Il giorno è spuntato da poco sulla Leda, i passeggeri , sereni come non mai, affrontano di buon grado la nuova giornata.

Dopo colazione piccoli gruppi si incontrano, si salutano amabilmente.  Ci sono molte facce note….

C’è Mio Capitano, salito a bordo accompagnato da un’amica un po’ misteriosa,il suo nome è Emma, e non si sa perchè… non si stacca mai dal suo cellulare….parlano fitto fitto, anche se ogni tanto vengono interrotti dal richiamo di qualche signora, desiderosa di farsi notare…

“Mio Capitano,MIo Capitano!”  risuona il richiamo da poppa a prua, facendo uscire a rotta di collo gli ufficiali di servizio nella plancia di comando .

“Presente,presente,presente”  rispondono uno dietro l’altro quei baldi capitani, con fragore di tacchi per gli impeccabili saluti di attenti che molto militarmente eseguono.

Macchè “presente e presente!” qui ci sono solo delle assenze!”

Esclama infuriato il comandante Libero di  Volarequesta volta giustamente ,Libero di richiamare…..facendo rientrare così ai loro posti di comando questi solerti giovani.

Le signore sorridono compiaciute da tale spettacolo, consapevoli che accadrà più volte nel corso della giornata…. fra loro c’è Elle, che coccola amorevolemte la sua gatta Attila.

Da quando ha mostrato segni di una inaspettata indipendenza, ha deciso di non perderla più d’occhio, benchè l’astuta miciona, non perda occasione di infrattarsi in qualche lato remoto della nave.

Al grido : “Inizia La caccia alla gatta”, tutti i passeggeri sono praticamente coinvolti in questa allegra ricerca.  Di solito tale caccia si risolve positivamente entro breve tempo grazie a  Lorenzo,  che come San Francesco,  ha un carisma particolare con gli animali…Si pensava funzionasse solo con i cani, ma il suo richiamo ” Ajo!” che presto brevetterà, ha risultati eccezionali anche con i gatti.

Il guaio è che si è talmente affezionato a tale richiamo da usarlo disinvoltamente al posto del classico “ciao”, col risultato di non rientrare mai solo a casa….nella sua auto sul sedile posteriore qualche amico a quattro zampe trova sempre un rifugio sicuro!!!!

C’è anche Alice, che da quando ha accennato agli effetti mirabolanti della sua crema antirughe, si è imbarcata con uno specchio , giusto per controllare ogni tanto che tutto proceda per il meglio.  Manco a dirlo uno stuolo di ragazze, signore vuol provare quella crema “miracolosa….“lei gentilmente la mostra volentieri, consapevole del fatto che non funzionerà con nessuna di loro, perchè gli ingredienti che compongono quell’impasto particolare sono:  ( ce l’ha confidato in via del tutto confidenziale, perciò, mi raccomando….tenete il segreto!!!!)

” un bel pizzico di baci della sua bimba le briciole delle torte domenicali, occhi di marito innamorato una dose di serenità una manciata di ironia” il tutto amalgamato dalla santa pazienza e…voilà,il miracolo è servito!!!!

Ma come avrete capito….funziona solo per lei!!!

Affacciati al parapetto, incantati dal movimento del mare, Antonia e il signor Ciapessoni  non fanno altro che confrontare le bellezze del loro Lario, con questa distesa di acqua….senza neppure una montagna vicina! vabbè…si sono concessi una piccola vacanza, tornare nella loro terrazza sarà ancora più bello!

 Ariela si dà molto daffare, si è improvvisata animatrice, ha escogitato un gioco suggeritole da suo marito :  indovinare oggetti misteriosi. Ogni giorno ne porta uno ,così, fra domande curiose e risposte …lapalissiane, indirizza i gentili concorrenti verso la giusta soluzione. Inutile dire il grande successo che riscuote!!!!

E che dire del successo di Sergio S.?!

Da quando sono state fatte affermazioni sulla sua “santa” pazienza con noi donne, e data la sua Grande esperienza in questo campo…..è preso quasi d’assalto da signore e signorine, adulte e giovanissime…tutte impazienti di sapere come e quali misure andranno di moda questa estate.

E’ un gran cicaleccio su mille richieste.

Lui consiglia e si concede con benevolenza,  spiega che i seni femminili, quest’anno per carità, non dovranno subire pompaggi di silicone, rischiando di confondersi con le paperelle a mò di salvagente dei bambini.  No!!! ma dovranno altresì assomigliare quanto più possibile a quei seni virginali neoclassici dei marmi del Canova, misurate a sospiri e contenute nell’ideale coppa di una carezza.

Le signore apprezzano tanta poesia, e “clappetettando” di qua e di là,si allontanano sospirando.

 Mary,è salita a bordo con la sua bella “scatola dei ricordi”.

Per niente al mondo avrebbe potuto separsene.  Stà attraversando un momento delicato, al momento dell’imbarco stava cercando di scrutare meglio dentro se stessa,  piano piano grazie al filo che unisce il Passato al Presente,comincia a intravedere gli splendidi colori a mò di arcobaleno, che l’attendono nel futuro.

 Cassandro…eh,Cassandro è qui con me!

Non ha mai mancato di accompagnarmi in questi fantastici viaggi.  Anche se si presentò tutto serioso con l’aspetto di chi non concede troppa confidenza .  Non a caso ha sempre un libro per le mani, pronto ad essere aperto per far capire a qualche noioso importuno, che è molto occupato.

Per fortuna sulla Leda non si corrono questi pericoli, siamo tutti in sintonia ed è un gran piacere incontrarsi di volta in volta.

Ebbene , siamo occupati in una interessante conversazione, anche se non si sa perchè siamo entrati in un circolo vizioso dal quale non so come usciremo….tutto è iniziato da una sua frase inserita nel commento del post sottostante.

“(non scordiamo che Faust si salva grazie all’ “eterno femminino”!)

… ma questo mi sembra di averlo già detto: beh, repetita iuvant…

” Repetita iuvant infatti, visto che in punti diversi l’ha ripetuto ben tre volte….mi chiedo,( gli ho chiesto) c’era forse una qualche ironia in quell’affermazione? -Quale?- Mi ha chiesto distrattamente.

Repetita iuvant -ho risposto e lui -repetita iuvant!

Repetita iuvant-ho insistito REPETITA IUVANT- ha risposto con enfasi…

così da un pezzo andiamo avanti ….alla mia richiesta di “repetita iuvant”  risponde giustamente “repetita iuvant”….e come dovrebbe rispondere uno che è invitato a ripetere…così, fra un repetita iuvant di qua, un repetita iuvant di là ci stiamo sfinendo a …ripetizione!

Giovanni si è al suo primo viaggio sulla Leda, tutto in lui esprime chiaramente i caratteri che contraddistinguono i lediani. Per prima cosa nonstante le asperità della Vita non ha perso il gusto di sognare.

Dote particolarmente indispensabile per salire qua sopra),il suo sguardo non perde di vista la nostra bandiera ,issata sul pennone più alto, della Speranza.  Scruta con attenzione l’orizzonte e insieme al nostro comandante Artur, al quale tutti vogliamo un gran bene e ci fidiamo ciecamente delle sua manovre, studia rotte sicure.

Siamo sempre nell’Oceano della Tranquillità, lontani dai mari Turbolenti ,indirizzati verso i meravigliosi atolli della Pace.  Non sarà facile raggiungerli….ma finchè saremo in viaggio e non getteremo le ancore nella baia dello Sconforto, abbiamo buone possibilità di raggiungerle…prima o poi!

Avrete capito che oggi è una giornata particolare per me,mi piace pensare di trascorrerla anche insieme a Voi che nel corso di questi anni o mesi,ho imparato a conoscere e apprezzare. Cosa può esserci di meglio di un piacevole ritrovo dove ,fra le altre cose cantare tutti insieme?

Mia sorella Elle ci accompagnerà con la chitarra….nessuno si offenderà se saremo un po’….stonati…..

Scrivo solamente insieme a pochi amici

quando ci troviamo a casa e abbiam pensato

 non pensare che vi abbia dimenticato proprio ieri sera scrivevo di Voi….

Camminando verso casa mi siete tornati in mente

a letto mi sono girata e non ho detto niente

 E ho ripensato agli scritti così belli e cari che danno al nostro gruppo qualcosa di più

 Cassandro che scrive Sergio risponde Giovanni legge sempre tutto, attento com’è

Parole d’amore che fanno ancora bene al cuore

 noi stanchi ma contenti se schiudi gli occhi forse tu ci leggi anche da lì

 L’altra domenica siamo andati al lago

abbiamo scritto di un luccio grande che sembrava un drago

 Poi la sera l’abbiam descritto insieme al Ciapessoni su quel terrazzo lì

 Antonia saluta elle sorride sempre ,serena com’è è bello passar le serate passarle così

 Se schiudi gli occhi forse tu ci leggi anche da lì

 Racconti sinceri che fanno ancora bene ai cuori diciamo quasi sempre sempre….la verità

storie postate parole sempre un po’ sbagliate è bello passar le serate, insieme così…..

La navigazione continua serena,le bianche vele della Leda sono gonfie di vento…..buona navigazione a tutti….vvb! Ciao!!!!



54 Commenti to “Sulla LEDA”

  1.   Vitty x SERGIO SESTOLLA Says:

    Anche questo Tuo commento Sergio,verrà inserito nel blog di Artur.Non potevi ricordarlo meglio carissimo!
    Le Sue parole hanno sempre vivacizzato le nostre conversazioni,la Sua mente era eclettica,mai banale,con certe uscite veramente geniali,sia nello scherzo,sia nelle serie riflessioni. Non era di certo un tipo da buttarsi giù e piangersi addosso,neppure nei momenti più bui e tristi,come quando lo scorso anno un grave lutto lo privò di una persona da lui tanto amata. Gli piacerebbe di certo questa immagine di prendere in mano la situazione con un passo deciso e provocatorio come quello della Lambada….E’ giusto ricordarlo anche così,sorridente e vitale!

