolgerlo in giochi che non aveva molta voglia di fare.Lassù ci stava bene,anche in piena estate l’aria era fresca,l’ideale per la sua razza!

    Complimenti per la bella famiglia,quattro figli sarebbero piaciuti anche a me…e forse di più..ho sempre amato le grandi famiglie,forse perchè sono cresciuta in una “piccola ” famiglia!

    E’ vero,il rapporto che lega il cane e chi gli vuole bene è misterioso,bello e appagante! Anche il nostro gatto ci vuole un gran bene,bene ampiamente contraccambiato! Quando Biky è mancata l’ha cercata tantissimo,sono certa che appena le intemperanze di Vasco saranno terminate,anche lui sarà lietissimo di questo nuovo arrivo!

    Grazie per gli auguri di Vasco e di buona compagnia .

    Auguri anche a te per la bella famiglia e per tutto il resto!

    Un abbraccio!,Ciao!

  28.   vitty x Ariela-mary-massifadda Says:

    La tua Cocotte ha avuto decisamente un buon fiuto carissima Ariela! Non poteva scegliere un capo migliore. Volerti bene non deve essere difficile….i cani sono molto sensibili,”sentono” di chi possono fidarsi.
    Se il suo ricordo è ancora tanto vivo ,il bene è stato senz’altro reciproco…ed anche la fortuna per esservi incontrate! Gli animali ,come ho già avuto modo di dire,molto ci danno senza niente chiedere. Cosa molto rara fra gli umani,non trovi?!

    Un abbraccio carissima!

    x mary

    Anche il nostro Zoff morì improvvisamente stroncato da un infarto,capisco perciò il Vostro dolore per quella morte repentina e inaspettata. Anche allora non volevamo più rischiare di soffrire così per un animale. Poi il tempo e i ragazzi ci fecero tornare sulle nostre decisioni….per fortuna aggiungo oggi! Dire che ci siamo arricchiti interiormente grazie a loro,è poco!!!

    Non so se i tuoi gatti ti abbiano eletta loro capo-branco. Di certo ti vogliono molto bene e questa è l’unica cosa che conta!

    Un saluto affettuoso,ciao!

    x massifadda

    Crescere con un cucciolo accanto è una gran bella esperienza,se grazie alla visione del mio Vasco tua figlia avrà questa possibilità…bè,ne sarò vermante orgogliosa!
    Un caro saluto a te e un bacio alla tua bimba.

  29.   Vitty x Gianfranco Says:

    Benvenuto Gianfranco! Che emozione parlarti attraverso queste pagine. Andrea mi parla spessimo di Te e della Tua famiglia,di quanto siete cari con lui e sara. Ho visto le splendide fotografie di Meggie col vostro cane,dire che abitate in Paradiso è poco!!!!

    So quanto amate gli animali e quanto avete condiviso il nostro dolore.
    Ti ringrazio per le parole affettuose e gli auguri che contraccambio di cuore ! Spero un giorno non lontano di poterci finalmente conoscere!
    Saluto con sincera simpatia Te Tua moglie e il vostro amico a quattro zampe! Ciao a tutti e grazie ancora!

  30.   vitty x elle e il Corvo di Salaparuta Says:

    Elle cara,grazie della bella citazione di Konrad Lorenz,il suo “L’anello di Re Salomone” mi ha sempre affascinata e “presa” ogni volta che l’ho letto.
    Puntualmente lo rileggo ogni volta che un nuovo amico peloso si unisce a noi. Questa volta con la mia promozione a capo-branco,lo rileggerò con più attenzione! grazie dei complimenti…. in quanto a bellezza anche i tuoi Argia e Attila non scherzano!!!!

    x Corvo di Salaparuta

    Ah,caro il mio Corvo furbacchione….dove l’avrai mai rubata quella frase? Devi essere andato parecchio lontano…chissà la fatica…..se ti acchiappa chi so io ( e pure tu) non so cosa potrebbe fare alle tue belle piume nere!!!!

    Io ti adotterei ben volentieri,però dovrei metterti in una bella gabbia,capirai questi due tipetti in fotografia,sembrano calmi e tranquilli….ma sono dei cacciatori terribili,ogni giorno cercherebbero di farti “la festa”. Mi dispiacerebbe troppo perdere un amico tanto caro e simpatico! Per il tuo bene ( quanto sono generosa e altruista!!!!) e pure il mio,sarà meglio restare amici da blog! Ciao carissimo….una bella lisciatina a quel piumaggio che vedo tutto arruffato…

  31.   vitty Says:

    Sono molto contenta della bella accoglienza che avete riservato al mio Vasco e a “nonno Matisse”. L’amore per gli animali ci accomuna un po’ tutti e solo chi ha o ha avuto il privilegio di vivere con loro sa quanto amore sanno donare senza niente chiedere.

