Ho aspettato tanto la pioggia! Una pioggia giusta, tanto per spezzare il gran caldo di questa fine estate. E proprio con l’arrivo della pioggia, è accaduta una cosa che non ci saremmo mai aspettati e che cambierà notevolmente il nostro modo di vivere…e sospirando mi viene da pensare…c’est la vie.
Questa frase l’ho sentita parecchie volte negli ultimi giorni che sono andata in spiaggia. Un vecchio frequentatore che un tempo godeva di una certa fama, sempre circondato da belle ragazze, sempre pronto a offrire da bere ad amici e conoscenti, proprietario di auto all’ultima moda. Dopo essere sparito per qualche anno è ritornato in male in arnese…tutti noi abbiamo fatto finta di niente e l’abbiamo accolto con sincero affetto. Per sbarcare il lunario,da’ ripetizioni ai figli dei villeggianti che devono rimediare alcune lacune scolastiche.
A noi ci racconta le sue avventure a Parigi, dei suoi amici pittori a Montmartre…di qualche investimento andato male…e sorseggiando un aperitivo, sempre termina i suoi discorsi con un un malinconico e sospiroso ” c’est la vie !”
Noi si ascoltava con un sorriso di sufficienza… anche perchè per avere offerto un caffè o una bibita, ripeteva a oltranza la sua storia… terminando sempre con quella perla di saggezza.
Ora ripensando a quanto ci è accaduto, non posso non pensare a mia volta un rassegnatissimo “ c’est la vie!”
Fatalmente vostra ,vitty.


12 Commenti to “C’est la vie”

  1.   vitty Says:

    Oh Sergio, ma cerchiamo di dargli qualcosa per riprendersi, magari un ” cordiale ” a questi” produttori che hanno letto la nuova commedia Tua e di Cassandro , e che hanno fatto a cazzotti per portarla sulle scene, ed ora giacciono tutti a terra sfiniti, e nessuno dà più segni di vita. ” E che diamine…noi vogliamo leggerla, ascoltarla, venirla a vedere e applaudire in teatro!!!

    e mica possono toglierci questa soddisfazione.

    Anche noi altrimenti faremo ” Ritorno al medioevo” : abbiamo il testo, gli autori, i protagonisti … ma non possiamo goderci l’insieme in uno spettacolo. Non ti sembra anche questo ” un supplizio di Tantalo?”

    Ceto in amore è tutto più accentuato e sofferto. E’ difficile, difficile, stare lontani dal proprio innamorato. Dal guardarlo mentre parla, sorride ! Viene spontaneo chiedersi ” Dove sei?”

    Mentre la mente torna a

    “quella primavera
    che con te sorse all’improvviso e
    – senza che noi facessimo alcun male –
    fu trasformata in quell’inverno che
    or conosciamo bene. No, non vale,

    non è affatto giusto che qualcosa
    di lieto, aereo, puro che vivevo
    in forma riservata, ma gioiosa,

    – vederti e ascoltarti — ora devo
    scontarla in questo modo, e senza posa
    fare una vita, eh sì, da Medioevo.”

    Ma paradossalmente è meglio la distanza dal vederti e non poterti toccare, baciarti!!!

    “Però, vederti . . . ah se mi piacerebbe!
    Ma supplizio di Tantalo sarebbe! ”

    Quante sfaccettature ci sono nell’amore eh?

    Vivian Lamarque , riguardo alle distanze alle attese scrive così

    “Il Signore Dell’Attesa

    Cosa c’era cosa c’era sulla neve della stradina?
    C’era l’ombra della luna.
    Cosa faceva lì?
    lì aspettava.
    Chi aspettava?
    Aspettava l’attesa di un signore.
    Aspettava l’attesa?
    Si, prima devono compiersi le attese dei signori, in seguito sulle stradine arriveranno i signori in persona.”

    Ciao carissimo, saluta Cassandro e … alla prossima!!!!

  2.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Sì, lo so, Vitty, che non posso chiamarmi sfortunato se non incrocio portafogli pieni smarriti per via e per via belle donne disponibili . . . Come abbiamo detto, càpita a tutti: ci sono altre sfortune nella vita!

    Come, ad esempio, capita alla protagonista della nuova commedia in versi che sto scrivendo con Cassandro, dato che quella cui in passato avevamo accennato essere in stesura definitiva assai probabilmente non vedrà la luce perché i produttori che l’hanno letta stanno facendo a cazzotti per portarla sulle scene, ed ora giacciono tutti a terra sfiniti, e nessuno dà più segni di vita.

