Bene,pare che l’allarme sia rientrato. Grazie alla mobilitazione degli Internauti ( ragazzi come ci siamo fatti sentire!!!)la famigerata legge che di fatto avrebbe messo il bavaglio a tutti noi,sarà modificata.Lasciando quindi i blog,liberi da qualsiasi censura. L’ha annunciato ieri,Ricardo Franco levi,autore della proposta di legge sull’editoria. Ringrazio di cuore Grillo e tutti quelli che hanno fatto girare l’allarme su quanto stava per accadere. Essere uniti,per difendere il diritto alla libertà di espressione è un segno civiltà ancora viva,non lobotizzata .Nonostante la monopolizzazione delle televisioni e buona parte dei giornali.L’unica voce veramente libera,è internet. Per questo,sono più che sicura,hanno tentato di metterci a tacere. I blog,sfuggono al loro controllo ,per questo fanno paura….per questo tenteranno ancora di di "chiuderci la bocca". Non abbassiamo la guardia e teniamo ben presente il pensiero di Immanuel Kant :

" In verità si è soliti dire che un potere superiore può privarci della libertà di parlare o di scrivere, ma non di pensare. Ma quanto, e quanto correttamente penseremmo, se non pensassimo per così dire in comune con altri a cui comunichiamo i nostri pensieri, e che ci comunicano i loro? Quindi si può ben dire che quel potere esterno che strappa agli uomini la libertà di comunicare pubblicamente i loro pensieri li priva anche della libertà di pensare, cioè l’unico tesoro rimastoci in mezzo a tutte le imposizioni sociali, il solo che ancora pu consentirci di trovare rimedio ai mali di questa condizione."

Un filosofo che si è battuto molto,per la Libertà di pensiero,l’indipendenza politica e l’uguaglianza fra gli uomini.

Sembra un contemporaneo….altro che un nativo del 1700!!!

Alla luce dei fatti,le cose non sono molto cambiate da allora. Il potere teme il libero arbitrio,e cerca di bloccarlo come può. La repressione e la censura sono armi molto efficaci che in paesi come questi sono riusciti a costringere al silenzio molti bloggers come noi.

Corea del Nord
Censura su stampa e web

Arabia Saudita
Censura su stampa e web

Cina
Libertà d’espressione totalmente negata

Cuba
Libertà d’espressione totalmente negata

Tunisia
Censura su stampa e web

Egitto
Censura su stampa e web

Bielorussia
Censura su stampa e web

Birmania
Libertà d’espressione totalmente negata

Iran
Censura su stampa e web

Siria
Censura su stampa e web

Turkmenistan
Censura su stampa e web

Uzbekistan
Censura su stampa e web

Vietnam
Censura su stampa e web

Stiamo dunque attenti di non entrare a far parte di questa lista.Se la norma fosse passata, un vero esercito di internauti avrebbe dato molto filo da torcere alle istituzioni.Secondo una ricerca fatta da Layla Pavone,nel luglio 2006 i blogger italiani erano 650.000.Un quarto degli utenti di Internet. Un numero ad oggi,sicuramente aumentato.

Comunque,forte del detto "fatta la legge trovato l’inganno",se per distrazione ( dato che già è stata firmata a scatola chiusa,per ammissione dello stesso Antonio di Pietro e Gentiloni) dovesse passare,basterà creare un sito che finisca in com. o org. e non in it. perchè questa legge si sa,varrebbe solo per l’Italia e intenet per fortuna è così grande!!!!!

Vi saluto con una poesia dell’amico Cassandro,inviatemi nell’ottobre del 2003….già allora ci chiedevamo se saremmo riusciti sempre a dire la nostra…. Un caro saluto a tutti!

 

 

IL MONDO DEI BLOG (a Vitty)

Esattamente parallelo gira
questo mondo dei blog, accanto a quello
in cui viviamo, in cui ognuno mira
ora il suo sasso, ora il suo gioiello.

Puranco qui ci stanno fantasie,
liti, invettive, passioni forti,
amori, amicizie, gelosie,
invidie e lotte a contrastare torti.

 Solo che più di quello ch’è reale,
 e che tocchiamo con mano ogni dì
 nei blog si è liberi, ed il male
 di ogni dittatura proprio qui

più non alligna: infatti, si può dire
ciò che si pensa senza più timore
d*essere bastonati ed a reagire
puoi spingere chi vive nel dolore

 …o puoi curare una anima in pena,
una che sulla terra ha detto **sì**
…sempre e comunque… che però si sfrena
nei blog finalmente. Infatti, qui

può, senza dir chi è, chiedere aiuto,
sprizzare gioia, amare, sol se trova
chi al lamento suo non resta muto.
Credetemi il blog molto giova!

 Puranco la politica sì sporca
 la puoi contrastare egregiamente
chè non ci sarà qui per te la forca:
qui la censura è meno che niente.

 Che non si sciupi sì viva anarchia,
 fatta di libertà e anonimato,
 aulente giglio in tanta porcheria,

 per tutti noi gratis sbocciato!
 Che fosse un dono di Chi ci ha creato
a chi. . . per altri . . . non sarebbe nato?

(Cassandro)

 

 

 

 

 

 

 



36 Commenti to “Pericolo scampato?? ( anonimato nel blog )”

  1.   vitty Says:

    Per CASSANDRO:

    Ho fatto tardissimo questa sera Cassandro,ma non andrò a letto se prima non ti avrò risposto.Ti ho fatto aspettare anche troppo e di questo me ne scuso!

    Prima di tutto ti faccio i complimenti per il linguaggio,sempre ricco che usi nello scrivere. Quella parola ” atarassia” non la conoscevo.
    Ho guardato sul vocabolario e sono venuta a sapere che

    “Dal gr. ataraxía, comp. di a- priv. e táraxis ‘turbamento’”

    ed anche :

    “s. f. (filos.) l’imperturbabilità dell’animo, che per gli epicurei è assenza di desiderio e timore, per gli stoici distacco dalle passioni, per gli scettici sospensione del giudizio.”

