In questi giorni si sta’ parlando sempre più del referendum costituzionale che si terrà il 4 dicembre  per decidere sul cambio di alcuni ( 47!!!!  )articoli della nostra Costituzione. Mi sono chiesta più volte quali potevano essere le conseguenze di tali cambiamenti. Ho trovato un articolo che lo spiega molto bene :
“L’effetto strutturale della riforma Renzi-Boschi è l’abolizione del principio della separazione dei tre poteri dello Stato – legislativo, esecutivo, giudiziario – che vengono ampiamente concentrati nelle mani del premier. Essa abolisce quella separazione, che distingue gli Stati di diritto moderni da quelli assolutistici. Questo punto essenziale sta sfuggendo al dibattito in corso: non si tratta semplicemente di una radicale riforma della Costituzione – che già come tale non sarebbe ammessa dalla Costituzione stessa, perché questa prevede solo la revisione (ossia l’aggiornamento, il ritocco) e non la ristrutturazione (art. 138), per la quale sarebbe necessaria la convocazione di un’assemblea costituente. Si tratta di molto più: si tratta dell’abolizione dello stesso principio fondante del costituzionalismo e dello Stato di diritto, garantista e rappresentativo. Un’abolizione che hanno realizzato tutti i dittatori, per divenire tali, iniziando – in epoca moderna – con Napoleone. Non puoi fare il dittatore se c’è un potere indipendente da te, che controlla la legittimità del tuo agire.
La riforma Renzi-Boschi, inoltre, vanifica l’altro pilastro dello Stato moderno, ossia la rappresentanza del popolo, in quanto il Senato non è più elettivo, e 2/3 dei membri della Camera sono decisi dai segretari dei partiti mediante le liste bloccate, mentre il terzo residuo degli eletti è in parte determinato dal caso.
 con le riforme del Senato e della legge elettorale, il nostro premier è riuscito a rovesciare il lavoro di Montesquieu, a ritornare a una struttura statuale come prima della rivoluzione francese. La tesi fondamentale esposta nel suo celebre trattato Lo spirito delle leggi, pubblicato nel 1748, è che può dirsi libero solo quell’ordinamento in cui nessun governante possa abusare del potere a lui affidato. Per prevenire tale abuso, occorrono contrappesi e controlli, occorre che “il potere arresti il potere”, cioè che i tre poteri fondamentali siano affidati a persone od organi differenti, in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti e debordare in tirannia. La riunione di questi poteri nelle medesime mani, siano esse quelle del popolo o del despota, annullerebbe la libertà perché annullerebbe quella “bilancia dei poteri” che costituisce l’unica salvaguardia o “garanzia” costituzionale in cui risiede la libertà effettiva.
“Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente”:
è partendo da questa considerazione che Montesquieu elabora la teoria della separazione dei poteri.
Tecnicamente, perciò, Renzi sta ripristinando lo schema ordinamentale dell’ancien régime. Si è fatto controllore di sé stesso. ”  fonte :http://nexusedizioni.it/it/CT/la-nuova-costituzione-renziana-5286
E’ quindi un referendum molto serio, da non prendere alla leggera.
Per questo mi sono andata a rileggere il discorso di Calamandrei a degli alunni milanesi. Una lettura che mi ha profondamente commosso. Che volete farci, mi accade ogni volta che la leggo…
più avanti vi proporrò quel bellissimo testo.
Ho voluto anche riascoltare il passionale monologo  di Roberto Benigni in difesa  della Costituzione,  che a sua volta Berlusconi voleva cambiare che scatenò  girotondi a non finire. Oggi mi chiedo che fine abbiano fatto quei girotondi. Forse la nostra Costituzione non merita di essere difesa oggi come allora?
Oh come la difese!!! Portò anche l’esempio Di Ulisse che si fece legare per non cedere alle lusinghe delle sirene. Una felice metafora…le sirene sono sicuramente i politici che promettono mare e monti e l’ulisse che si fece legare per non cedere, ascoltare quelle parole mendaci, siamo tutti noi :)
Ora pare che abbia cambiato opinione…evidentemente non si è fatto legare molto stretto, ed ha ceduto alle parole , alle promesse di Renzi e company.
Renzi, pur di vincere questo referendum sta’ promettendo di tutto.
Dall’aumento delle pensioni, ad un bonus per i  diciottenni, lavoro per tutti con , udite udite, il ponte sullo stretto  ( questa l’avevamo già sentita, vero? ) è pure andato in America per convincere a votare Si gli italiani all’estero e fra le altre cose ha ritirato fuori la storiella che gli italiani sono ricchi…ma non vogliono spendere!!!! Berlusconi docet!!!! L’ultima promessa è di ieri , ha assicurato che saranno assunti almeno 10mila persone fra poliziotti, infermieri e dottori.
Signore e signori questo è il momento di chiedere, perchè il Bomba , così lo chiamano… vi prometterà miracoli! Infatti se andremo di questo passo fra non molto lo sentiremo dire che .
“Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno”
Chiedo venia al bravo Lucio Dalla se ho usato alcune strofe di una sua canzone, ma sono strofe che calzano a pennello in questa situazione che ogni giorno diventa sempre più frenetica e ricca di promesse che ahimè, sappiatelo, non saranno mantenute! Ormai ne abbiamo fatta di esperienza di politici che promettono mari e monti alla vigilia di una qualsiasi elezione ( o referendum in questo caso ) al quale è legato il destino del loro potere.
So che molti di Voi sono stufi della politica, che non credeno più a niente. Che pensano che andare a votare sia una inutile perdita di tempo. Questa volta no, per favore è importante che andiate a votare. A votare No è ovvio! C’è in ballo la nostra democrazia, il nostro futuro e quello dei nostri figli e nipoti. A Renzi, Verdini ( vi rendete conto, un padre costituente!!! ) cosa volete che gliene importi di noiiiii a loro interessa solo il potere. Interessa poter fare e disfare  senza troppi controlli, intoppi fra i piedi. Proprio come sognava Berlusconi. Perchè quindi a lui si impedì e a questo bulletto si può permettere?  E’ importante, importantissimo che tutti noi facciamo sentire la nostra voce, facciamo sentire il nostro amore per quella Carta che c’ha reso un popolo libero e democratico.
Decidiamo Noi del nostro futuro , perchè stavolta più che mai, ” la storia siamo noi” ricordiamolo sempre. Nessuno ha il diritto di decidere per noi, siano “Noi e Noi Soli” gli artefici del nostro futuro.
 Ed ora eccovi le parole del Calamandrei. Leggetele attentamente e confrontate l’animo di di chi si impegnò per rendereci liberi  e tutelati, con questi ai quali interessa solo il potere e l’avere….
Il 26 gennaio 1955, a Milano nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, Piero Calamandrei partecipò ad un ciclo di conferenze sulla Costituzione rivolte agli studenti universitari e medi. Questo è il suo intervento.
“La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.
È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…
Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi.
In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane…
E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie… ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!
O quando io leggo nell’art. 8: «Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!
O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubblica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!
O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani…
Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti.
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.”
Oltre questo non c’è altro da aggiungere…
Costituzionalmente vostra, Vitty.                                                         