    Caro Capitano Artur,i Toui amici tutti ti salutano con infinito affetto. Ora lo spazio intorno a Te non avrà più segreti,sarai padrone,Libero di approdare in quelle Isole straordinarie dove il Tuo cuore desiderava tanto arrivare!

    A questo punto amici cari la Leda ammaina le vele,nel nostro viaggio per la Vita, l’insegnamento di Artur di non smettere mai di sognare,ci aiuterà a rendere più leggero qualsiasi fardello.

    Ti vogliamo bene,mon ami!

  2.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Non so se sei d?accordo, Vitty, ma Artur

    ? abituato come era a sbilanciarci sempre con i suoi lunghi scritti, le sue approfondite poesie, i suoi racconti, fantastici, i suoi motti di spirito (a me e Cassandro ci definì ?i gemelli diversi? per il fatto, penso, che esiste fra noi una certa somiglianza di impostazione pur restando ognuno nella propria autonomia di pensiero), le sue scherzose minacce ( quando si invidiò perché a differenza nostra non riusciva a bypassare il ?rigometro?? e tu glielo insegnasti come fare,Vitty? esplose con un ?provo con Word, se non accade nulla acchiappo Cassandro e gli buco lo scafandro, acchiappo Sestolla e gli taglio una palla!?), le sue considerazioni al limite del provocatorio?

    ancora una volta ci ha voluto sorprendere andandosene quasi improvvisamente (almeno per noi) verso un mondo che di sicuro sarà diverso da quello che noi abitualmente viviamo, dove di certo saprà lui scoprire qualcosa di nuovo e di bello che lo soddisferà, in attuazione di quella semplice formula della felicità che si sostanzia nel cercare e trovare ?il bello? in qualsiasi cosa abbiamo la ventura di imbatterci.

    Forse sbaglio, ma me lo voglio ricordare così: sicuramente triste per la coscienza di doversene andarsene, ma altrettanto interessato a scoprire le meraviglie de ?l?aldilà?, per quella sana curiosità verso ?tutto? che in parte mi sembra che lo contraddistinguesse, con mentalità etrusca quasi, oggi scomparsa per la cultura cattolica che ci fa spesso vedere intrinsecamente la morte, anche se non lo dice apertamente, quasi come qualcosa di negativo: quando mai riusciremmo oggi a concepire un ?sarcofago degli sposi?, come quello esistente nel museo di Villa Giulia, sormontato dai due sposi defunti sdraiati e serenamente sorridenti nell?attimo di lasciare questo mondo, per ricongiungersi agli dei!?

    Penso perciò, cara Vitty, di salutare così il nostro ?Libero?, libero di andarsene col sorriso sulle labbra incontro alla ?dama antica?, che forse non è poi brutta come ci hanno insegnato a considerarla, con uno mio sorridente scritto, non ostante il tema, che lui conosceva in quanto inserito in un tuo storico articolo ( ?Siamo arrivati?.al Cyberlutto?), del 14 settembre 2004, nel quale lui intervenne con varie poesie.

    L A M B A D A

    Più tempo passa e più penso alla morte,
    così… come pensassi ad un’amica…
    d’altronde prima o poi avrò la sorte
    d’imbattermi in questa dama antica.

    Chissà come sarà?… Chissà in che modo
    mi accoglierà?… Chissà, potrebbe anche…
    essere bella… con il corpo sodo…
    capelli scuri sulle carni bianche.

    Che costa a me pensarla affascinante
    come le donne che spesso per strada
    vengono incontro a me?… sguardo sognante,

    fatto di ciglia lunghe e occhi di giada…
    Se è così… l’aggancerò all’istante
    nel passo più osè della lambada.

    (Sergio Sestolla)

    Scusatemi se ho un poco urtato la vostra sensibilità, ma io la penso così? e forse, mi spingo a dire, un poco come l?intelligente Artur, che proprio nel post sopra citato poeticamente scrisse un confortante

    ?dopo una lacrima c?è solamente posto per un sorriso?.

  3.   Vitty ringrazia tutti x Artur Says:

    Carissimi,ho letto con commozione le belle e sincere parole che avete dedicato all’Amico Artur. Ancora sono molto scossa dall’accaduto. Questo mondo virtuale ci fa entrare ,attraverso le parole,nei pensieri e nell’anima di chi scrive,facendoci intravedere subito le affinità con l’uno o con l’altro. La mia amicizia con Artur è maturata lentamente. Mi incuteva soggezione per le lunghe e interessanti discussioni che intesseva con Fragmenta e Marcabru. Se da una parte si dimostrava fermo e sicuro di se’,dall’altra ,grazie alle poesie che scriveva o sceglieva ,il suo animo sensibile e nobile veniva allo scoperto.Così come lo spirito allegro e avventuroso,sono emersi quando ideai la Leda! Si tuffò subito con grande entusiasmo in quell’avventura,scrivendo racconti lunghissimi pieni di memorabili peripezie. L’ho sempre visto come un burbero buono,dolcissimo. Nell’arco di questi anni,quasi quattro,ci siamo alternati con i commenti,svelando molto di noi. Con Cassandro,Sergio e Lui abbiamo ideato giochi,trascorso lunghe serate a narrare storie,parlare di politica,religione! tante volte le nostre posizioni erano diametralmente opposte,ma questo non ha mai turbato la nostra amicizia e stima reciproca,anzi questo metterci a confronto,c’ha davvero insegnato tantissimo . Per questo ci mancherà,ci mancheranno le sua parole,le sue idee,la sua presenza sempre rassicurante,come un porto sicuro in un mare in tempesta.

    Dentro di me comunque resteranno tante delle sue idee. La Vitty di oggi se è molto diversa dalla Vitty di quattro anni fa,lo deve anche alle parole di Artur.

    Ho pensato,certa di non dispiacervi, di postare i vostri commenti direttamente nel suo blog,così da testimoniare tutti insieme il nostro affetto per Lui.

    Un grazie speciale a tutti!

    PS:

    Per “un’amica di vecchia data”

    Fra le tante amicizie,di certo eri la più cara…come le viole in un prato di menta.

  4.   beradimarcello Says:

    Ciao, se passerai da me potrai gustare una buonissima castagnola!!

    Ciao.

    berardo

  5.   un'amica di vecchia data Says:

    Cara Vitty,
    il vostro messaggio di amicizia nei confronti di Artur mi ha veramente commossa e mi ha reso ancor più consapevole che queste amicizie virtuali sono in realtà molto molto reali.

    Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono
    E regalate un osso al cane affinché non abbai,
    Faccia silenzio il pianoforte e tacciano i risonanti tamburi
    Che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti.

    Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo
    E scrivano l?odioso messaggio lui è Morto,
    Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni e
    Fate che il vigile urbano indossi lunghi guanti neri.

    Lui era il mio Nord, era il mio Sud , era l?Oriente e l?Occidente,
    I miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa,
    Era il mezzodì, la mia mezzanotte, la mia musica, le mie parole;
    Credevo che l?amore potesse durare per sempre: era un?illusione.

    Offuscate tutte le stelle perché non le vuole più nessuno;
    Buttate via la luna e tirate giù il sole;
    Svuotate gli oceani e abbattete gli alberi.
    Perché da questo momento niente servirà più a niente.
    W.H. Auden ?

  6.   Lorenzo Says:

    Grazie Vitty…

  7.   Giovanni Says:

    Ti ringrazio per il tuo messaggio, senza parole.Leda veleggia sull’Onda, che per insolito caso mi avvinse.Quanto strano questo veliero, angolo di vita. Mistero di tante amicizie intrecciate nei pensieri. Per breve tempo ho conosciuto Artur. Con il vostro affetto, vorrei che avesse sentito anche il mio, vicino..mentre Artur soldato dell’esercito d’Amore combatteva la sua ultima battaglia. E quasi…ma perchè vi ho incontrati sulla Leda? Cuore di Vitty. Libero di Volare. Allora ho gridato chiamando per trattenerlo. Ho taciuto poi che ha scelto di essere Libero di Volare.

  8.   CASSANDRO Says:

    Ognuno dà la lettura che ritiene più corrispondente al proprio vero alle parole di un altro soggetto, ma so bene per esperienza che la certezza di essere nel giusto non sempre esiste in quanto assai spesso nel parlare si bluffa, si dice ciò che l?altro desidererebbe ascoltare, e se ciò non ci pesa molto lo accontentiamo.

    A me infatti le parole di Artur, che tu, Vitty, con comprensibile commozione hai riportato, e che qui ripeto

    ?pur non essendo in grado di poter partecipare assiduamente alle belle discussioni per questioni di concentrazione e vera stanchezza mentale?..?

    danno secondo me la sensazione, assai più umanamente

    ? stante la comprensibile situazione di privata sofferenza che in genere attraversa chi ?aspetta il suo dono in silenzio?, e pure sa che ?dietro la maschera del sorriso si nasconde il ghigno della Parca di turno? (come egli ha scritto nel suo ultimo post)?

    di trovarmi ancora una volta in presenza di un gentiluomo che non vuole fare accorare la sua interlocutrice e si atteggia quindi a lottatore quasi sul punto di vincere la battaglia, perché questo ella desidera, mentre nel proprio intimo sa perfettamente che??.