    Ecco un esempio ,citato nel bel commento di Giovanni,di come ci si possa arricchire,con questi scambi di opinione. E con te Cassandro,l’arricchimento culturale è sempre garantito.

    Non hai niente da dover ringraziare,sono io che devo dire grazie per l’attenzione , il tempo ,e i pensieri che tanto gentilemte scambi con me e con gli altri amici. E’ stata una vera fortuna,in questa spazio di rete sconfinato, averti incontrato e condiviso tante idee.Fra queste l’importanza dell’anonimato. Ricordo che già all’inizio di questa avventura nel mondo blog,affermavi quanto fosse importante questo mezzo di comunicazione,libero da imposizioni di potere,l’unico vero modo per poter parlare liberamente su quanto ci circonda.

    Sarà piacevole continuare su questa strada….per questa volta è andata bene. potremo continuare a dissertare su mille argomenti.Ma non abbasseremo la guardia,vigileremo affinchè la libertà di parola sia garantita sempre a tutti. Anche se non sarà davvero facile….

    Comunque,nonostante le mille difficoltà

    ……….. io quaggiù ci sto
    divinamente, come il cigno e il merlo,

    il gatto, il cane, la pantera nera.
    Su chi ci ha inventati e perchè
    non mi scervello affatto quando a sera
    vedo il cielo stellato su di me,

    e i moti sempre uguali della luna.
    Ci sono e mi basta. “

    E’ una boccata d’aria pura questa tua poesia Cassandro. Leggerla mi mette in pace col mondo. Dopo una giornata così particolare,piena di pensieri e ricordi un po’ malinconici. Fa bene all’anima “sentirsi in sintonia col rovo e con il bosso”

    Buonanotte carissimo,Ciao!!!

  2.   vitty Says:

    Per Giovanni:

    Le tue parole Giovanni sono sempre una carezza al cuore. Le persone che vengono a portare le loro opinioni su questo o quell’argomento,sono il vero fulcro del blog. Perchè è grazie al continuo scambio di opinioni,che si può arricchire il nostro sapere. Qua,al posto dei sorrisi,o l’ammiccamenti di taluni atteggiamenti,quello che conta sono i pensieri.E quelli credimi,sono la miglior carta da visita che si può presentare!!! Trovo assurdo,come talvolta capita,che qualcuno storga il naso sul parere di un commentatore “anonimo”. Cambierebbe qualcosa,di significato,di intensità se accanto ci fosse scritto un nome al posto di un altro? Assolutamente no. Per fortuna , il nostro amico Mio Capitano ha chiaramente fatto capire che la pensa come noi. D’altronde una mente così eclettica non poteva pensarla diversamente.

    Gli amici,che si fanno un poco desiderare…. un nome a caso…Freud ( Ciao!!!),nonostante la prolungata assenza,viene più che naturale riprendere a parlare ,magari scherzando e punzecchiandoci un po,come se il tempo non fosse proprio passato,tanta è la soddisfazione di averlo di nuovo con noi.

    E’ un vero peccato aver perso il monologo di Marco Paolini,l’avrei visto volentieri.magari se mi dici il programma e su quale canale è stato trasmesso,forse riesco a recuperarlo tramite Internet!

    Se ti verrà la voglia di aprire un blog,io sarò già lì,pronta per leggerti.E non sarò la sola,ci puoi giurare!!!!!

    Un caro saluto Giovanni,e grazie di essere presente.Ciao!!!

  3.   vitty Says:

    Per come_Alice:

    Hai portato un esempio luminosissimo Alice!! Pippo Fava Era un vero giornalista,la sua voce libera non esitava a denunciare le storture che vedeva e che nessuno osava denunciare. Purtroppo la verità non è gradita a quei poteri che si insinuano nei punti chiave della nostra società. Così il 5 Gennaio dell’84,quella voce fu fatta tacere per sempre.

    Permettimi di inviare il continuo dell’articolo che hai citato,perchè è un esempio di quello che il giornalissmo Vero dovrebbe essere. E grazie per avercelo ricordato!!!

    Se un giornale non è capace di questo, si fa carico anche di vite umane. Persone uccise in sparatorie che si sarebbero potute evitare se la pubblica verità avesse ricacciato indietro i criminali: ragazzi stroncati da overdose di droga che non sarebbe mai arrivata nelle loro mani se la pubblica verità avesse denunciato l’infame mercato, ammalati che non sarebbero periti se la pubblica verità avesse reso più tempestivo il loro ricovero. Un giornalista incapace – per vigliaccheria o calcolo – della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze. le sopraffazioni. le corruzioni, le violenze che non è stato capace di combattere. Il suo stesso fallimento!
    Ecco lo spirito politico del Giornale del Sud è questo! La verità! Dove c’è verità, si può realizzare giustizia e difendere la libertà! Se l’Europa degli anni Trenta – Quaranta non avesse avuto paura di affrontare Hitler fin dalla prima sfida di violenza, non ci. sarebbe stata la strage della seconda guerra mondiale, decine di milioni di uomini non sarebbero caduti per riconquistare una libertà che altri, prima di loro, avevano ceduto per vigliaccheria.

    E’ una regola morale che si applica alla vita dei popoli e a quella degli individui. A coloro che stavano intanati, senza il coraggio d. impedire la sopraffazione e la. violenza, qualcuno disse: “Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, nè la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!”