    Ma noi imperterriti . . .

    Speriamo che vada meglio con questa (se no, saremo costretti a dire come Nerone “Che grandi opere ha perso il mondo!”), di cui non rivelo la trama racchiusa peraltro (e comprensibile!) nel titolo “Dita nella marmellata”, e che come al solito è intessuta di vari “C’est la vie” e dei vari gozzaniani “amai le rose che non colsi, le cose che potevano essere e non sono state”!

    RITORNO AL MEDIOEVO ( Lei)
    (Il supplizio di Tantalo)

    Mi chiedo spesso, a lungo, “Dove sei?”
    Ma non voglio risposta . . . Prigioniera
    vivo all’incirca, mentre che vorrei
    tornare a stare in quella primavera

    che con te sorse all’improvviso e
    – senza che noi facessimo alcun male –
    fu trasformata in quell’inverno che
    or conosciamo bene. No, non vale,

    non è affatto giusto che qualcosa
    di lieto, aereo, puro che vivevo
    in forma riservata, ma gioiosa,

    – vederti e ascoltarti — ora devo
    scontarla in questo modo, e senza posa
    fare una vita, eh sì, da Medioevo.

    Son controllata a vista ora, per cui
    che non ti incontri è meglio: infatti sui

    carboni ardenti certo si starebbe.
    Però, vederti . . . ah se mi piacerebbe!

    Ma supplizio di Tantalo sarebbe!

    (Sergio Sestolla)

  3.   vitty Says:

    Macchè sfortunato!!! Dai Sergio, non buttarti giù! Ma se hai sempre avuto una fortuna sfacciata con tutto il gentil sesso. Le signore, lo so, fanno a gara per starti vicino, per ascoltare i tuoi consigli, le tue poesie. Con i tuoi modi gentili e la tua parlantina, riesci sempre ad incantarle tutte . Se poi sei insieme a Cassandro…via, confessalo, non vi resiste più nessuno!!!! :) Voi due insieme ,siete pericolosi ;) le signore non hanno scampo!!! :) :) :)

    Scherzo eh??? ( mica tanto!!! )

    Comunque non si può chiamare sfortuna se non trovi ” un portafoglio pieno di bigliettoni” ( siamo in parecchi a non avere quella fortuna!!! ) Pensa a come sarebbe peggio se fossi tu a perdere il portafoglio…. :(

    E a quale squallore andresti incontro se ti capitasse “una bionda col seno prorompente ” che ti dicesse ” mi piaci assai e voglio farti mio seduta stante, sì…”prima di mo’”

    Ah che tristezza fare sesso in maniera anonima, frettolosa senza nessun sentimento che ti fa vivere quell’attimo come un’ascesa al cielo! No , no Sergio, non credo che farebbe per te. Ritieniti molto fortunato per non aver sciupato un atto che merita solo amore e rispetto .

    E in quanto ad essere fregato per un Cielo che forse c’è o non c’è….chi ti dice che tu non l’abbia già provato in quei momenti in cui con amore ti sei donato? Che sia quello il Paradiso cercato???

    ( O Dio bonino mi fai fare pure le rime!!! :)

    Ciao Sergio, amico mio fortunato!!!

  4.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Tanto per aggiungere qualche postilla al tuo post, Vitty, può dirsi che il “C’est la vie”, è una espressione che si presta per completare qualsia si situazione, in quanto, stringi stringi, è un “Chinar la testa al Massimo fattore”, come forse direbbe Manzoni.

    Ad esempio, a me è servito per non indispettirmi del fatto che talvolta sono un poco sfortunato, a differenza del gastone waltdisneyano che risponde al nome di Cassandro, al quale non gliene mai storta una (Vuoi vedere che capace di rispondere gentilmente (sic) con “Una sfortuna l’ho avuta: ho incontrato sulla mia strada . . . te! Ma non potevi all’epoca iscriverti in un’altra scuola media?!”)

    SFORTUNATO

    Mai che trovassi un portafoglio pieno
    di bigliettoni . . . no, mai e poi mai
    che una, bella, bionda e col seno
    prorompente mi incontri e dica: “Dài . . .

    mi piaci assai e voglio farti mio
    seduta stante, sì . . . “prima di mo’!”,
    alla romana. Lo ripeto, io
    questa fortuna e quando mai ce l’ho!