    Ecco, così io vedo Artur: fino all?ultimo una persona nobile d?animo e, purtroppo, consapevole del fatto che il ?redde rationem? sta per arrivare per lui, perché, dopo una vita di lavoro e di impegno (almeno ciò risulta dai brevi flash a te in passato inviati), nonché di tentativi di evitalo, esso ?deve necessariamente? arrivare, e che, tutto sommato, gli è pure andata bene!

    Ah, quanta rassegnazione in quel drammatico ?vera stanchezza mentale?!

    Ben potrebbero perciò attagliarsi a Lui le seguenti parole nel qualificare la sua complessa vita come???.

    GIMKANA E SLALOM

    A me sembra di fare una gimkana
    in mezzo a infarto, ictus, tumore,
    per non parlar dell’Aids, che sbrana,
    o di quel morbo che ti dà tremore.
    Ed ogni dì? fatica sovrumana
    passo fra lor sentendone l’odore.

    O meglio, la gimkana era in passato,
    si stava in piano allora e ? ?ste vassalle ?
    le superavo… tutto dritto… a lato.
    Ma or non più… or fra “porte” gialle
    lo slalom faccio, e giù, come un dannato,
    ad evitarle, mentre scendo a valle.

    Veloce è la discesa, e senza fine!…
    Dov’è il traguardo?… Dove lo striscione?…
    Le “porte” stanno sempre più vicine,
    ed io a fare sempre più attenzione,
    zigzagando a forti serpentine,
    degne di un Tomba o d?altro campione.

    Mentre per questi all’ “arrivo” fiori
    e canti ci saranno, e donne piene,
    per me all’incontrario niente cori,
    solo grandi silenzi… Senza scene
    m’inghiottirà la nebbia, e sarò fuori,
    oltre la pista…
    ____________E mi è andata bene!

    (Cassandro)

    Ancora un saluto a te, Artur, anche se oltre quella ?pista? starai impegnato in mille altre cose, le quali di certo saranno assai di più di quelle che poteva prefigurarsi la tua fervida fantasia di uomo.

  9.   come alice Says:

    Cara Vitty, sono molto dispiaciuta anch’io x questa triste notizia. Avevo letto Artur tante volte da te e mi piaceva la sua verve e il modo di esprimere la sua amicizia nei tuoi confronti con tanti “piccoli” pensieri in prosa o poesia.
    Era anche nella mia pagina dei preferiti: mi piaceva leggere i suoi post a volte lunghissimi, ma sempre interessanti.
    Che tristezza vedere il suo blog e sapere che non scriverà più…

  10.   Mio Capitano Says:

    Mi spiace moltissimo. Non so perché. Forse perché è come se fossimo una famiglia qui sul blog, anche se spesso si litiga (ma pure nelle famiglie lo si fa spesso). Ho visto spesso commenti di arthur su questo blog, anche se confesso di non averli letti sempre. Non lo conoscevo. Anzi per qualche assurdo motivo, che sono il primo a non saper spiegare, pensavo che fosse una donna con un nick maschile. E’ davvero una convinzione stupida e non fondata su alcuna riflessione, pero avevo archiviato questa informazione sbagliata in un angolo della mia mente e tale è rimasta fino a poco fa. Mi spiace molto. Molto belle, vitty, le parole che gli hai dedicato.
    Molto toccante il dolore di asietta sul blog di ariela.

  11.   Wendy_Vitty Says:

    Impossibile Elle non addolorarsi per la perdita di un così caro amico!Chi lo ha conosciuto,anche “solo” virtualmente,sa quanto belli e forti erano i suoi pensieri. Non si è mai tirato indietro nell’affrontare discussioni,difendere chi per vari motivi,poteva trovarsi in difficoltà…è stato così per me,e per Ariela. Ha saputo trovare parole per farmi capire che si può vivere bene anche rallentando il passo….c’ha affascinato,divertito con le sue avventure,accarezzato il cuore con le sue poesie. L’eco dei suoi scritti ci accompagneranno ancora per molto ,molto tempo. Non verrà dimenticato,continuerà a restare con noi e la sua assenza diventerà una discreta presenza. Voglio riportare qua l’ultimo saluto che mi dedicò poco prima di Natale,sono parole ben auguranti di qualcuno che pur combattendo non si è affatto arreso.

    “Artur (http://isola_di_arturo.blog.tiscali.it) [Domenica 24 Dicembre 2006 ore 06:56:23]

    Ma chere Amie.
    Per me questo è un Natale difficile ma il mio spirito natalizio non è per niente intaccato e, pertanto, pur non essendo in grado di poter partecipare assiduamente alle belle discussioni per questioni di concentrazione e vera stanchezza mentale ti rinnovo la mia amicizia come la rinnovo a tutti coloro che sono i nostri compagni d’avventura in questo sconfinato mondo che le nostre discussioni e i nostri sentimenti hanno reso reale a tutti gli effetti.

    I miei auguri visivi (in verità non è che mi sia sforzato troppo) potrai trovarli qui:

    http://ambarabacicicoco.splinder.com/post/10332741

    Non mancherò in questi giorni di essere un po’ più presente.

    Il tuo amico Artur.”

    Merci mom cher Ami,sono contenta e orgogliosa della forte amicizia che ci legava,un sentimento così forte e sincero che niente,neppure la morte potrà intaccare.

    Au revoir mon Ami!

  12.   elle Says:

    mi rattrista molto sapere della morte di Artur…non lo conoscevo se non attraverso i pensieri che ti lasciava qui nel tuo blog.
    In questo mondo virtuale dove tutti sembriamo belli,forti e sani la morte sembrava non poter trovare spazio…mi dispiace veramente tanto…

  13.   ariela Says:

    Vitty, si dice che Artur sia deceduto. Non ho parole.

  14.   ariela Says:

    Errata Corrige: giovedì 15 febbraio (non 17)
    che sbadata!
    E adesso mi vado a leggere le news di Sergio Sestolla.

  15.   ariela Says:

    AVVISO, LEGGERE ATTENTAMENTE.
    Giovedì sera, 17 febbraio 2007, dalle ore 22.00, nel salone dei ricevimenti e sul ponte superiore, si terrà con qualche giorno di ritardo rispetto alla vera data, il tradizionale
    BALLO COTILLON DI S. VALENTINO.
    I signori passeggeri, bipedi e quadrupedi, uomini e donne, sono gentilmente invitati a scegliere un cotillon tra quelli segnati qui sotto.
    metà cuore – metà cuore……………………..
    metà mela – metà mela……………………….
    un occhio – un occhio……………………….
    metà moneta – metà moneta……………………
    un anello – un dito…………………………
    un paio di ali da santo – un’aureola………….
    un guanto – un guanto……………………….
    un paio di pantofole – un marito……………..
    un arco – una freccia……………………….
    un bicchiere – una bottiglia…………………
    labbra – rossetto…………………………..
    una penna – una rima
    una voce – una chitarra (e un po’ de luna..)…..
    sinistra – destra…………………………..
    lacrima – guancia…………………………..
    ATTENZIONE: giovedì alle ore 22.00 ora italiana, appuntamento qui. Ogni passeggero dichiarerà la sua scelta e scoprirà chi sarà la sua /il suo partner per la serata.
    Au revoir e buon divertimento.
    N.B. Evidentemente l’abito da sera è obbligatorio.

  16.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Prima di tutto grazie Vitty per l?invito sulla tua nave ?Leda?, e per il piacevole compito assegnatomi e che mi auguro di svolgere con molta precisione, anche se non potrò stando a bordo avvalermi di freddi strumenti di precisione, e con soddisfazione da parte delle interlocutrici (ma da dove ti è venuta questa idea!?)

    E pure: ?Grazie, Cassandro? (scusa il ritardo nel rispondere ma ero ?in tutt?altre faccende affaccendato?). Grazie perché finalmente, statua o non statua, mi hai tolto questa nomea di ?Santo? che con una simpatica zampata mi era arrivata addosso

    Ora sì che mi sento più libero (aaaaaahhhhh), e più a mio agio, anche se ciò comporterà, che non sarò più tanto ?preso quasi d’assalto?, per come aveva ipotizzato Vitty, ?da signore e signorine,adulte e giovanissime…tutte impazienti di sapere come e quali misure dei seni femminili andranno di moda questa estate ?? (e poi il malizioso sarei io!)

    Forse le loro ?richieste? su un argomento un poco delicato (e la parola è quanto mai esatta), oltre che leggermente erotizzante, si avanzavano tranquillamente, secondo l?immaginario della padrona della Leda, in quanto venivo considerato, per la detta santità, soggetto ?innocuo?.

    Con ciò non voglio dire che non sappia controllare i miei freni inibitori, specie sulla detta materia che ha sempre costituito un mio cavallo di battaglia? ognuno ha le sue specializzazioni? (e a dire il vero, dato che conosco la ?poetica?, se di poetica si tratta, di Cassandro, posso dire che anche lui, pur mascherato con pipa e libro, non scherza sull?argomento? come un po? tutti i maschietti normali, sia in versi che in prosa): se non sbaglio egli ne ha dato pure un saggio (ormai caduto nel dimenticatoio, e che e se lo poteva risparmiare di spararlo qui, dato che lo aveva riportato già in quello più specialistico di avatar) nel tuo post, Vitty, intitolato ?La luna e i sogni? del 10 luglio dello scorso anno.