12 Commenti to “La storia siamo noi !”

  1.   vitty Says:

    Che meraviglia amici carissimi, Sergio e Cassandro, vedervi all’opera!!! Ora capisco cosa signica ” scrivere a quattro mani “. Ora ho capito come funziona!!!

    Uno scrive qualcosa e l’altro lo completa, lo perfeziona. Complimenti, siete bravissimi!!!

    E sono pure felice che la mia email, si sia bloccata per il cambio della password. Quello che sembrava una noia, è diventato in realtà un piacere :)

    Però Cassandro, purtroppo ti devo deludere… io non ho nessun potere sul Destino ! In questo periodo mi sento un po’ in balìa degli eventi. Cerco sempre di affrontarli e superarli, come no! Ma ti assicuro non è per niente facile e talvolta cado in preda al pessimismo.

    Per fortuna ho degli amici fantastici come Voi che riescono a scacciare i brutti pensieri!

    Sergio, c’hai visto proprio giusto con i cellulari ! I giovani, fra cui mia figlia, vivono con la testa sempre lì dentro…

    “Ormai non esiste più una mano
    di giovane che non tenga ben stretto
    un cellulare: egli andrebbe invano
    per via se non grazie a quell’oggetto

    non si sentisse collegato al mondo”

    Forse i nostri ragazzi ne fanno un uso esagerato, ma è innegabile di quanto siano utili e importanti per tutti questi cellulari!!!