    Anche i gatti,a differenza di quanto spesso si sente dire si affezionano molto alle persone e non solo alle case dove vivono!

    Immagino il gran daffare che avrà la nonna di picciosa77 con le due cagnoline superattive e due gattine!!!! Non si annoierà di certo! Complimenti per la bella età delle tua gatta,sicuramente molto fortunata ad avere una padroncina come te!

    xsimogiuse:

    Ho dato il bacione da parte tua ai “monelli ” di casa! Contraccambio con una buone dose di coccole alla tua splendida “bambina di pelo”.

    x Ivy

    Eh,sì…non è stato difficile per loro diventare subito amici,hanno fatto delle loro diversità una virtù…..quante cose ci sarebbero da imparare da imparare da il loro comportamento,ti pare?!

    x Mio Capitano e Amfortas

    vorrei subito tranquillizzarvi,anch’io come voi, non amo i padroni con cani maleducati. Se vi riferite alla brutta abitudine di sporcare le strade….ebbene noi viaggiamo con tanto di paletta e usiamo il guinzaglio. :) )

    x Carmen

    Sapessi quante foto sprecate prima di riuscire ad azzeccarne una!!! In questa ,dopo aver fatto il diavolo a quattro si stava addormentando….non è un’impresa facile scattare foto quando il soggetto è sempre in movimento…ti capisco benissimo!

    Ringrazio ele,romont (roberta),zoe ,per i complimenti e i saluti.

    Ancora non ci conosciamo,prometto che verrò presto a farvi visita.Il bello di quando si “esce” dal proprio guscio è incontrare nuove persone! A presto dunque,aspettatemi!

  32.   massifadda Says:

    Ciao Vitty, scorrevo il tuo post con la mia bimba sulle gambe, alla visione del tuo cucciolo si è emozionata, mi sà che uno di questigiorno anche io adottero un cucciolo per lei, complimeti.

  33.   giovanni Says:

    bene per il nuovo arrivo,e come per la Volpe del Piccolo Principe, Vasco non sarà più un cane qualsiasi, ma quanto più gli darai attenzione, cura…E’ la scelta dell’appartenenza, anche questa.Anche per il tuo blog. Allora faccio anch’io le presentazioni, come si usa tra cani e gatti ben costumati: Dado, barboncino nero (di mia moglie), un pò vecchiotto. Aisha, boxer dalle forme statuarie ma gentile, il boxer di mia figlia Miriam, spesso sorpresa a nanna con il mio nipotino.Pepe minuscolo pincher coccolo del nipotino. Gatti ce n’è una fila, dal nero più pantera che gatto di mio figlio, a Willy signorotto rosso che fa da guardia alle piuù giovani due signore (che a loro volta vezzeggiano Dado con poderose “leccate “).Il vecchio “nonno” Posy ora è ospite coccolato presso una ns vicina e talvolta ancora ci fa visita. La famigliola ha i propri ricordi. Nefer, splendido cane lupo (a Miriam tornano- sembra ancora – gli occhi lucidi quando ne parla).Miriam alla prima uscita ufficiale(era il ginnasio?)con zainetto e ciotola per l’acqua di ritorno in treno dalla Mostra,alla stazione Cadorna (MI) (vietata la Metropolitana) orgogliosa per il premio, attende un pò timorosa (avrei brontolato!)per ore il mio arrivo, per riaccompagnarla a casa. Poi il corso per Cane da Catastrofe (era minorenne, di sera fino a notte tarda, d’inverno dovevo accompagnare entrambe fino ad Alzano Lombardo.Una lupa stupenda! E Aurin, possente cane da Montagna dei Pirenei (quello che nei quadri sta a fianco del regale Delfino), assieme dolce e docile Neve, una San Bernardo, grande e buona, femmina anche questa. Dopo questi tre campioni, dimenticavo biricchina e dispettosal’altra Boxer, Jamila, e le altre lacrime per Miriam allora divenuta ormai universitaria. Ora Aisha ha preso il suo posto, per confortarla nell’impegno di mamma. Presentazioni quasi finite (ho 4 figli). Rimane qualcosa sul rapporto misterioso tra il cane e chi gli vuole bene –e vale anche -strano – per il gatto. Auguri per Vasco .. per una buona compagnia con te, Ciao Vitty.

  34.   Mary Says:

    Ciao Vitty, anche noi abbiamo avuto un cane, un pastore tedesco di nome Freddy. Da cucciolo di appena cinque mesi si trasferì con noi in campagna. Un cane di un’intelligenza straordinaria ed un giocarellone. E’ vissuto con noi per 11 anni. Poi un giorno, cinque anni fa, mentre correva in giardino addentando pigne, è crollato improvvisamente per un infarto.
    Non puoi immaginare il dolore che abbiamo provato, soprattutto le mie figlie cresciute con lui. Di comune accordo si è deciso di non prendere altri cani. Ora abbiamo due gatti bellissimi, mamma e figlio, molto affezionati a me. Che dici, mi avranno presa per il capo-branco?
    Ciao e buona serata.