    Pippo Fava 11 ottobre 1981

  4.   come alice Says:

    Sono un pò stufa di stare in ufficio, devo essere una di quelle poche persone che non hanno fatto il ponte, e così ho pensato di fare una “pausa” e bighellonando in internet mi sono imbattuta in questo pensiero che ha a che fare con la libertà di stampa e col modo di fare stampa (se mi passi il termine)e vorrei condividerlo con te (con voi):

    « Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. »

    (Pippo Fava. Lo spirito di un giornale. 11 ottobre 1981)

    Ciao Vitty, buon fine settimana. :)

  5.   Giovanni Says:

    I personaggi conosciuti sul tuo blog,che tu ospiti sempre con Grazia Vitty, intervengono puntuali portando ognuno sempre un prezioso contributo, per considerare da ogni prospettiva un fatto , una notizia (fino..quasi.. a scoprirne il cuore pulsante, poichè arduo è accedere al cuore della Verità) e tanto vale per ricchezza di tutti.Mi rallegra riscoprire direttamente tuoi visitatori degli anni scorsi (quando non vi conoscevo) che pure saltuariamente tornano precisi da te. L’attesa di mesi diventa un attimo quando si scorre il tuo archivio. Ancora, per fustigare l’informazione distorta: la notizia che viene falsata con il silenzio. Porre fine all’annuncio, tacere la notizia per quieto vivere, per paura e peggio per interesse di parte o di soldi, investe il giornalista di una grave responsabilità, fosse anche per il più piccolo giornale di provincia, che dietro la scelta di sola cronaca, rifuggendo da considerazioni partitiche, in realtà costruisce opinione. La verità chiede coraggio, pure nei nostri paesini, senza scendere in marcia con l’ultimo centinaio di bonzi. A Cassandro, Freud a Tutti,un grazie per il loro contributo (e a Te? ma non mi ripeto oltre). Lasciami un cenno di risposta, qui sul tuo blog,a Capitano dei Penultimi,che ringrazio per la sua importante accoglienza riservatami sul suo blog,benchè ospite ANONIMO, dove torno ogni qualvolta possibile, spesso rileggendo a ritroso e raramente commentando pure a post chiuso. E un N.B. a tutti, sul valore della comunicazione: sere fa, su TV Marco Paolini ha tenuto un monologo di oltre 2 ore.Mi spiace averlo ascoltato solo sul finire….chissà se e quando riuscirò a farmi un blog.

  6.   vitty Says:

    Per Freud :

    Volendo essere pignola,caro Freud,ci sarebbe molto da dire sulla tua “colpevole prolungata assenza”.Ma siccome riconosci ( con una punta di ironia?),”quanto sono buona” ,stenderò per ora,il silenzio sulle mie rimostranze .( non so Mary se sarà altrettanto comprensiva).

    Mi ha fatto piacere leggere la tua decisa presa di posizione sulla difesa del diritto di espressione su Internet. Sull’importanza dell’anonimato da sempre la penso come te.E nel mio piccolo l’ho sempre dimostrato,non obbligando mai i miei commentatori,fissi o di passaggio,a lasciare segni evidenti di registrazioni o con indirizzi reperibili. una scelta dimostratasi vincente visto le belle amicizie che sono nate su questi spazi virtuali. Certo,il rischio è quello di incontrare la persona scorretta che forte dell’anonimato insulta o dice cose sgradevoli.Me lo disse pure Sergio Sestolla,con una poesia piuttosto esplicita che prima o poi avrei incontrato:

    IL CRETINO DEI BLOG

    Lo troverai sempre un cretino
    …stanne sicura!…e nulla ci puoi fare…
    nei commenti dei blog…siccome vino
    che si fa aceto nel lungo invecchiare.

    Mentre altri vini si fanno d’annata
    lui fa la feccia,sì che come stappi
    t’inonda con la sua maleducata
    scrittura al punto che meglio strappi

    gli scritti suoi,che cioè cancelli
    il suo commento greve oppure stolto
    e dal tuo blog quindi lo espelli

    come quel vino che a tappo tolto
    butti nell’uno o l’altro dei lavelli.
    Il blog è di cretini a volte folto.

    A te solo ignorarli…dammi ascolto!

    ( Sergio Sestolla)

    Versi che mi consolarono non poco quando incappai vermante in una persona simile.

    Comunque questo capita anche col telefono! Quanti di noi hanno ricevuto una telefonata anonima sgradevole:sicuramente parecchi,ma non per questo abbiamo tolto il telefono!

    Così ho cancellato i commenti sgradevoli,continuando però a credere nella libertà dell’anonimato.

    Questo per quanto riguarda la blogsfera. Nella globalità della rete,come Ho avuto modo di scrivere nel commento soprastante ( o sottostante,per come _alice ,tanto per intenderci) l’anonimato credo sia fondamentale per dare voce ,una voce libera,a tutte quelle persone che hanno la necessità di dire,urlare la loro verità,sfuggendo al controllo dei vari potenti,poteri di turno.Denunciare repressioni che nessuno giornale o televisione annuncerebbe mai.Pena la vita! Perciò, ora e sempre,viva la rete che dà voce a tutti,che rende libere le parole,in barba alle tante censure di questo mondo.

    Riguardo ai commenti…..sottoscrivo in pieno le tue idee,espresse con tanta passione. Non modificherò nessun commento…lo giuro!

    Ma questo,per fortuna ,lo sapevi già.Grazie di esserti fermato.

    Buonanotte a tutti a, come ha detto Freud,anonimi e non anonimi.

  7.   vitty Says:

    Per Come_Alice:

    Alice, Alice!Fai attenzione a non confondere Zeus con Freud, quello sai è “fumino”,potrebbe sfoderare uno dei suoi Zac punitivi.

    Per fortuna è molto sensibile al fascino femminile,e il fatto che una signora ,giovane e gentile come te l’abbia nominato,potrà soltanto avergli fatto piacere!

    Grazie per gli auguri di Ognissanti,contraccambio di vero cuore.