    Anch’io se mi accorgo di essere uscita senza, mi sento come indifesa, spersa :

    “Pure l’adulto, più di quanto pare,
    del cellulare è schiavo . . . E quindi accorto
    sto quando esco di casa a non scordare
    il mio, chè se no mi sento morto!”

    Quanto è vero Sergio, quanto è vero!!!

    Grazie carissimi per il Vostro doppio intervento.

    Con Voi così vicino, potrò sfidare pure il Destino ;)

    Posso salutarvi con un abbraccio??? :)

  2.   CASSANDRO Says:

    Veloce, veloce . . . prima di iniziare a lavorare.

    Se permetti, Sergio . . . ed ovviamente pure tu Vitty . . . penso che si potrebbero completare
    la tua sottostante realistica composizione con questi sei versi.

    “Puranco a Vitty è capitato ciò,
    sempre che non mi sbagli . . . Oppure no,

    perché giammai a lei può capitare
    cosa che la faccia arrabbiare,

    in quanto che — ah, che parlare fino
    il mio! — domina lei anche il Destino!

    (Cassandro)

    Ciao, e buona giornata a tutti . . . e buon lavoro anche!

  3.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Fuori tema per fuori tema, scriviamo qualcosa per consolare Vitty

    GIOVANI E CELLULARI

    Ormai non esiste più una mano
    di giovane che non tenga ben stretto
    un cellulare: egli andrebbe invano
    per via se non grazie a quell’oggetto

    non si sentisse collegato al mondo,
    e quindi in grado di capire e
    essere capìto bene a fondo
    – questo secondo lui – e ciò perché,

    viceversa, grande solitudine
    graverebbe su lui come fardello,
    e si sentirebbe come incudine
    che non esiste se non c’è il “martello”

    . . . e questo è il “drin dron” dell’essemmeesse,
    o il “click” dello scorrer delle dita,
    che non sono per lui cose fesse
    ma segno che esiste in questa vita,

    che c’è qualcuno che a lui pensa,
    che c’è qualcuno che gli vuol parlare,
    che c’è chi lo ascolta con intensa
    attenzione, e non lo sta a snobbare.

    siccome spesso accade in realtà
    da parte della mamma e del papà.

    P. S

    Pure l’adulto, più di quanto pare,
    del cellulare è schiavo . . . E quindi accorto
    sto quando esco di casa a non scordare
    il mio, chè se no mi sento morto!

    Come si sente morto chiunque abbia
    l’ e-mail che di botto non funziona,
    che quindi grida forte “Uffa! . . . Che rabbia!”,
    e il grido suo per l’etere risuona.

    (Sergio Sestolla))

  4.   vitty Says:

    Che rabbia!!! Non c’entra niente col post,… ce l’ho con la mia posta email. Vuole che cambi la password. la cambierò ma non ora. E quella non si apre. Provo e riprovo ma niente…uffa!!!!!

  5.   vitty Says:

    No, no Sergio, non hai niente da chiedere scusa per la riaffermazione del Tuo ” No” al quesito referendario del prossimo 4 dicenbre. Anzi, non si ripete abbastanza questa scelta di voto con i rispettivi perchè.

    Specialmente alla luce di quanto è accaduto a Firenze domenica, durante la manifestazione ( all’ultimo momento vietata dal Questore ) a favore del no.

    Ci sono stati degli scontri notevoli! Ragazzi manganellati mentre esercitavano un loro diritto sancita dalla Costituzione nell’articolo 21 che recita :

    “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione….”

    Ma per Renzi, è intollerabile non pensarla come lui. Infatti, quando gli hanno riferito dei tafferugli, della forte contestazione nei suoi confronti, invece di cercare di capire i perchè e i come di quei manifestanti, ha detto con quella sua faccia da bullo di periferia ” non ci lasceremo intimidire, non ci fermeranno! ”

    Infatti, lui è sempre andato per la sua strada , proprio come un vero ducetto, senza ascoltare opinioni diverse dalle sue, anzi, rottamando ( bruttissima parola, portata alla ribalata solo da Renzi. Il che la dice lunga sul suo modo di fare e pensare ) tutto quello che non corrisponde al SUO pensiero.

    E’ importante quindi votare NO, No e mille volte NO!!! Perchè ti immagini Sergio, cosa potrebbe accadere se lui si prendesse tutto il potere Costituzionale ? Hai presente quello che sta’ accadendo in Turchia?