    Sull?argomento mica ho tanto da dire: sono pur sempre un gentiluomo che dovrebbe parlare di gentildonne e po sono pure un poco timido. Mi basta perciò precisare che la domanda invero è molto attuale, perché ?le misure dei seni femminili? non dipendono da ciò che Madre natura ha donato a quell?essere misterioso che è la donna, ma da quello che decidono le case di moda di lingerie, per cui oggi c?è la donna ?Wondebra?, quella ?La perla?, quella ?Intimissimi?, ecc. ecc., con la conseguenza che.. la realtà non esiste quasi più. Lo dice pure Battiato nell?ultima sua canzone:

    ?Niente è come sembra,
    niente è come appare,
    perché niente e reale?

    che riecheggia la più nota ?E ti vengo a cercare? (per quale vero motivo, stante ciò che ho detto, non si sa, ma se fosse in tema si potrebbe immaginare)

    In vero, mentre tengo ora nella sala di babordo della Leda una conferenza sulla circonferenza dei suddetti, cercando di consolare chi vorrebbe essere diversa da come è (e sono quasi tutte così, senza sapere che sbagliano di grosso) non mi resta che ricordare loro, per tirarle anch?io un poco su, quella simpatica nota pubblicità di lingerie, che tempo fa esponeva, a mezzo busto, una bendotata modella, la quale vestita (sic) del solo grembiule e armata di cucchiai e pentoloni davanti ad una cucina intonsa, malizioamente si autoassolveva con il fatidico: ?E sì, non so cucinare. E con ciò???

    Mai che mi fosse stato servito un pranzo in quell?abbigliamento!

    Comunque, tanto per concludere e accontentare chi ha scritto ?spero che Sergio, fra una signora e un?altra?, (sfottiamo, vero?? che fa fare che stiamo nel virtuale?) ?trovi il tempo di farci ascoltare qualcosa di interessante?, non resta che esporre in rima (ignorando peraltro se ciò sia interessante o meno, ma lo è per me) le citate considerazioni sui???????.

    I S E N I D ? O G G I

    Ce l?hanno tutte allo stesso modo
    ? finite son le differenze di
    quel tempo in cui era o molle o sodo,
    ma era uno ?così? e uno ?così?.

    A meloncino, androgino, a pera,
    piccolo da coppa di champagne
    ? sì, come quello di Paolina era,
    base primaria di dolci magagne.

    Si è capito: parlo di quel seno
    oggi dalle donne bene esposto
    e che per tutte è eguale, pieno pieno,
    trasbordante, poppe al giusto posto,

    volto ad attrarre sguardi più che audaci,
    pensieri per i quali ?si va in corto?
    su cose che saran forse mendaci
    appena sarà tolto ogni supporto.

    Mannaggia a Wondebra e Intimissimi
    che fanno grandi anche i piccolissimi,

    a Triumph o Baci Rubati,
    che li hanno tutti al top uniformati.

    Ho tanta nostalgia andando al pratico
    di quello ?giusto? o quello ?aristocratico?.

    (Sergio Sestolla)

    Non so se ho reso l?idea?? Qualche dubbio può sorgere su cosa si intenda precisamente per ?aristocratico?, ma mi astengo dal fornire la precisazione in quanto questo è un termine brevettato da Cassandro (come ho detto anche lui è specialista in materia!? stategli lontane, volendo, donne!)? per cui se se ne vuole sapere di più circa la sua origine non è a me che deve essere rivolta la eventuale richiesta.

    Che abbia svelato qualche segreto di Cas.?? E se si arrabbia??

    Meglio: sarà una crociera più movimentata con ?un uomo in mare?? E poi, c?è chi questa la movimenta scrivendo in francese (per favore la prossima volta anche la traduzione accanto, please? almeno per gli ignorantoni come me), chi portando a bordo ?gatte vogliose?, e chi parla su richiesta di argomenti come questo, che se potessero materializzarsi farebbero riemergere dalla memoria di qualcuno le immagini meravigliose (più immaginate che viste) di colei che proprio per la perfetta dosatura e grazia, sia di consistenza che di portamento, turbò i sonni di più di un giovane di allora: Brigitte Bardot (in onore della scrissi pure qualcosina in dialetto catanese, pur trattandosi di tempi apparentemente casti e puri).

  17.   come alice Says:

    Grazie Vitty, ma non è difficile: in realtà se ce l’ho fatta io, lo può fare chiunque. Se vuoi appena posso ti mando una mail con le spiegazioni x creare questi foto-album.
    Quanto ad Audrey Hepburn è stata e rimarrà un mito ineguagliabile!
    Che eleganza innata e che classe!
    Grazie x il link al video della canzone moon river che,dato che sono in ufficio, x il momento mi acconterò di canticchiare tra me e me in attesa di poterlo ascoltare e guardare in santa pace (speriamo!). Buona serata! :)

  18.   come alice Says:

    Dato che san valentino non è solo la festa degli innamorati ma anche in generale di chi si vuol bene e dell’amicizia, anche di quelle nate da poco ma non per questo meno belle :) , ti lascio un saluto affettuoso e l’augurio di una bella giornata da trascorrere con chi ami. A presto

  19.   anyony Says:

    Cara Vitty, sono comossa per quello che hai scritto e felice di essere tra i tuoi amici…
    Oggi sulla tua Leda festeggeremo una giornata speciale, quella dell’Amore e allora tanti auguroni a tutti i partecipanti…
    A te un forte abbraccio
    Antonia

  20.   Vitty x Sandro Ciapessoni Says:

    Ho letto con attenzione e vera commozione la Sua bella poesia signor Ciapessoni. Per un lungo momento sono stata trasportata con Lei nel magico mare dell’Egeo dove ogni evento,dall”aurora dalle dita rosate”,al sorgere di Hèlios sul suo carro fiammeggiante,mi ha riportato nel mondo incantato della mitologia. leggendo,ho pensato a lei come

    “quell’uom di multiforme ingegno

    , che molto errò, poich’ebbe a terra

    Gittate d’Ilïòn le sacre torri;

    Che città vide molte, e delle genti

    L’indol conobbe; che sovr’esso il mare

    Molti dentro del cor sofferse affanni”

    Di certo la navigazione in questo mare della Vita,rende più consapevole e prezioso ogni Suo pensiero. L’aver accettato tanto benevolmente questo passaggio sulla Leda mi onora profondamente,tanto da unirmi a Lei nello scrutare l’orizzonte per scoprire insieme

    “Un volo di gabbiani
    poco distante dalle carene stanche,
    batton festanti l?ali…
    Forse… una marina brezza?
    Una marina d?Eos?…

    Pace… pace rosata d?Eos! ”

    Un caro saluto e ancora grazie,anche a nome degli altri Lediani!!!!

  21.   vitty x Antonia Says:

    Sono io che devo ringraziere Antonia! Poter godere della compagnia di persone speciali come te e il signor Sandro Ciapessoni,rende questo viaggio più bello e interessante. Sono davvero grata a questo mondo virtuale che ci permette di annullare ogni distanza e che con un semplice “clik” ci fa sentire tutti più vicini….la fantasia e il cuore poi,fanno il resto!

    Un abbraccio affettuoso,ciao!!!

  22.   vitty x Alice Says:

    Sono contenta Alice ti sia piaciuta la poesia di Mutis. Mi ci sono imbattuta per caso e mi ha dato una tale emozione! E’ come se i miei pensieri si fossero materializzati in quelle parole. Il mondo della poesia è bellissimo. poche parole riescono a scolpire pensieri,fermare momenti,rendere grandi ,gesti semplici di ogni giorno. carezzano l’anima e gli occhi.

    Su questa nave siamo fortunate,i poeti non mancano! Cassandro si è già fatto sentire, il bravo Ciapessoni c’ha onorato di versi bellissimi.
    spero che Sergio,fra una signora e l’altra trovi il tempo di farci ascoltare qualcosa di interessante! Che dici aspettiamo insieme? Intanto brindiamo con un calice di buon “Oceano blu” una bevanda che va per la maggiore qua sulla Leda! Cin, cin dunque!!!

  23.   Amfortas Says:

    Vitty, ringrazio te e tutti i tuoi ospiti da qui, non ho tempo di rispondere personalmente a tutti.
    Un grazie particolare a CASSANDRO.

  24.   Sandro Ciapessoni Says:

    Signora Vitty! Grazie per il gradito invito? la ?Crociera di mare? consumata poi su una ?tre alberi?, mi riporta ai sapori antichi che ho (anzi, che abbiamo) studiato sui diari del grandi Navigatori: Mare e Natura, Cielo stellato dal quale trarne la giusta rotta?

    Oh bene augurante Polena che da prua rifletti le sinuose ed ammalianti Tue sembianze nel chiarore d?innocente Luna! Per Tuo cortese invito eccomi ?naviglio? sul Tuo mare: non solo come corsaro solitario o bucaniere, ma con Donzella amica e di gentil pensiero, cui il navigar nel pelago consola. Noi ti porgiamo riconoscenza vera.

    Ed ora, omaggio a Lei:

    ?DELO?

    Azzurro e salso assedio
    cinge lo scoglio di Latona dea,
    e il raggio mattutino dell?aurora
    albeggia di morbido amaranto,
    le gonfie vele degli alti cirri in cielo.

    Quiete son l?onde amiche
    che nel disteso Egeo purifican la prora
    al già consunto legno,
    mentre… distante un volo di gabbiani,
    il masso di scogliera della “brillante” Delo,
    accoglie un mio pensiero antico;
    antico più del giorno di mia vita…

    “i moti e le abissali monodie
    dei misteriosi ed ancestrali
    cantici del mare”.

    Mi riconduce a Delo
    ignoto ed impalpabil vento
    di nostalgie divine;
    il fascino di ninfe, dei miti e degli dèi,
    dei tripodi infuocati di profumato mirto;
    di mute pietre…
    vestigia traspiranti onori e glorie
    cui sommi fasti e storia,
    impegnano mia mente a rievocar memoria.