    Anch’io sono assolutamente d’accordo con quanto affermato da Freud sull’anonimato. Il suo pensiero,mi è parso di capire, è molto più ampio rispetto al mondo blog. L’importanza della rete,nella sua globalità,da un paese all’altro ,rispetto alle varie democrazie,dittature o altri regimi,grazie all’anonimato,è di fatto una voce libera. Chiunque può esprimere liberamente il proprio pensiero al riparo da un nikname,senza timore di incorrere nelle varie censure. Le voci possono sentirsi libere da influenze politiche. Le notizie ( l’ultimo esempio,recentissimo,sono i fatti accaduti in Birmania) possono diffondersi in un lampo,attraversare continenti e oceani,uscire dalle maglie della censura,denunciare repressioni e soprusi,che altrimenti non verremmo mai a conoscere. Di giornalisti coraggiosi ,ahimè,ormai non ce ne sono più. Guarda come lavorano nel nostro paese…come insabbiano bene scandali e malaffari politici.

    Il poter correggere i commenti, lo trovo molto inquietante e scorretto.Mi va bene poter correggere quello che io scrivo. Ma non quello che scrivono gli altri!!! Noi tutti,ne sono certa,non ci permetteremmo mai di manomettere un commento altrui,neppure per una virgola.E’ il concetto che è sbagliato. E’ la possibilità di far dire “fischi per fiaschi”, che non va bene. Mi meraviglio che Tiscali abbia dato questa possibilità. E’ sempre stata così attenta nel “proteggere” le persone che scrivono.Di fatto dobbiamo solo sperare di incappare in persone corrette come noi. E la speranza ,si sa,non è mai una certezza.

    Ho visto le foto dei dolci che mangiate in questi giorni.Mi hai fatto venire l’acquolina in bocca. Ora capisco perchè i vostri bimbi amano tanto la ricorrenza dei giorni dei morti.

    Un abbraccio e un “dolce” saluto. Ciao!

  8.   vitty Says:

    Per Piero P:

    Hai ragione Piero P. sia io che Vasco siamo un po’ scomparsi in questo periodo. La colpa è dei mille impegni che sovrastano le mie giornate. E Vasco in questo ha una parte non indifferente. Pretende tempo e attenzioni.Impossibile ignorarlo.Perciò pur facendo la gimkana fra una cosa e l’altra,le attenzioni per lui non possono mancare. In più ho qualche problema col pc. Il tecnico intervenuto,ha sentenziato che “il problema è di difficile soluzione” . Ha provato e riprovato,tirando fuori numeri e codici,nuove installazioni…ma il problema è rimasto. Non posso entrare ( ossia,entro ma dopo pochi attimi,mi salta la connnessione) nè da te,nè da Amfortas. Domani tornerà con un potentissimo anti-virus.Se non servirà neppure quello,porterà via il pc che verrà “riformattato”(?!) completamente. E questo,detta fra te e me,mi inquieta non poco.

    Ti ringrazio per l’attenzione che mi riservi,mi fa sentire non dimenticata. Grazie.

  9.   Piero P. Says:

    Cara Vitty, tu e Vasco siete…scomparsi. Nel campo di zucche in attesa dell’arrivo del Grande Cocomero? Se l’avete incontrato fate sapere. Grazie.

  10.   come alice Says:

    Vedi anche ora mi sarebbe tornato utile: intanto ero vanuta e non venuto. E poi mi riferivo al commento di Freud e non Zeus…ma come mi sarà venuto in mente? Boh, che sia stato un lapsus freudiano??? Macchè sarà che sono la solita pasticciona…:))

    Mentre scrivo sta infuriando una tempesta di vento e di pioggia: che bello essere a casa al calduccio!

    Baci :) )

  11.   come alice Says:

    Ciao Vitty ero venuto a farti gli auguri di buona festa di ognissanti, ma leggendo il commento di Zeus vorrei dire qualcosa. Intanto che anch’io mi trovo molto d’accordo con lui riguardo l’anonimato. Una sola cosa però, fose si dovrebbe usare x onestà intellettuale qualche precauzione, quando si parla male di qualcosa o di qualcuno, basandosi su fatti accertati oppure specificando che si tratta di opinioni personali. Poi chi legge è libero di accettare o meno e di approfondire o meno determinate notizie o pareri. Garantita sempre la rintracciabilità da parte della magistrature nei casi di calunnia e simili.

    Quanto alla possibilità di modificare i commenti altrui la trovo ripugnante però mi è tornata utile nel correggere (nell’immediato) nei MIEI commenti mie dimenticanze o errori di ortografia nelle risposte ai commenti degli ospiti del mio blog. Per il resto è come se non esistesse e dunque per me può benissimo restare così. Tanto se qualcuno dovesse modificare il mio pensiero nel suo blog, potrei sempre dissentire nel mio ed eliminarlo dai miei contatti. Non so Vitty se sei d’accordo con me.

    Ti ringrazio ancora x i commenti nel mio blog e auguro a te ed ai tuoi ospiti buona giornata di festa. Ciao! :)

  12.   FREUD Says:

    Non dirmi nulla;Vitty, per la mia colpevole prolungata assenza (non ho fatto neppure gli auguri a Mary per essere diventata due volte nonna, del che qui mi scuso ogni bene augurando)!

    Posso solo confermarti che vi ho seguito nei margini di tempo che ho avuti liberi, a volte pure leggendo due post di seguito (il che non è poco data la mole e la complessità dei commenti che sono adusi a porgerti i tuoi commentatori).

    Perdonato? Spero di sì. Grazie. Ma le pare! Ah, quanto è buona lei! (smitizziamo un poco la seriosità di ciò che segue).

    Intervengo ora di primo acchito perché si è aperto improvvisamente un argomento che come sai per i miei passati interventi mi sta molto a cuore, che non è tanto, e non solo, il vituperato progetto di legge anti blog – che forse, e dico forse, non passerà per il giusto scalpore suscitato e le legittime reazioni (ma non ci spero che cesseranno di tentarci, però; questi insipienti difensori di lobbies sono capaci di inserirla tranquillamente di straforo in un emendamento alla finanziaria o ad una leggina che tratta della monarchia sabauda!) – quanto quello più sottile e determinante che ha posto in evidenza per incidens Cassandro (che saluto caramente), seguito a ruota dall’ottimo Mio Capitano, bloggher che assai ben considero da quando l’ho scoperto proprio visitando il tuo salotto, che ha trattato però il tema non sotto il profilo dell’anonimo assoluto, proprio come credo fosse nel pensiero di Cassandro, ma dell’anonimo noto (scusa l’ossimoro), riservandosi egli forse una trattazione più completa in un post ad hoc, cosa che spero avvenga quanto prima in quanto la sua penna ed i suoi concetti sono sempre da valutare attentamente.