    Forse esagero, ma meglio aver paura che toccarne, recita un vecchio proverbio!

    Quindi…

    “Il bicameralismo perché mai
    deve morire? . . . Ahimè, io tanti guai

    mi aspetto . . . quasi quasi un tracollo . . .
    dalla futura assenza di controllo

    – che di ogni buon lavoro è sempre perno –
    sia fra le Camere, sia sul Governo. ”

    Perciò salviamolo il nostro Senato da quel potere illimitato ( tho’ ho fatto anche la rima!!! :) )

    Non perdiamoci d’animo caro Sergio, e continuiamo a batterci affinchè le ragioni del No siano ben chiare a tutti…

    “Chi vota NO è solo da apprezzare:
    e “l’autoritarismo” che a covare

    sta sotto il sì, ben pronto ad azzannare,

    mandiamolo di corsa a . . . . are!

    ( Sergio Sestolla )

    Ciao carissimo, è bello sentirti vicino :) Ciao!!!

  6.   vitty Says:

    E’ davvero importante Antonio, che le persone capiscano cosa c’è veramente dietro le mille promesse che ogni giorno Renzi e la sua corte fa a tutti i possibili elettori, non è tutto oro quello che luccica! Sarà meglio quindi, saperlo prima, che ahimè, scoprirlo amaramente dopo!!!!

    Grazie per esserti fermato, è sempre un piacere leggerti :)

  7.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Mi chiedi, Vitty, di scrivere “qualcosa che ti faccia sperare”, che vinca il NO al prossimo referendum, voluto spasmodicamente da questo governo quasi tutto rosa ( Boschi, Giannini, Pinotti, Madia, Lorenzin, Mogherini, ) che prevede la aberrante quasi eliminazione del Senato.

    Io sono fiducioso che prevalga il NO in questo referendum. L’ho già detto mille volte. Ciò anche per il solo semplice fatto che si presenta come OFFENSIVO il domandare agli italiani, affinchè inconsciamente votino per il sì, se – fra l’altro — approvano “il testo della legge costituzionale concernente disposizioni
    per il superamento del bicameralismo paritario,
    per la riduzione del numero dei parlamentari
    e il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni”,

    come se esistesse qualche verme che può votare NO, xome a dire “io vorrei qualche altro centinaio di deputati e Senatori, e vorrei che il costo del funzionamento (sic) delle istituzioni aumenti a dismisura!!!!!!!!!!!!”

    E poi si parla di pubblicità ingannevole! E questo quesito cosa è?

    Anche un cane, una cagna, un porco, un’oca viene spinto a votare ‘sì’!!!!!!

    E questo “o bere o affogare” oltre ad essere palesamente antidemocratico (“Vota Sì perché se voti ‘No’ sei uno stronzo fetido conservatore!) è pure primo passo per fare chinare la testa agli italiani, non più tutelati con il controllo paritario fra Camera e Senato, con la riduzione di quest’ultimo a “Circolo dopolavoristico per sindaci e compagnia bella”.

    Contro questa nuova conformazione di un Senato “salva tutti”, non più nominato dai cittadini direttamente non posso perciò che ripetermi, e di ciò chiedo scusa.

    NO . . . QUESTO SENATO NO !

    Questo nuovo senato non mi piace.
    Per me è un doppione mal riuscito,
    composto da chi sta già sulla brace
    di problemi diversi. Io il dito

    nella piaga non vorrei infilare,
    ma la immunità ora concessa,
    per questi senatori tutelare,
    mi sembra troppo, specie se connessa

    a qualche fatto del primo mandato:
    Votando il Sindaco o il Consigliere
    non gliel’ho data! . . . Che congegnato

    fosse stato il tutto per potere
    non essere qualcuno ingabbiato . . .
    o intercettato? . . . A che giri di sfere!

    Nessuno questo ha giustificato
    . . . o al popolo beota spiegato.

    Su’, fatemelo dire: eh, sì la Casta
    più tempo passa e più è meno casta

    . . . e come la puttana d’alto bordo,
    l’onesta fa per fottere il balordo.

    E ridono i ministri: son felici
    di favorir gli amici degli amici.

    Tacer dovrei non essendo esperto,
    e star vox clamans in deserto?

    No, mi rifiuto. Io il servo sciocco
    non faccio, chè non son testa di cocco!