    Così, come nemmanco quella di
    all’improvviso essere informato
    che un lontano zio che partì

    per l’America ricca è crepato,
    e i pozzi di petrolio, che lui lì
    ha scavato, a me, olè, ha lasciato.

    Mi manca solo d’essere arrestato
    per sbaglio o incocciare un attentato!

    Ditemi se non sono sfortunato!
    Mai Generale io, sempre soldato!

    Perché Fortuna non mi ha mai baciato?
    . . . Con chi dovrei essere arrabbiato?

    Ah, siete voi nello stesso stato?
    Allora, c’est la vie! . . . Dio sia lodato!

    E un giorno, alfine, sarò compensato,
    per cui dopo aver tanto tirato

    io la carretta al ciel sarò elevato.

    E se il Cielo non c’è? . . . Ancor fregato!

    (Sergio Sestolla)

  5.   vitty Says:

    Eh, Cassandro, mi sa che il solo abitare a Roma sia tutta una " possibilità "

    Capirai, con tutte le turiste che arrivano ogni giorno, è molto più semplice poter fare degli incontri ! Ho ragione?? ;)

    E le turiste non sanno quanto sono fortunate ad incontrarvi!!! Perchè non ce ne sono molte di persone che amano Roma come la amate Voi e la conoscono a fondo come Voi.

    Quindi è più che normale che la

    " bionda turista dagli occhioni chiari
    e buoni assai "

    sia rimasta conquistata dalle tue spiegazioni dinanzi "ai ruderi, scavi" ( forse del Foro Romano? )

    Anch’io adoro sentire i racconti sulla storia del nostro passato. Rimango affascinata da tutti gli eventi che c’hanno preceduto.

    Quindi capisco benissimo come quella " biondaturista" abbia ascoltato, "bevuto" le tue parole ,caro Cassandro :) E come poteva essere il contrario?

    Lo scambio del telefono, un atto dovuto… per un eventuale ri-incontro. Che a quanto pare , e non lo vogliamo sapere , è andato più che bene…

    "quando t’ho visto verso me tornare
    per dirmi “Grazie, m’ hai fatto un dono
    col tuo parlare … a ben ricambiare

    … se vuoi, ecco, ti do il mio cellulare”.

    Com’è finita? … Beh, lasciamo stare!"

    Questi versi, questa storia mi ha fatto venire in mente " Vacanze Romane " film delizioso che non perdo occasione di guardare, quando la tv lo ripropone!

    Grazie caro Cassandro per questo bel tour fra le bellezze di Roma…non immagini quanto mi sia venuta di tornarci in quella magica città… hai visto mai???

    https://www.youtube.com/watch?v=tCm4aeVVvZk

  6.   CASSANDRO Says:

    E perché mai, caro Sestolla, fare dei chilometri per trovare un rimedio?

    Basta aspettare con calma e . . . ehualà! . . . il rimedio, pur se non sempre, arriva da solo per volontà altrui . . . e tu non devi fare altro che delicatamente accettarlo. C’est la vie!

    Te l’ho sempre detto: “Se le cose non sempre ti vanno come vorresti, ebbene . . . la colpa è tua!”

    Prendi esempio da me circa qualche c. d. incontro: tu con “bruna”, io con “bionda”: anche il colore conta!

    Come dice giustamente Vitty, nel gioco del Monopoli della vita io ho pescato la carta delle “Possibilità”.

    B I O N D A T U R I S T A

    T’ho spiegato qualche cosa e tu
    … bionda turista dagli occhioni chiari
    e buoni assai … ponevi sempre più
    quesiti diversissimi, e vari,

    ed ascoltavi poi attentamente.
    le mie parole … o più che “ascoltavi”
    … diciamo … le bevevi avidamente
    e gran serenità ricambiavi.

    Ti sei allontanata poi e sono
    quindi rimasto lì a riguardare
    ruderi e scavi ancora, buono buono,

    quando t’ho visto verso me tornare
    per dirmi “Grazie, m’ hai fatto un dono
    col tuo parlare … a ben ricambiare

    … se vuoi, ecco, ti do il mio cellulare”.

    Com’è finita? … Beh, lasciamo stare!