    Alludo, come si sarà compreso all’ ”ANONIMATO”, definito incisivamente poco più sotto “il vero cuore di internet”. Concordo e sviluppo.

    Internet infatti è fatto perché tutti abbiano finalmente qualche voce in capitolo in questa società che tende (come avviene quasi sempre da che mondo è mondo) ad escludere chi non ha potere, comunque questo lo si sia conquistato (capacità, intrallazzi, corruzione, connivenze, ecc.) per cui il non apparire alla luce del sole agli occhi dei lettori per così dire registrati si prefigura non come atto di viltà (definizione usata spesso a sproposito da qualche facilone), ma di pura, semplice ed istintiva difesa.

    Internet (globalmente considerato) è e deve restare fondamentalmente anonimo: è questa la sua forza dirompente, quella che Cassandro ha chiamato poeticamente “viva anarchia”: se qualche tuo commentatore è di parere contrario è pregato di intervenire, sempre che tu, Vitty, sia d’accordo a dialogare su questa affermazione, trattando l’argomento sotto un profilo generale e no solo personale)

    Non dirò mai “ladro o violentatore” in faccia a Golia, ma se posso porterò tale notizia all’esterno perché ciò capisca il pubblico che mi leggerà, ed in particolare a chi lo crede un angelo, o lo segue per sporco interesse, senza comparire apertamente per evitare di essere immancabilmente subito stracciato dalla sua gigantesca potenza (e l’anonimato di internet mi permette di farlo, come avviene per in Cina o Birmania o è avvenuto da Bagdad).

    Potrei dirglielo in faccia, o fare conoscere apertamente le sue malefatte solo se possedessi i suoi bicipiti, i suoi malevoli agganci, e forse anche la sua cattiveria e la sua volontà di male operare.

    Che concluderei viceversa?… un bell’elogio funebre per l’atto eroico posto in essere apertis verbis, peraltro immediatamente diventato sterile, nonché, ancor peggio, esemplare in quanto di sicuro spaventerebbe gli altri e li spingerebbe a tacere, subire e non gridare più in alcun modo la loro sfiducia ed impotenza immediata.

    Ciò espone al non risolvibile rischio, ovviamente, che quel “ladro o violentatore” sia solo una ingiuria malevola, falsa e gratuita, ma allora in questo caso, trattandosi di un reato cade immediatamente lo schermo dell’anonimato assoluto in quanto la Magistratura può sempre venire a conoscenza da dove è partito quell’insulto e prendere per le orecchie l’autore.

    Ma solo la Magistratura, alla quale dobbiamo inchinarci e riconoscere uno dei tre poteri indipendenti dello Stato di diritto, potrebbe fare ciò, e no un qualunque altro VIP privato o pubblico appartenente ad altri poteri.

    Lo so che è fastidioso incontrare soggetti sgradevoli (tornando al caso blog, che è solo una piccola parte della virtualsfera) che possono inventarsi maldicenze e pubblicarle, ma è un rischio che si deve correre se si è voluto entrare nel magico mondo di internet, che come tutte le cose di questo mondo è una medaglia che presenta due facce: occorre scegliere fra il dare assoluta libertà di parola senza lacci e laccioli (con l’inconveniente del disturbo eventuale da parte di terzi sgradevoli) o impedire ai deboli di parlare (a coloro che Pasolini avrebbe chiamato “gli adorabili”, a quelli che secondo i potenti è come se non fossero, uso le parole di Cassandro, “mai nati”), e di fare perdere conseguentemente a loro la vitale fiducia (o l’illusione) di potere costituire in qualche modo una piccola spina nel fianco dei potente di turno che cercano di annullarci (e tante spine formano un roveto spesso insuperabile!)

    E attenzione, Vitty, anche alle piccole cose, anzi soprattutto alle piccole cose (e qui chiudo perché qualcuno potrebbe non gradire questo intervento e trovarlo fuori tono).

    E’ un attentato alla libertà di espressione (e quindi all’anonimato senza il quale, ripeto, internet non esiste) pure l’ignobile potere, perchè potrebbe diventare mistificatorio, concesso da Tiscali al titolare di un blog – forse su suggerimento di quel deputato della Lega specializzato in “porcate” – di modificare i commenti ricevuti. Ma siamo diventati tutti pazzi!?

    Ciò che uno, chiunque esso sia, scrive e pubblica deve essere immodificabile da parte di terzi, se no tutto si riduce ad una buffonata o ad un cicaleccio da Bar dello Sport, nel senso che un bloggher qualsiasi può riuscire a fare dire ad un commentatore serio, ma di idee diverse dalle sue o con queste contrastanti, cose che lo stesso non si è mai sognato di dire o pensare (con possibili riflessi anche penali).

    Se fossi titolare di un blog griderei ai quattro venti che non voglio questa facoltà e una volta soddisfatta la mia richiesta metterei orgogliosamente, ben visibile in alto nel logo del mio sito la frase

    QUI__ I__ COMMENTI__ NON__ POSSONO__ ESSERE__ MODIFICATI

    Grazie dello spazio concessomi, Vitty e scusami se per l’irruenza con la quale ho scritto ho urtato qualche suscettibilità: cancella pure se vuoi questo commento, ma non lo modificare! (tale ultima battuta è solo rafforzativa del mio concetto sopra esposto in quanto sono sicuro che tu, amica mia, non lo faresti mai, neppure con un coltello puntato alla gola).