    Su quel lontano inospitale scoglio
    m?affascina -solinga-, quell?incavata pietra
    ai pie? del monte Cinto.
    Ivi, Latona madre
    costretta dalla dea a ingrato esilio,
    ebbe a posar su quella nuda terra
    i geminati dèi: Artèmide triforme
    e il faretrato musagete Apollo.

    Ma un soffio arcano spinge le mie vele
    verso quel bianco sasso sorgente dall?Egeo,
    mentre il pensiero, corre a rievocare un sogno
    e un?ombra…
    e un simulacro antico scorgo!

    E? un volto!…
    E? il volto sacro della fanciulla dea!…
    Dolce retaggio di quel vermiglio sole
    che illuminò le bionde chiome d?Eos
    poetessa di levante, tra ninfe dell?Egeo.

    Fanciulla e amante nei miei sogni!
    Fonte di sollievo
    ai travagliati moti del dolore!
    Nulla è disperso dalla mente mia
    e brace è il mio rimpianto,
    poetessa del mattino!…

    Quando mi consolavi sul bianco lido in Delo,
    ignuda dea scolpita nel rosso del tuo sole;
    quando mi consolavi sull?arenil di Nàxos
    mentre il gran carro d?Hèlios fiammeggiante
    squarciava l?orizzonte dell?aurora.

    Or che l?eterno Sole
    schiude i confini tra l?orizzonte e il mare,
    poso il mio piede sulla tua spiaggia eterna
    per rinverdir speranze, amori e sogni.

    Purificato per tuo voler benigno
    simile a bianca e immacolata rena,
    io mi ritrovo in questa tua dimora,
    e alto… alto sollevo il mio guardar nel cielo
    ampio respiro a sconfinati esìli;
    ivi porrò sui cumuli difformi
    vaganti verso occaso,
    i resti e le amarezze del carro quotidiano.

    Alba Poetessa!
    Dolce miraggio e gemma di levante,
    io son tornato a Delo,
    e in te, porrò le mie speranze.

    Un volo di gabbiani
    poco distante dalle carene stanche,
    batton festanti l?ali…
    Forse… una marina brezza?
    Una marina d?Eos?…

    Pace… pace rosata d?Eos!

    Sandro Ciapessoni.

  25.   anyony Says:

    Vitty carissima, ma che stupenda sorpresa!!
    Un viaggio veramente incantevole su questa meravigliosa Leda che che naviga a vele spiegate nel mare dell’amicizia e della serenità… E con la stupenda compagnia che ci fai tu , tua sorella con la sua chitarra e tutti gli altri amici il viaggio è davvero favoloso… Sono commossa!!!
    Grazie di aver pensato a me per questa crociera di
    sogno e , sono certa, sarà felicissimo anche il caro Sandro Ciapessoni…
    Ti abbraccio forte Vitty, sei unica!!
    Con affetto
    Antonia

  26.   come alice Says:

    Cara Vitty, questo viaggio sulla Leda mi da proprio il senso del tempo ritrovato” o comunque di un riappropriarsi del proprio tempo cercando di viverlo in armonia con sè stessi e con chi condivide il nostro cammino. Lo trovo molto in sintonia anche con la festa della lentezza, intesa proprio in questo senso, del 19 febbraio, segnalata da elle nel suo blog. Rallentare x godere appieno della vita e della compagnia di chi abbiamo vicino, cercando di limitare le mille distrazioni anche x cose futili, che purtroppo spesso non ci fanno concentrare sulle cose veramente importanti, essenziali.
    Molto bella la poesia di Mutis, che non conoscevo, che hai inserito nel tuo commento.
    A questo punto non mi resta che augurare a tutti i partecipanti a questa bella avventura (viaggio/vita) sulla leda, una splendida nuova settimana! Ciao :)

  27.   Vitty x tutti Says:

    Mon Dieu,mon charmant ami,è quello che mi chiedo anch’io….trovo però tres,tres joli( vedi,ci provo anch’io col francese….anche se ahimè,non potrò mai essere “sciccosa” come te!!!!) questo scambio fantasioso e giocoso di intrattenersi. Mi sembra che i nostri ospiti abbiano captato perfettamente il clima di pace,scherzoso, che si respira sulla Leda. Niente guerre fra i “diversi”.Qui i neri corvi trovano perfette intese anche con esperte gatte cacciatrici. Desidero fugarti ogni dubbio caro Corvo,già nell’agosto del 2003,nel post intitolato “Vorrei poter disegnare…” nello spiegare come immaginavo e desideravo fosse la Leda,mi sembrò naturale dedicare uno spazio ai nostri amici “pelosi” .

    “Una parte della nave, sarà riservata ai nostri amici a quattro zampe!
    Ache quelli che non ci sono più, e tanta parte hanno avuto nella nostra
    vita. Qui scorrazzeranno tranquilli.”

    Fragmenta,molto carinamente si mise subito all’opera e ideò un luogo di sogno. Peccato che con la chiusura del suo blog,siano scomparsi tanti scritti riguardanti la storia di molti di noi.L’importante comunque è che ognuno si senta perfettamente a suo agio! Quindi Corvo,veleggia tranquillo ,sei super-benvenuto!!!

    Grazie Ariela per gli auguri e i simpatici interventi,quel tuo francese è stato fantastico! d’altronde da una perfetta animatrice come te non potevamo aspettarci di meno! Un bacio e un ben tornata dal tuo viaggio in Italia.

    Grazie anche ad Amfortas e Tamara,una nuova amica che viene da molto lontano.A come_Alice per gli auguri e il sincero entusiasmo per questo primo viaggio lediano. La compagnia è davvero ottima,ciò renderà senz’altro più piacevole questo nostro trattenimento e più spontanea la voglia di sorridere!

    Merci, Mon Capitain per le gentili espressioni usate nei confronti miei e di mia sorella. Quella visione leggiadra di fanciulle di bianco vestite è tres tres èlègant. Sono onorata nel sapere che Emma starebbe volentieri con noi,dire che siamo affascinate da lei è poco!!!!
    Molto carina e appropriata la canzone che hai “scovato” per questa occasione,subito mi è venuta una licenza “poetica” per renderla ancora più in tema. L’avrei cambiata così :

    Partirà
    la leda partirà
    dove arriverà
    questo non si sa
    sarà come l’Arca di Noè
    il Corvo,il gatto io e te

    Che te ne pare…? se te ne vengono altre sono bene accette!!!

    E’ un vero piacere Mary, vedere come ti trovi bene con i miei amici,sentirti in sintonia con le poesie di Cassandro e Sergio,interessata alle storie di Artur e Giovanni,incuriosita dalla novella “passione” di Mon Capitain. Sono certa non ti annoierai e anzi,ritroverai quella serenità che sempre ti ha contraddistinta.
    Per gli auguri non preoccuparti,quelli non scadono mai,anche in ritardo vanno più che bene!

    Sono felice Giovanni di averti piacevolmente sorpreso con questo coinvolgimento lediano. Tante volte ti ho sentito fare dei bei riferimenti a questo viaggio che in fondo riguarda ognuno di noi.La Leda in realtà è il mio cuore che racchiude sogni speranze e persone care. Non dimentico le terribili cose che avvengono intorno a noi,cerco solo di rigenerarmi per affrontare meglio la dura realtà di ogni giorno.Quale migliore occasione del mio compleanno? Compleanno che grazie a mia sorella è diventato davvero specialissimo! Ancora grazie carissima!
    Vorrei ci fosse anche Artur a scherzare con noi,è stato un grande entusiasta della Leda. Non so se è per stanchezza che non scrive o per qualcosa di più serio….in qualunque caso desidero fargli sapere che qua tutti lo aspettiamo! La Leda ha bisogno di te Artur,lo senti,Wendy_Vitty ti chiama,ti vogliamo con noi! Ti vogliamo bene!

    Ho piacere che l’immagine posta a chiusura del post sia piaciuta. cercavo qualcosa che desse l’idea di un viaggio fantastico…avevo perso quasi le speranze,quando quel veliero mi si è parato davanti….non ho avuto dubbi,era lui la realizzazione del nostro sogno!

    Ah,Cassandro,o Cassandrius ( ti dona molto il latino) dopo esserci finalmente sciolti da quel qui-pro-quo “repetita iuvant” ,ti ritrovo davvero in perfetta forma! Quel giocoso battibecco amoroso riguardante
    “L’uccelletto” mi ha veramente fatta sorridere,perchè ha tirato fuori la tua vena giocosamente maliziosa.Il tuo pregio è riuscire a dire senza dire,con la lievità di un sorriso,parole che potrebbero far pensare a qualcosa di molto diverso ….

    A proposito di sorrisi e…uccelletti,vi consiglio di ascoltare questo simpatico e delizioso racconto da parte di Andrea Bocelli:

    http://www.youtube.com/watch?v=lKqEaThnEHE

    Vi piacerà,è malizioso quanto basta,senza cadere mai nel cattivo gusto.

    Tornando a noi Cassandro,spero non avrai fatto inquietare Sergio con quella conversazione ascoltata di contrabbando a proposito del Santo…

    Spesso e volentieri uno lo diventa anche se non vuole,hai sentito come l’ha trattato quella lei ? L’ha chiamato presuntuoso,provocatore! e tutto perchè per una volta tanto non si è fatto inebriare da quella rosa…sai cosa ti dico? Un po’ di sano riposo non potrà che giovare anche a lui!

    Ah come abbiamo fatto tardi,parlare stare in vostra compagnia fa veramente perdere la nozione del tempo…vorrei augurarvi la buonanotte con questi versi di un poeta conosciuto da poco,mi sembra molto adatta al nostro viaggio…..