  35.   ariela Says:

    Ciao Vitty, io sono stata adottata da un cane, cioè da una cagnona, un pastore belga. Per ragioni di comodità e di convenienza, abbiamo scelto di abitare a casa mia, ma lei ha deciso tutto il resto: ha preso un umano, l’ha educato, gli ha fatto la guardia e l’ha consolato nei momenti di sconforto. Si chiamava Cocotte.
    Buona serata a te e ai visitatori del tuo salotto.

  36.   ELVIS Says:

    Ciao Vitty, io sono Gianfranco, l’amico valdostano di tuo figlio e della sua fidanzata, nonché fan di Bruce.
    Complimenti per il tuo nuovo amico. Come sono stato male nell’apprendere la morte di Biki, così ora sono contento per l’arrivo di Vasco.
    Solo chi ama veramente gli animali può capire cosa provi.
    Auguri a tutti.

  37.   Corvo di Salaparuta Says:

    Che ne diresti Vitty, di adottare pure un corvo?? come colore si adatterebbe bene sia a Matisse che a Vasco.

    E poi, faresti quasi un en plein: infatti, per quanto riguarda la ?terra? hai già il gatto, per quanto riguarda ?l?acqua? hai già il cane (infatti questo nuota), per quanto riguarda ?l?aria? avresti il corvo? ti mancherebbe qualche animaletto per il ?fuoco?, ma una salamandra è facile reperirla e quindi ti farebbero compagnia tutti i rappresentanti dei quattro gli elementi costitutivi del mondo.

    Pensaci, Vitty? io sono qua!

    Per convincerti ti regalo una frase rubata di recente (ogni tanto i corvi rubano qualcosina):

    ?La scelta del padrone da parte di un buon corvo è un fenomeno magnifico e misterioso. Con rapidità sorprendente, spesso in pochissimi giorni, si stabilisce un legame che è di gran lunga più saldo di tutti…”

  38.   elle Says:

    ed è proprio una bella notizia,come belli sono Vasco e Matisse insieme!!!
    per te promossa capo-branco,eccoti una frase di K.Lorenz che ben si addice al tuo nuovo rango…

    ” La scelta del padrone da parte di un buon cane è un fenomeno magnifico e misterioso. Con rapidità sorprendente,
    spesso in pochissimi giorni, si stabilisce un legame che è di gran lunga più saldo di tutti…” e solo per chi come te sta provando questa nuova esperienza sa quanto possa essere vero!

    Un bacio grande,
    g.

  39.   Amfortas Says:

    Ahi ahi ahi…i cani…non sono propriamente animali che amo…
    Sono certo però, che tu sei una “padrona” civile, ed è già qualcosa, vero?
    Ciao :-)

  40.   Carmen Says:

    Adoro i cani.
    Ne ho uno anch’io e da sette anni riempie la mia casa e il mio cuore.
    Bel post e soprattutto complimenti per la foto.
    Il mio non mi riesce mai di fotografarlo come si deve…si sposta sempre nell’istante in cui scatto la foto…evidentemente non gli piace.

  41.   Mio Capitano Says:

    Temo, cara e dolce vitty, di non avere un rapporto idilliaco con i cani (qualche tempo fa ho scritto un post non proprio gonfio di lodi verso i migliori amici degli uomini). Ma sono certo che il tuo Vasco, anche per la guida sicura di una capobranco di valore come te, sia un cagnolino e ducato e simpatico. Ciao.

  42.   vali_812002 Says:

    Belli???
    Sono meravigliosi!!

    Baci

  43.   Zoe Says:

    Adoro i cani.
    Auguri per il nuovo arrivo.
    Forza vasco.

  44.   ivy phoenix Says:

    vasco & matisse…
    paiono già amici

  45.   romont Says:

    carini carino….. molto bello il titolo del tuo blog!!

    buona giornata

    roberta

  46.   simogiuse Says:

    Ti capisco…Da quando 5 anni fa nella mia vita è entrata la mia splendida bambina di pelo (una gatta!), niente è stato più come prima…Mi ha cambiato l’esistenza, e le sue coccole sono fonte di serenità e benessere x me!!
    Un bacione ai tuoi fratellini
    Simo

  47.   ele Says:

    carini ^.^

  48.   picciosa77 Says:

    Che meraviglia di post!!! Poi ci fai vedere la fotina di Vasco, sono troppo curiosa. Io ho una gatta di 17 anni, la mia nonnina, che deve sopportare due cagnoline iperattive e due gattine che non si fermano un secondo. Senza di loro non saprei vivere.
    Bacio e carezzine a Vasco e Matisse (che nome adorabile)
    Hele

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