    Buona serata a tutti, anonimi e non anonimi.

  13.   pralina Says:

    Ciao Vitty,

    finalmente sono riuscita a disincatenarmi!

    (ci tenevo a dirtelo…)

    Ciao ciao

  14.   mio capitano Says:

    Grazie a Cassandro per la risposta, anch’essa godibile come afferma essere il mio post. Stavo scrivendo un lungo commento in cui precisavo cosa significa per me un commento anonimo, ma poi ho deciso di rinunciare perché in giro c’è un mucchio di persone sempre disposte a interpretare male le tue parole. Il succo comunque era questo. Non considero affatto Cassandro un anonimo. Su questo e su altri blog ci sono molti suoi scritti che ci parlano della sua personalità e delle sue idee. Leggendolo, oltre ad apprezzarlo, ci sembra di conoscerlo. Non è un personaggio spuntato dal nulla. Allo stesso modo non considero anonimo Giovanni, che ogni tanto mi fa l’onore di visitare il mio blog (e anzi spero di risentirlo presto).
    Detto ciò, mi farebbe piacere che Cassandro venisse sul mio blog tutte le volte che ritiene di doverlo fare, dicendo ciò che vuole come vuole.
    Un saluto a tutti gli amici di questo blog, a Cassandro, Giovanni e a witty che mi ha dato l’opportunità di questa precisazione. :-)

  15.   Piero P. Says:

    Che bella quella usanza toscana(che non conoscevo proprio) che hai raccontato nel blog di come alice. Simpatica davvero. Qui, in Emilia, i dolcetti tipici per il periodo sono sempre esistiti (magari fatti come quelli che descrivi tu, ma senza il “ruolo” che assumono da voi per le coppie) anche prima di Halloween. Dolcetti e basta. Si vede che, almeno un tempo, agli scerzetti non si pensava proprio.

  16.   come alice Says:

    Ciao Vitty, siccome non ho molto tempo, passo in velocità x ringraziarti del tuo bellissimo commento da me. Particolarmente bella ed interessante la parte in cui parli dell’usanza toscana dei “fruttini”. Ci tenevo a dirtelo.

    Un bacione e buona giornata :) )

    Ps: un saluto a tutti i tuoi ospiti

  17.   Laura Says:

    Ciao, ho letto sul blog di “Come Alice” il tuo commento con le tradizioni toscane per il 1° Novembre… che bello! Non conoscevo l’usanza dei fruttini. Metterci un anello poi… che cosa romantica! Mi piacciono così tanto le nostre tradizioni! Io ho pubblicato un post sulla tradizione italiana di Halloween… se ti va passa a leggerlo. Un saluto.

  18.   CASSANDRO Says:

    Per Capitano

    Grazie per avere *letto con interesse* i miei versi.

    Anch*io leggo con grande interesse i tuoi post frutto di una buona vena letteraria: anche l*ultimo col dialogo da te immaginato fra il Maestro e Margherita è particolarmente godibile e coinvolgente.

    Avrei inviato al tuo blog un breve commento in versi sul fatto che razionalmente non possiamo essere figli del caso (non ostante il paradosso della scimmia e la macchina da scrivere) in quanto viceversa sottovaluteremmo l’intelligenza di chi ha creato questa macchina perfetta che è l*uomo per poi darla dopo meno di 100 anni in pasto ai vermi, ma mi sono astenuto perchè mi sembra di avere capito dalla lettura di qualche risposta che molti bloggher non amano i commentatori anonimi, alla quale categoria appartengo.

    Ciò stante chiedo a Vitty, che ha da sempre accolto i commenti provenienti da anonimi, di ospitare qui il mio pensiero in argomento, il quale si riduce in fin dei conti al semplice accontentarsi dello statu quo, non come disimpegno ma come atarassia

    M I B A S T A

    Non so se Dio gioca a dadi o no

    col mondo . . . E non amo di saperlo.

    Comunque sia, io quaggiù ci sto

    divinamente, come il cigno e il merlo,

    il gatto, il cane, la pantera nera.

    Su chi ci ha inventati e perchè

    non mi scervello affatto quando a sera

    vedo il cielo stellato su di me,

    e i moti sempre uguali della luna.

    Ci sono e mi basta. Se c*è stato

    uno che ha fatto ciò non ho nessuna

    voglia di scoprirlo, e se ha giocato

    coi dadi per bravura o per fortuna

    ha fatto doppio sei e no barato.

    Da parte mia faccio ciò che posso

    in sintonia col rovo e con il bosso.

    L*essere e il non essere in concreto

    lo lascio a Parmenide e Amleto.

    (Cassandro)

    Per Vitty

    Scusa l*invasione di campo e l*uso del tuo blog per rispondere ad un bloggher da entrambi stimato.

    Ma la colpa è un poco pure tua, Vitty, che hai aperto libenti animo il tuo salotto anche agli *anonimi*.

    In proposito, oltre che ringraziarti, vorrei dirti, tanto per restare in tema al tuo post, che è proprio ed esclusivamente questa la spina nel fianco dei padroni del vapore che da tempo tentano, e tenteranno ancora, di ostacolare la diffusione dei blog: l*anonimato, che dà voce a tutti coloro (e sono miliardi di uomini ben pensanti) che viceversa sarebbero schiacciati come pidocchi.

    Se i politici riescono ad eliminare l*anonimato, che è il vero cuore di internet, sicuramente andremo a dormire sonni assai poco tranquilli.

  19.   mio capitano Says:

    Ho commentato su questo stesso argomento da tua sorella elle. E’ in effetti un pericolo scampato, anche se solo per ora. Il blog dà fastidio. Se continuerà a darne così tanto prima o poi i politici dell’uno o dell’altro schieramento faranno qualcosa per evitare che si parli al Manovratore.
    Ho letto con interesse i versi di Cassandro. Ciao a tutti

  20.   nA' Says:

    Complimenti!W il blog W LA Libertà d’espressione!