    ?Inutile pretendere dalla vita

    più di questa armonia segreta

    che ci unisce temporaneamente

    al grande mistero degli altri

    e ci permette di percorrere

    in loro compagnia una parte

    del cammino?.

    ( Alvaro Mutis )

    Buonanotte,buonanotte a tutti!!!! :) )

  28.   ariela Says:

    Santo cielo Vitty! Cioè… sono da te Vitty? Sulla Leda? No, perchè questi gatti e questi corvi che dialogano amabilmente mi inducono a pensare di essere sull’Arca di Noè, oppure… ad Assisi in compagnia di S. Francesco. A pensarci bene io stessa ho conosciuto tanti tanti anni fa un carissimo signore di Albissola che andava a caccia ma non uccideva mai un uccello perchè, ci raccontava, quando aveva sistemato la mira, udiva l’uccellino perlargli implorandolo di non sparare. E sai cosa? Raccontava così bene le sue storie di non caccia che lo ascoltavamo tutti molto seriamente.
    Buona settimana navigatori della Leda.

  29.   attila che conversa amabilmente con Corvo Says:

    ehm Corvo,si,pare anche a me che Lelli sia un pò preoccupata,eppure benedetta donna dovrebbe sapere che sono una gatta da almeno sette vite ancora!
    E proprio ora che ci stavo prendendo gusto!
    No Corvo caro,lasciamola insieme a Vitty,è la sua prima volta sulla Leda non voglio rovinarle la festa…tanto basterà un miaaooo per incontrarci ancora vero?
    Riportami pure da lei,certo che se penso al buon pesce mangiato (lische comprese)riabituarmi a quelle scatolette sarà un’impresa…vola piano per favore l’atterraggio in picchiata nooo,mi fa paura…piano…non c’ho il paracadute!!!
    chè???
    le unghie?dovrei ritirarle?
    casp…una piuma…due…sbang*
    sissi l’ha metto una buona parola per te,tranquillo!
    Attila,la prima gatta volante…grazie per la bella avventura!

  30.   Corvo...che conversa amabilmente con Attila Says:

    Ehi,micia,guarda laggiù! Lì sulla tolda della Leda.
    Mi sembra che Lelli ?pensierosamente? si aggira in coperta con un comportamento un poco apprensivo. Ma sì ? guarda guarda — la tua padroncina appare angustiata per il fatto di non trovarti più (questi umani si affezionano in un modo indescrivibile a noi).
    Ma dico non lo sa che le gatte, come i figli, prima o poi se ne vanno via dalla casa e buonanotte al secchio?!
    Che faccio, ti riporto giù?
    Come no?! Come sarebbe a dire che su questa nuvoletta rosa ci stai benissimo con me! (Grazie)
    Che dici?
    Volo giù a prenderla e porto lei qui su?
    Lo sai che è un?idea felina!
    Brava.
    Però credo che tu,Attila,abbia fatto i conti senza l?oste,anzi senza l?ostessa,che è la stessa cosa! Ritengo infatti che Lelli non voglia abbandonare la Leda,e la sorellina Vitty in particolare,per cui dovrai sacrificarti, se le vuoi veramente bene, a tornare da lei.
    D?altronde ci siamo divertiti abbastanza! (non le raccontare niente, mi raccomando: non capirebbe!)
    Facciamo una cosa: io ti riporto da lei e tu la convinci, se ci riesci, ad accettare di venire con noi quassù. Viceversa, se non ci riesci e se ritieni che sia meglio restare con lei a mangiare Kit Kat, ed ad addormentarti sul suo grembo mentre guarda la televisione e a camminare col campanellino al collo, resta pure con lei.
    Ogni tanto,se vorrai,guarda in cielo se scorgi un puntino nero (io ti vedo, sai), e se lo riterrai opportuno sali sul ballatoio del balcone, alza la codina e miagola verso di me ed io??. Ssscccciiiùùùùùùù!? più veloce di un falco pellegrino verrò a prenderti e a riportarti per un pò su questa nuvoletta: da buona gatta avrai raggiunto l?utile e il dilettevole!
    Dai,momta in groppa, non fare quel musetto afflitto:non preoccuparti,dipenderà da te rincontrarci!
    Viaaaaaaa!?.
    Eccoci Lelli. Vedi quanto sono buono!Cassandrus penso che pensava alla mia bontà quando ha scritto il suo simpatico ?Uccelletto?,che avrebbe fatto meglio a intitolare ?Il corvetto?.

  31.   Tamara Says:

    Ciao cara Vitty! Mille grazie del tuo carino commento sul mio blog! Le belle parole fanno sempre un piacere.
    Ma che Bellooo immaggine hai postato! WOW!
    Ti auguro buonissimo fine settimana e ti saluto da Tartu invernale. Tamara.

  32.   CASSANDRUS Says:

    Licenza concessa, Corvo!

    No non sono io l?autore di quei versi da te indicati, ma un certo Catullus, il quale con la sua scandalosa e maliziosa immediatezza cantava di un passero, e solo perché sei stato distratto hai confuso con un corvo.

    Nessun problema, se non ti dispiace te li ripeto:

    ?Passer, deliciae meae puellae,
    quicum ludere, quem in sinu tenere,
    cui primum digitum dare appetenti
    et acris solet incitare morsus?

    (?Il passero, delizia della mia ragazza,
    con cui suole giocare, e tenerlo in seno,
    ed a lui bramoso dare la punta del dito
    ed eccitare focosi morsi?)

    e, dato che mi hai gentilmente evocato come autore (magari, ma fino ad un certo punto perché lui morì a 30 anni dopo essersela spassata però con la sofisticata Lesbia) permettimi di dirti che anch?io, immodestamente, mi sono cimentato sull?argomento, cercando di cambiare titolo per non fare capire che mi ispiravo al detto Catullus, e trasformando la grazia e la raffinatezza del poeta latino, che utilizza il metro falecio,

    che compone di cinque piedi, il primo dei quali può essere trocheo, spondeo, giambo, il secondo è dattilo e gli altri tre sono trochei (scrivo ciò non per te, corvo, che te ne stai fregando mentre voli nel cielo con Attila in groppa? stai fresca a chiamarla, lelli!? ma per quella scarpa di Sestollius che di certo non lo sa)

    in un giocoso battibecco d?amore, usando il semplice endecasillabo.

    L ‘ U C C E L L E T T O

    ( Lui )
    — “L’hai preso mai in mano un uccelletto?…
    e dolcemente poi portato al petto?…

    e riscaldato qui con il calore
    del tuo bel seno?… Ed al suo tepore,

    per caso, lui di colpo si è calmato?
    ? ha smesso di tremare?… e t’ha guardato,

    spostando in su la testa all’improvviso,
    perchè tu lieve gli alitassi in viso?

    ? e sorridendo a lui dessi per giunta
    un bacio, lì… sul becco… sulla punta?

    L’hai, dimmi, accarezzato con le dita?
    ? sul dorso?… fin che tu sei riuscita

    a rielettrizzarlo nuovamente
    perchè tornasse vispo tra la gente

    a raccontare ciò ch’era accaduto
    a lui nel breve spazio di un minuto:

    cioè, che se si sta in braccio a te
    puranco sulla terra il cielo c’è??

    Se tutto questo qui, amor, l’hai fatto
    … e pure ti è piaciuto… quatto quatto

    mi metto accanto a te e aspetterò
    che voglia tu con me rifare ciò.

    Ti va ciò che ti vengo a prospettare?
    … Perchè traccheggi?… Che stai a guardare?

    Penso solo a un passero brioso
    … ad altro no… Non farmi malizioso!”

    ° ° °

    ( Lei )
    — “Ma chi ti dice, caro, che traccheggio?
    … che sto solo a guardare?… Peggio!… Peggio

    è ciò che mi è passato nel cervello,
    sentendo questa storia dell’uccello,

    che ‘dolcemente’ avrei prima acchiappato
    e poi al seno mio ‘riscaldato’,

    ed il cui dorso inoltre ‘con le dita’
    avrei.??? Ma che malizia infinita!

    E come si faceva a non pensare
    dove saresti andato a parare

    già dall’attacco… ‘L’hai tu preso mai??’
    Lo so quello che pensi?…. e tu lo sai!

    Ci hai messo poi una pezza, o meno… un velo,
    là, quando hai fatto dire ‘che il cielo

    c’è sulla terra se si sta con me’,
    per cui ti perdono… sempre che

    sulla malizia ti rimangi tutto:
    se no, ti lascerò a becco asciutto,

    mai rifarò con te quel gioco lì,
    del passero che dentro mi finì,

    e che ho rimandato tra le stelle
    dicendosi… ‘deliciae meae puellae’”

    ° ° °

    ( Lui )
    — “L’annullo ciò che ho detto… ah, se l’annullo!
    se tu fai Lesbia te e me Catullo:

    non son tipo di stare senza amica
    ‘…in su la vetta della torre antica’ ?.

    (Cassandrus)

    Ah, Vitty? ma lo sai che questa è una crociera stranissima, fuori da ogni convenzione marittima internazionale?

    Infatti, di solito è contemplato il blocco della navigazione al grido di ?UN UOMO IN MARE !?, mentre assolutamente non previsto, perché impensabile se non qui, è l?urlo disperato di ?UN GATTO IN CIELO !?

    Buon proseguimento di navigazione? e pure, per chi può permetterselo,di scorrazzamento fra le nuvole.

  33.   elle pensierosa... Says:

    ops…mi è sembrato di vedere volare un gatto…
    fiuù,era un corvo!
    con un gatto??? Attila!???