    (Cassandro)

  7.   vitty Says:

    Sì, forse è vero che c’è un rimedio per tutto. L’importante è trovare la forza dentro di noi per affrontare gli imprevisti che la Vita ci riserva. Hai presente il gioco del Monopoli, quando ad un certo punto ci tocca pescare una carta… Possibilità o Imprevisto…? Ecco uguale…

    Però dato che sono qua a scrivere con te , con voi, vuol dire che ci vuole ben altro per sopraffarmi!!!

    Piuttosto bisognerebbe girare il consiglio di Left left, che saluto con piacere, al protagonista della tua delicata poesia Sergio. Davvero finchè c’è vita c’è speranza! perciò dopo il malinconico :

    “T’ho vista e non ti rivedrò mai più,
    bruna, dagli scuri ma lucenti,”

    un vero colpo di fulmine che ha dato l’ardire di avvicinarsi a quella bella morettina straniera e iniziare a parlare con lei in un inglese un po’ stentato ma essenziale per avere qualche informazione su quell’americanina che pareva una ” rosa a maggio ”
    ripartita ahimè subito per il suo paese :

    “Ti dissi solo: “Non amo le brune,
    ma sei tu un’eccezione, chè talune . . .”

    E qui finì . . . Ne son passate lune!”

    Ebbene Sergio, mai dire mai! Non sarebbe bello scrivere un seguito a questo incontro? non potrebbero i due ritrovarsi in un areoporto o in una stazione? Vederli riconoscere i loro occhi in mezzo a tanti occhi e finalmente abbracciarsi per non lasciarsi più???

    Un po’ come accade nella bella canzone di Ron ?

    https://www.youtube.com/watch?v=WwiIJ4TKIoQ

    Grazie per gli auguri Sergio, li terrò stretti come uno scudo sul cuore. Ciao!!! :)

  8.   vitty Says:

    Che dire Mary, è stata una bella botta… ma dopo il primo smarrimento sono in piedi più determinata che mai. Hai ragione , è tornato il sole! C’est la vie!

    Ti abbraccio forte e aspetto un tuo nuovo scritto ;)

  9.   Mary Says:

    Che succede? Colpa della pioggia? E’ tornato il sole cara Vitty e con lui giornate fresche e luminose.

    Spero che il fatale “c’est la vie” ti faccia ritornare presto tra noi!

  10.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Scherziamoci un po’ su e prendiamola alla larga.

    Non so cosa sia successo, Vitty, ma sei qui a raccontare (il che è liberazione!) sfumando il tutto, e quindi, riprendiamo da “left left”, che dice che c’è rimedio a tutto.

    OK, sì, però mi permetto di aggiungere che non sempre a tutto c’è rimedio o è a portata di mano, in quanto qualche volta per cercare il rimedio (se effettivamente lo vuoi trovare) ne devi fare di chilometri . . .!

    B R U N A

    T’ho vista e non ti rivedrò mai più,
    bruna, dagli scuri ma lucenti,
    facevi parte di una ‘troupe’ tu
    che andava in giro per gli appartamenti

    di nota Galleria, in un servizio
    televisivo sopra un personaggio
    effigiato in un quadro . . . Ah, che sfizio
    era guardarti: eri rosa a maggio.

    Chi ti aspettava mai?! . . . Io t’ho vista…
    parlato ho con te in un inglese
    – eri di Los Angeles — apripista

    per turiste, per cercare intese
    da sviluppare poi . . . Vista la svista! . . .
    Ed or già te ne stai al tuo Paese.

    Ti dissi solo: “Non amo le brune,
    ma sei tu un’eccezione, chè talune . . .”

    E qui finì . . . Ne son passate lune!

    (Sergio Sestolla)

    Comunque auguri, Vitty: che tutto torni come prima, anzi . . . meglio di prima. Per quel poco che ti conosco, sia pure virtualmente, non sei tipo da farti fregare dal destino.

  11.   vitty Says:

    Ti ringrazio Left Left, i tuoi interventi sono sempre ricchi di significato. Questo detto che mi hai dedicato , mi ha fatto bene. Non risolverà i miei problemi, ma, e questo forse lo sapevi , mi aiuterà ad affrontarli con più serenità.

    Grazie ancora e a presto rileggerti :)

  12.   left left Says:

    Posso dirti una cosa? Questa forse non la sai e magari ti farà bene. Devi sapere secondo un detto indiano ,che il domani è attesa ,ieri è un ricordo, oggi è il dono. Non so cosa ti sia successo, ma volevo ricordarti che a tutto c’è rimedio.

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