  21.   sergio Says:

    Non ricordavo quella frase di Kant. E’ vero, sono pensieri universali e senza tempo perchè scavano nella radice profonda degli esseri umani.

    Per tutto il resto, è sicuro che senza la mobilitazzione di questa fin qui sottovalutata blogosfera la legge sarebbe passata. Un motivo di preoccupazione (e di riflessione) in più per i nostri poliburosauri.

    Ciao

  22.   vitty Says:

    Per Piero P:

    Grzie dei saluti Piero P. .Pur se in ritardo,contraccambio di cuore. Mi scuso se sono poco presente nel tuo blog,ma stranamente quando vengo a “trovarti” mi cade la connessione,così come da Amfortas. Non capisco il motivo.Domani,grazie all’aiuto di un tecnico,spero di risolvere il problema o quanto meno di scoprire il perchè.

    Buonanotte a te e a tutti. Ciao!

  23.   vitty Says:

    Per Elle:

    Elle,finalmente siamo tornati all’ora solare. Ora potrò risentirmi in armonia con quanto mi circonda. Quella stortura di alterare l’oraio non lo capisco affatto. Le giornate si allungano da sole nell’avvicendarsi delle stagioni…c’è bisogno di forzare la mano? Godiamoci questi mesi al “naturale”,giusta ricompensa dopo un’estate lnghissima!

    Un bacio e a domani carissima! Notte!!!

  24.   vitty Says:

    Per Come_Alice:

    Speriamo sia vero quello che dicono…mica ho tanta fiducia in questi politici. Di certo il timore di una rivolta in piena regola di bloggers intenzionati a non “mollare l’osso”,deve averli preoccupati non poco. Senza contare la pessima figura all’estero.Già il Times li aveva ridicolizzati con questo titolo :

    “Assalto geriatrico ai bloggers italiani”

    e andando giù duri senza esclusione di colpi,dipingendo Prodi come “arzillo sessantottenne” che ha battuto un Berlusconi settantunenne alle ultime elezioni, mentre Napolitano (82 anni) ne aveva già 20 quando i tedeschi si sono arresi alla fine della seconda guerra mondiale.
    Secondo il Times, il governo italiano “non sembra capace di adattarsi al mondo moderno” e la spiegazione è semplice: “Anche il vostro Paese funzionerebbe in questo modo se i vostri nonni fossero in carica”, sostiene l’articolo.“Anche un innocuo blog della squadra del cuore o quello di un adolescente che discute dell’iniquità della vita – spiega il quotidiano – saranno soggetti alla vigilanza del governo e alla tassazione (pur non trattandosi di siti commerciali)”.

    “L’intento della proposta di legge, come è stato scritto quando è passata al vaglio del Consiglio dei Ministri, sarebbe quello di mettere il bavaglio ai bloggers, che ormai rappresentano un vero guaio per quelli che sono al potere”, continua l’articolo.
    I blogger,sempre secondo il Times, sono guidati dal “crociato (che alcuni definiscono populista)” Beppe Grillo, “un comico diventato attivista diventato blogger”: secondo il quotidiano, infatti, Grillo è uno di quelli che sanno interpretare e commentare in modo più corretto le vicende italiane sia fuori che dentro al Paese e si batte per un governo più trasparente.

    L’articolo del Times si conclude con un appello rivolto a Levi e a Gentiloni: “E così mi appello – scrive il giornalista Bernhard Warner – al ministro italiano delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ex giornalista, e Ricardo Franco Levi, il deputato che ha concepito questo sbagliato testo di legge. La soluzione migliore per questo Paese è davvero mettere i giovani in silenzio?”.

    Dopo queste parole,penso che il timore di fare una bruttissima figura di fronte agli altri paesi,abbia influito non poco sulla loro “marcia indietro”.

    Buonanotte Alice,domani passerò a trovarti,ora sono piuttosto “cotta”.

    Un bacio alla tua bimba.Ciao!!!

  25.   vitty Says:

    Per Sergio :

    Davvero “povera Patria mia!” Mi sembra, che fra tutti,politici,banchieri,industriali,ne studino una ogni giorno per farci cadere sempre più in basso!

    Anche se siamo stati ampiamente rassicurati per quanto riguarda la legge sull’editoria,non abbasseremo la guardia.Della serie : fidarsi è bene,non fidarsi è meglio!

    Grazie del link,anch’io ti ho inserito fra gli amici blog. Ciao!

  26.   vitty Says:

    Per Giovanni:

    Ben tornato Giovanni! Come sempre hai centrato in pieno il problema. Se i giornalisti facessero bene il loro mestiere ,se informassero veramente i cittadini di quello che stà accadendo intorno a noi.Oggi forse vivremo in una società migliore. Invece,sempre per asservire il potente di turno.Certe notizie,che riguardano l’inquinamento,i lavori sporchi delle banche,le attività molteplici per niente trasparenti dei nostri ( nostri????!!!!) politici,tutti gli imbrogli e raggiri dei grandi nomi della finanza,ci stanno portando sempre più alla deriva. Grazie a Grillo,tante verità vengono smascherate. E il potente di turno questo non può sopportarlo,perciò ha cercato di metterci a tacere.

    Eh,nessuno ha più la cultura del “vero” e aggiungerei ” Utile e Interessante” come in un primo momento aveva enunciato il Manzoni.

    Una regola alla quale lui credeva molto,dimostratasisi vincente. Perchè ancora oggi,leggendo i suoi scritti, a distanza di tanto tempo dalla scuola,riesce a riaccendere in noi la meraviglia della conoscenza.

    “Sentir _riprese _, e meditar: di poco

    esser contento: da la meta mai

    non torcer gli occhi, conservar la mano

    pura e la mente: de le umane cose

    tanto sperimentar, quanto ti basti

    per non curarle: non ti far mai servo:

    non far tregua coi vili: il santo Vero

    mai non tradir: né proferir mai verbo,

    che plauda al vizio, o la virtù derida.”