  34.   Corvo....che si è fatto trovare da Attila Says:

    ?Corvo?corvetto?Corvusss?.! Ma allora ci risiamo! Sei proprio una bella gatta femmina che usa le dolci espressioni adulatorie femminili, come quelle della cugina volpe!
    Che faccio, debbo crederci che hai bisogno del mio aiuto??E sia!?Non è che hai preso lezioni da qualcuno che ti sta vicino??
    Quindi sei scappata per me. Bene! Da buono supercorvoman ti faccio montare sulle mie spalle (trattieniti con i polpastrelli e no con le unghie!) e?via!?ti porto per quelle vie del cielo che tu non puoi conoscere, piccola terrestre, e guarderemo la Leda dall?alto (sai, potrai vedere cose che non si immaginano?ma, acqua in bocca: ad esempio ?Santi? che non sono ?Santi? e ?non-santi? che restano ?non-santi?! Ciò vale anche per le Sante che si atteggiano a Sante e che di santità ne sanno quanto la fedeltà di una gatta!)
    No! Questa del pesce deliscato, no! Se lo vuoi te lo delischi da sola; al limite ti posso guardare mentre, dopo averlo fatto e mangiato, ti lecchi i baffi! Ecco questo spettacolo penso che mi piacerà.
    Quindi, vieni qua, micetta, vieni?e che già alzi la cosa e fai miaaaaoooo?
    Cominciamo bene. Speriamo che ti abbia detto qualcosa la padroncina!

  35.   attila...in cerca del Corvo Says:

    Ssssst mrrrmiaoo…Corvo,corvetto,Corvusss dove sei?
    Stuzzicata dalla tua proposta di alici fresche e incuriosita come solo un gatto può esserlo dalla parola libertà,per quanto non disdegni il caldo salotto dove mi son sempre trovata a vivere,
    quatta quatta,sono uscita dalla
    cabina della mia padroncina questa mattina,mi son persa però tra i corridoi della Leda:aiuto,ti chiedo aiuto…
    ma dove sei finito? frrrrrrr!
    Cassandrus,Sestollius…ma sai che mi sembra di averli gia sentiti questi nomi…mi sembrava che uno fosse addirittura santo,ma dai versi da te citati non posso altro che pensare a dei gran poeti…che dimostrazione d’affetto per un passero,ops! scusa,Corvo come te!
    Dai,esci fuori e la smetto con le parole,facciamo quest’alleanza ci sto…
    che m’insegnerai anche a volare???
    ehm,un’altra cosa…un favore…non sono tanto avvezza al pesce fresco,poi me lo ripuliresti tu da tutte le lischette???
    Plana verso di me,guidami,ti aspetto e non ti farò neanche un dispetto!!! armrrmiaooo

  36.   Mary Says:

    A vele spiegate, cara Vitty, è favoloso ritrovarsi insieme sulla Leda! Gli amici storici del blog apprezzeranno, come già leggo, questo viaggio verso l’Oceano della Tranquillità.

    Siamo saliti a bordo, pronti ad approdare finalmente verso i meravigliosi atolli della Pace… c’è un magico, sottile filo che unisce le nostre anime…
    Mary è curiosa di intravedere, insieme all’allegra brigata, gli splendidi colori dell’arcobaleno, con la speranza che illuminino il suo futuro.

    Il Capitano ci guiderà in questa avventura, sarà preso,per la prima volta nella sua vita, da un’insolita “passione”, una di quelle mai conosciute.
    Ariela e Giovanni ed Artur ci appassioneranno con le loro storie ed i loro racconti di vita vissuta. E la sera, quando in cielo brillerà la luna riflettendosi nelle calme acque dell’Oceano, saremo rapiti ed incantati nell’ascoltare le romantiche poesie di Cassandro e Sergio
    “…cosa vuol dire amare… lo ricordi?
    lo scrissi allora…”

    Le dolci note di Elle allieteranno la navigazione, mi unisco al coro…
    “Racconti sinceri
    che fanno tanto bene ai cuori,
    cantati dagli amici
    in viaggio con noi…”

    Grazie Vitty per questo straordinario viaggio ed anche se in ritardo, ti invio gli auguri più affettuosi per il tuo compleanno.

  37.   Corvo ad Attila Says:

    Ma quanto parli, gatta! Sempre a ribattere stai. Mica somiglierai a qualcuno che ti sta vicino?
    E poi io non insinuo niente; ti ho messo solo sull?avviso. Se non vuoi ascoltarmi peggio per te. Provati a stare con gli umani quando hanno fame e niente da mangiare!
    Io vivo a Roma e so quello che succedeva con i gatti del Campidoglio e di Villa Borghese durante l?ultima guerra! Ma lo sai che a tutt?oggi al mercato rionale non c?è massaia romana che compra un coniglio se questo non ha ancora la testa attaccata al collo? Non so se hai capito!
    Certo, se tu sei una gatta da salotto queste cose, poveraccia, non le puoi comprendere: tu mica ti procuri il mangiare come me, specialmente il formaggio che piace pure tanto alle volpi al punto che una volta una di queste me lo fregò con lo stratagemma tutto femminile dell?adulazione.
    Tu mangi Kit Kat ed altre porcheriole contente nelle scatole: chiedendo scusa per il gioco di parole, al tuo posto me le sarei già rotte io le scatole.
    Meglio la libertà di un volo ad ali spiegate, anche se poi mi debbo industriare per trovare del cibo: comunque, se vuoi ti porto sulla buona strada: tu appena puoi fuggi di casa e ti farò io da guida e ti farò conoscere la vera vita.
    Per ora, dato che sei prigioniera su questa Leda (aricra-cra-aahh!!! Pure in qualche buio ripostiglio ti hanno segregata!), se vuoi stipulare un patto di alleanza (e ti conviene) ti aiuterò anche qui, che so, non certo a trovare qualche topolino, ma? una alice sicuramente sì!
    Ti saluto. Vado a lisciarmi le mie nere e morbide piume che tanto piacciono alle signore che usano tenermi in grembo più di un gatto, al punto che un poeta di cui non ricordo il nome, forse un certo Cassandrus o un certo Sestollius (se mi passano la licenza), soleva ricordare tale situazione con i versi
    ?corvus, deliciae meae puellae,
    quem plus illa oculis suis amabat?

    A te, micetta, ti ha mai amato qualcuno così tanto? Beh forse sì, e di certo colui che per farti sembrare importante ti ha dato un nome maschile, addirittura quello del re degli Unni! Se qualcuno, anzi qualcuna, un giorno mi adotterà (vuoi farlo tu, Vitty?) vorrò essere chiamato Berengario. Ti immagini che figura insieme a passeggio: il mondo tremerà davanti a noi.

  38.   Mio Capitano Says:

    Partirà
    la nave partirà
    dove arriverà
    questo non si sa
    sarà come l’Arca di Noè
    il cane il gatto io e te.

    Avrai indubbiamente riconosciuto Sergio Endrigo, cara vitty. :-)

  39.   attila... Says:

    miaooo…hey corvo spiritoso vorresti mica insinuare che la mia padroncina potrebbe papparmi in caso di necessità e proprio nell’atollo della Pace???
    E in quale nome potrebbe nascere la nostra alleanza?
    dall’alto del nido del tuo pennone mi aiuteresti allora a ricercare qualche topolino,affinchè io possa non essere tentata dalle tue nere e morbide piume?
    arrimiaooo!

  40.   Corvo... risposta corvina Says:

    Attenta Attila,mica sai nuotare tu!!!!! Cra-cra-aahh!
    E poi mica lo hai capito,e come faceva a capirlo una gatta femmina,per quale motivo la tua padroncina ti ha imbarcato sulla Leda?
    Gli umani prevedono tutto, e così: se per caso la nave va ad incagliarsi in un atollo della Pace, e proprio perchè della Pace questo fosse disabitato,ci hai pensato alla fine che faresti tu che sei bella grossettella? Il very good lo direbbero loro… dopo!
    Ciao. aspetto tue decisioni di alleanza o meno!

  41.   attila...pensiero felino Says:

    nido sul pennone più alto???
    mmmmhhhhhh…very good!
    aspettiamo e sollecitiamo conferma prenotazione posto per Corvo di Salaparuta…miaaaooo-slurp ^_^

  42.   Corvo di Salaparuta Says:

    Non ti sarai scordata,Vitty,di preparare un bel nido sul pennone più alto? Un po’ come la costruzione di Ulisse sull’albero.
    Il corvo ci sta bene in un vascello,basta tenere a bada Attila!
    Se non sbaglio la tanto famosa colomba di Noè esce dall’Arca come numero due,in quanto per primo il corvo andò fuori,e quindi merito un trattamento di riguardo.
    Non che la Leda sia l’arca, ma almeno a livello di direzione, navigando essa verso “gli atolli della Pace” un poco le assomiglia.
    Aspetto conferma prenotazione posto. Ciao

  43.   Amfortas Says:

    Beh, che dire se non “libiamo nei lieti calici” :-)

  44.   Giovanni Says:

    AUGURI, DUNQUE, VITTY!! l’immagine di LEDA che sorge dall’orizzonte lasciando nell’aria l’impronta del suo avanzare, così come nel blog, sempre incisiva. Si fonde l’immagine con la lunga serie di portici (accoglienza , vuol essere il portico e passaggio attraverso…dall’uno all’altro stato… ). Ma anche colonnato che richiama l’antico acquedotto, vale ristoro per l’assetato, acqua essenza e ragione di vita. Fortuite coincidenze o scelta che sale dal profondo?. occasione di riflessione sulla LEDA, svago e ristoro, scoperta di altri orizzonti. Internazionali, dice Cassandro, o alieni. Ma Ariela richiama Artura sul cassero, a prua, Ancora AUGURI, Vitty.