    Che splendide parole! Grazie Giovanni per avercele fatte ricordare.
    Dovremmo tenerle presenti come monito e stile di vita.

    Un caro saluto,Ciao!!!

  27.   Piero P. Says:

    Ciao Vitty, buona domenica a te e al simpatico Vasco!

  28.   elle Says:

    mai abbassare la guardia e stare all’erta e non come consiglia ai blogger il signor Levi di “dormire non tra due ma tra dieci guanciali”…certi cavilli sono fatti di parole ambigue scritte ad arte per sfruttarle poi al momento più opportuno! (e per loro s’intende!)

    Ora solare? Siii grazie:))

    Ciao sorella mia,a più tardi!

  29.   come alice Says:

    Ciao Vitty

    Ne parlano anche nella hp principale di tiscali, nel blog selezionato, ed ecco uno stralcio che ci interessa:

    Chi allora ha l’obbligo di registrazione nel Roc?

    Levi:«Solo gli operatori professionali, quelli che svolgono come mestiere quello dell?attività editoriale. Il senso della legge per quanto riguarda Internet è quello di estendere ai giornali pubblicati su Internet le regole per i giornali pubblicati sulla carta stampata».

    Quindi le preoccupazioni per chi ha un blog privato non esistono?

    Levi:«Non esistono nella maniera piu? assoluta.Possono stare non tra due ma tra dieci guanciali».

    Speriamo!!! Anche perchè altrimenti vedranno il filo da torcere che gli daremo!!!

    CIao Vitty, buona domenica :) )

  30.   sergio Says:

    Ben…ritrovata! Grazie

    Ho inserito anche il link da me.

  31.   Sergio Says:

    Purtroppo i sig. Levi, per usare un termine pellerossa, ha la lingua biforcuta. La modifica da lui apportata è ancora assolutamente ambigua e liberticida.

    Di Pietro ha detto che il DDL Levi-Prodi non lo farà passare. Spero sia così, ma mi dicono che l’abbia dettato proprio Prodi e allora…le cose si complicano.

    Stiamo diventando la favola dell’occidente, ed anche un autorevole giornale come il Times ci prende in giro per queste leggi fatte dagli ottuagenari che della blogosfera non capiscono un fico. Se ti va di fare un salto da me troverai le ultime notizie, e tieni presente che ormai il DDL è già passato in Commissione.

    Povera Patria mia!

    Un caro saluto

    Sergio

  32.   Giovanni Says:

    mi è sparita la citazione manzoniana,che riportai nelle ultime righe e certo non censurata ma svanita per qualche incompatibile carattere in piattaforma tiscali. Che fosse invece sbagliata? eppure ricordavo penso bene:Il santo vero mai non tradir… frase che un certo precettore in quel tempo rivolse ad un bravo discepolo. Quel vero che una subdola censura (che viene dall’alto dei PALAZZI e dalle TANE? ) momento per momento continua a tradire.E allora viva il blog,come occasione di dialogo e confronto.

  33.   Giovanni Says:

    sessantasei commenti al post precedente. Se ricordo bene,si parlava di parole, la forza della parola. Il verbo pensiero vita libertà. Vitty, nel tuo salotto se ne parlava, pur senza cenno alla censura. Censura che si attua anche distorcendo l’informazione. Basta tanto poco per travisare i fatti facendo intendere tutt’altro. La censura più terribile è l’informazione distorta. Ce n’è per tutti i gusti, da film televisione , telenovela, fiction, telegiornali, giornali…. film ..ecc. ecc. Quale difesa contro la falsità di questo MODO DI PENSARE?!ARDUO COMPITO. sI CREA UNA CULTURA CON L’INFORMAZIONE DISTORTA. Questa è la più terribile censura, perchè subentra anche la buona fede di chi recepisce le news e concoprre a creare quel modo di pensare, civiltà., allora, come cultura di morte. Terribile a pensarci. Forse il blog, come strumento di DIALOGO E DI CONFRONTO consente reciproche verifiche per crescere tentando di scoprire nella selva di news propinate da Governi e poteri più o meno occulti,un briciolo di vero. (attenzione al nostro modo di pensare, che si affina nell’accoglienza dell’altro, nel confronto con il diverso…ecc.) fatica, si e talvolta brucia.Ma SE VALE IL MANZONIANO forse ne vale la pena.

  34.   Piero P. Says:

    Hai notato il linguaggio della “norma”? Ma che razza di italiano parlano quelli della “casta”? Ho l’impressione che facciano apposta…per rendersi incomprensibili, anche se, in un passato recente, c’era stato un invito a smetterla con le loro formule burocratiche. Pazienza. Buona giornata a te Vitty (e naturalmente al caro Vasco).

  35.   vitty Says:

    Per Piero P.

    Davvero una grande soddisfazione e un bel sollievo ho provato nel leggere che a quel disegno di legge sulla riforma del settore editoriale presentato ieri dal sottosegretario alla presidenza del consiglio , Ricardo Levi alla Commissione della Camera, è stato aggiunto un comma corretivo che recita così:

    ” Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Roc,recita il comma aggiuntivo all’articolo 7,i soggetti che accedono ad Internet in forme o con prodotti,come siti personali a ad uso collettivo che non costituiscono un organizzazione imprenditoriale del lavoro”

    Un risultato notevole,ottenuto grazie alla mobilitazione di tutti noi.

    Vasco comunque ti ringrazia! Magari bastasse qualche abbaiatina per rimettere le cose a posto!!!!

    Un caro saluto Piero P. Buona serata,ciao!

  36.   Piero P. Says:

    Ovvia la soddisfazione, Vitty… secondo me sono stati spaventati dall’idea di vedersi arrivare (inferociti!) Vasco e tanti suoi amici quattrozampe. Saluti a te e a lui.

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