  45.   CASSANDRO Says:

    Grazie Vitty di avermi invitato a trascorre qualche giorno insieme a te e ai tuoi ospiti internazionali, anche se mi hai fatto trovare pure un certo Sergio S.

    Che ci azzecca però, scusa, Vitty, pure uno considerato Santo? e che facciamo la Processione a mare che si usa effettuare per l?Assunta nel mese di agosto?

    Ma la volete finire con questo poveraccio (sit iniuria verbis) di S. Sestolla, con il Santo di qua e Santo di là, con il Santo su e il Santo giù, con il Santo sì e il Santo no!?? e di recente, fresca fresca, vero Vitty?? addirittura ?supersanto?? o, ancor più fresca, ?in odore di santità?, vero Alice??

    Ci mancano i fuochi d?artificio come nelle feste patronali? E diciamolo allora che quasi quasi qualcuno potrebbe avere l?idea di fargli una statua!

    E che storia infinita è mai questa? Attente perché poi egli potrebbe finire col crederci!? e chi lo tiene più?? per non dire che le conseguenze le pagate voi,

    Brevemente e per l?ultima volta: Sestolla NON è un Santo (nè Santo super, né in odore di santità)?

    Cosa egli sia non si sa!!!!!!!!!!!!? ma un Santo di certo no!

    ? Come peraltro gli è stato detto e ridetto e non solo da me ma pure da una bloggher che di Santi se ne intendeva: non che a dirgli questo fosse una pia donna, di quelle che si battono il petto (in mancanza di alternative) e frequentano mattino, pomeriggio e sera le parrocchie, no!? ma un tipetto piuttosto ?pepetello?, questo sì (sapeva pure fare benissimo ?la mossa?? quando roteava le anche era hula-hop vivente), nonchè molto esperta in santità varie, al punto da dire spesso in alcune situazioni ?A? Maroooonna!!!!!!!!?

    Non ci credete?? Ascoltate senza farvene accorgere il seguente dialogo avvenuto proprio ieri sera a bordo della Leda (è lui ad iniziarlo, con quell?atteggiamento solitamente altezzoso e sicuro

    (a fargli tenere il quale hai contribuito pure tu, Vitty, con i tuoi complimenti, che peraltro tante tranvate gli ha fatto prendere, anche se non lo confessa!)

    rubato da dietro una cabina chiusa (diversa da quella dove sta rinchiuso/a Attila), e poi dite se non concordate con lei!

    I L__S A N T O

    ( Lui)
    – ?Quindi per te sarei un soggettaccio…
    ed ?un bel tipo? tu?!… Ma quando mai
    uno t’ha detto questo se al laccio
    non l’hai stretto prima assai assai?

    Ah, sì?!…’con me nessuna ci resiste
    più di due mesi se non è una santa!!!…’
    ( specialità che ormai più non esiste,
    pur se qualcuna d’esserlo si vanta )

    Ma procediamo per analogia…
    Tu pure sei un ?soggetto un po’ pepato?!
    Chi mai c’è stato – chi? – in armonia

    con te per molto?… Chi t’ha sopportato
    almeno per due mesi, amica mia?
    Come si chiama il Santo che hai trovato??

    Per il passato, certo, non lo so
    - mica ti apri tu, furba, su ciò -
    ? però per il momento, eccolo!? O no?

    Non ci avrei proprio mai sperato
    che un giorno fossi Santo diventato.
    ? agli onori del Cielo elevato?

    L?aureola perciò lùstrami, su??
    Contenta?? Eh sì, non ci pensiamo più!?

    ° ° °

    (Lei)
    – ?Un Santo presuntuoso!… E con ciò??
    Provocatore pure…come vuoi!…
    Ma, dillo tu: com’è quel che ti do?!
    ? dillo!? e trova meglio poi se puoi!!!.

    E inoltre non vorresti mai pagare,
    neanche un po’, per ciò che t’è piovuto
    dal cielo: IO!!!? E no!? devi accettare
    perciò che sia così, mio bel cocciuto?.

    ( Lui)
    – ? Cosìììììì????? a stare come chi sta in posa
    chè tanto le cadrà il fico accanto!…
    La vita non ti è stata faticosa

    mai e poi mai?… Beh! questo tuo vanto
    doveva pur finire: anche la rosa
    non smuove col suo odor ?statua di santo??!?

    ( Lei)
    – Ah-àh, ah-àh?. ‘Statua di santo tu!??…
    Oh, nooo!… Mi basta un ‘Tòh!’… che scendi giù
    a precipizio… pum… tatràcche, bbù!…’

    A un Santo come te scavo la fossa
    in un minuto, sai?… Basta la ?mossa?!?
    e se il filo ci hai pure la scossa

    ti becchi, sporgi gli occhi e perdi l?estro?

    Ce l?hai presente tu Gatto Silvestro?!?

    (Cassandro)

  46.   arielax3 Says:

    Solo adesso ho capito che hai compiuto gli anni:
    AUGURI E BACI

  47.   ariela Says:

    opsss le s dimenticate eccole qui, si possono aggiungere a piacere.

  48.   ariela Says:

    Mais alors, ma chere, c’est un vrai retour en beautée celui ici! La Ledà…combien des souvenirs. Je lisais le bulletin de bord il y a troi ou meme quatre ans. Mais ou est il Artur? Car, franchement, sans lui la croisiere ne serat pas la meme.
    Bises e bon vent a tout le monde, humains ou divins qu’ils soient.

    Perchè in francese? Così, fa tanto crociera, no?

  49.   Giovanni Says:

    ho rifilato la mia barba bianca, per nascondere la commozione. Da vecchietti, si inizia a ri-rimbambire e i bambini si sa, basta poco per farli commuovere. Poco, ma è dolce veleggiare verso l’isola della Pace, tra il palpitare di tanti amici.E vitty che racconta e tiene le fila, e le vele fremono agli …alisei. e penso all’isola di Artur.Per chi cerca una notte serena. Penso ad un ispettore di polizia ed ai suoi figli. Penso ad un giovane (riascolto la trasmissione di una intervista di vari anni fa), piangeva, condannato a sei anni per omicidio preterintenzionale allo stadio solito petardo euforicamente lanciato alla tribuna… e venne il morto. Povero giovane, appena uscito dal carcere e morto a 32 anni. Penso al poliziotto , di pochi giorni fa, ai suoi figlki e alla moglie…vedova. penso al gruppo di minorenni arrestati, trascinati nella festa di un gioco mortale. turbinano intorno miliardi… e miliardi. tanti i colèevoli e gli innocenti. Per tutti , una notte serena , mentre la barba bianca, stenta a farsi …curare da forbiciate confuse. A tutti una stretta di mano.

  50.   come alice Says:

    Cara Vitty, come hai fatto a capire che un viaggetto sulla Leda sarebbe proprio quello che ci vuole x me in questo momento “per navigare nell’oceano della tranquillità” e lasciarsi alle spalle l’amarezza di certi avvenimenti? Che fortuna essere invitata al mio primo viaggio sulla leda e che viaggio interessante si prospetta tra persone di “siffatta” levatura…alcune ben conosciute e apprezzate come te ed elle, alcune solo appena intraviste e a volte lette e che dire della presenza dei tuoi dotti e colti amici di sempre, qualcuno in odore di santità (?!) e della sensibilità di un nuovo amico Giovanni che si appresta come me al suo primo viaggio sulla leda …proprio un viaggio di quelli che prediligo: pieno di belle possibilità x imparare qualcosa in più e dal punto di vista umano che culturale…
    Metterò da parte lo specchio (che mi serve anche per imparare a sorridere di più, vero segreto x affrontare meglio la vita e rimanere giovani :) x un pò e insieme a voi intonerò (o stonerò) le canzoni accompagnate magistralmente da elle con la sua chitarra, a cominciare dalla prima x te cara Vitty:
    TANTI AGURI A TEEEEE, TANTI AUGURI A TEEEE, TANTI GIORNI FELICIII, TANTI AUGURI A TE!
    Allora arrivo! :)

  51.   Mio Capitano Says:

    Mi prenoto subito per il viaggio sulla Leda. Mai crociera fu più gradevole e frequentata da personaggi ammirevoli e di gran compagnia. Il posto d’onore sul ponte della nave spetta tuttavia alle due splendide sorelle. Vitty, con l’immancabile parasole bianco e un completo di inizio Novecento portato con eleganza unica, e elle, abbigliata come una riflessiva Francoise Hardy con tanto di chitarra.
    Emma sarebbe felice di fare un viaggio così, avrebbe mille occasioni di esercitare il suo temperamento romantico.
    Un grosso saluto, vitty, tornerò perché questo post mi ha intrigato molto.
    Stai benissimo nelle foto d’epoca viste da tua sorella. Chissà perché le bambine attuali non hanno più (o hanno molto meno) quella faccia pulita e quel sorriso disarmante. :-)

  52.   elle Says:

    ops! la i di crociera eccola qui!

  53.   elle Says:

    ahhhh,ho acchiappato Attila finalmente e l’ho messa al sicuro nella mia splendida,luminosa e confortevolecabina!
    ora si che posso farmi un giro tranquillo per la nave e godere di questa crocera così unica nel suo genere…ma quanta bella gente…arrivo,aspettatemi!
    un bacio,e ancora,ancora e ancora AUGURI!!!

  54.   Amfortas Says:

    Sono passato dalla sorellina ed ho visto la tua foto.
    Incantevole!
    Ti auguro ogni bene :-)

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