    Attento, Renzi, non farmi pentire
    di stare col P D . . . no, non lo dire

    che devi tu ascoltare anche i rei
    “se hanno voti” . . . e a me “Chi cazzo sei?!”

    Il bicameralismo perché mai
    deve morire? . . . Ahimè, io tanti guai

    mi aspetto . . . quasi quasi un tracollo . . .
    dalla futura assenza di controllo

    – che di ogni buon lavoro è sempre perno –
    sia fra le Camere, sia sul Governo.

    Con te Verdini, ah, se ha fatto terno!

    Vorrei ex novo io votare
    chi deve me lassù rappresentare.

    Bersani, non piegarti, non mollare!!!
    Speranza facci ancora un po’ sperare!!!

    Forza Fassina, datti più da fare!!!

    Biechi interessi non fate passare
    in quanto qui si tratta di lottare

    per la democrazia! . . . Stop al bluffare:
    bloccate nuova linfa al malaffare!

    Chi vota NO è solo da apprezzare:
    e “l’autoritarismo” che a covare

    sta sotto il sì, ben pronto ad azzannare,

    mandiamolo di corsa a . . . . are!

    (Sergio Sestolla)

  8.   antoniodelsol Says:

    è molto importante che la gente si renda conto di questo pseudocambiamento……
    ciao cara vitty

  9.   vitty Says:

    Caro Sergio, in questi giorni, uscendo a passeggiare con Ugo, ho modo di incontrare parecchie persone, anche loro a passeggio con cani ( tutti amici di ugo, perchè lui va d’accordo con tutti ) e siccome l’argomento referendum è molto attuale, ogni tanto tasto il terreno per sapere quale sarà il loro orientamento. Ebbene, posso dirti che molti voteranno, haimè per il sì.

    Il problema della Costituzione non tocca nessuno. Il motivo centrale che predispone al sì è il taglio dei senatori.

    E qua bisogna dare atto all’entourage di Renzi che ha saputo ben cavalcare il desiderio degli italiani di mandare a casa i politici.

    Peccato che la propaganda sia falsa. Falsa come le promesse del bomba.

    Ma vaglielo a spiegare alla gente che non approfondisce le notizie. Nessuno pensa alle conseguenze di un cambio costituzionale. Al potere infinito che avrà qualunque presidente del consiglio che verrà eletto ( ? ) Alla possibilità, un domani di cadere nelle mani di un vero dittatore. Renzi è un guappo prepotente ma non è cattivo. E’ molto ambizioso, vendicativo…. un bullo di quartiere.

    Ma ci può capitare di peggio, molto peggio!!!

    E quando la Libertà comincerà a mancare, quando si sentirà quel senso di asfissia, di cui parlava il Calamandrei, allora sarà troppo tardi.

    Io ci provo a spiegare che non è come credono loro. ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Così getto la spugna… non mi va fra l’altro di sprecare il fiato inutilmente!

    Altrimenti va a finire che mi sentirò davvero ” cornuta e mazziata ” quando :

    “E fine avrà il bicameralismo
    per cominciare il . . . ‘cameratismo’
    . . . tutti per ‘uno’ . . . e niente strabismo.”

    Mi sento male al solo pensarci. Non può andare così. Stavolta avrà la meglio il buonsenso. Ti prego, scrivi qualcosa che mi faccia sperare!!!! :)

    Un saluto carissimo, Ciao!!!

  10.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Una volta ogni tanto sono d’accordo con Cassandro!

    Non ti ci abituare, Vitty . . . è l’eccezione che avvalora la regola.

    Anch’io sono per il NO, e tu ne hai centrato il motivo con la felice espressione, che ci invita
    ad andare a votare in senso negativo perché:

    “C’è in ballo la nostra democrazia, il nostro futuro e quello dei nostri figli e nipoti”.

    Ciò stante, intervengo sia facendo peraltro tesoro dell’elenco dei ‘novelli’ padri . . . ed ora anche madri . . . costituenti (compresa la tua meraviglia!), sia perché mi è pure sorta la sensazione, tacendo, di venire inserito (tenendo pure presente la deviante offensiva dicitura che comparirà in testa alla scheda di votazione: ma come si è fatto ad accettarla?!) nella oscura categoria dei . . . . . .

    CORNUTI E MAZZIATI
    ( NO . . . NO . . . E . . . NO)

    Colui che sembra dire oggidì
    a tutti quanti “Qui comando io
    . . . più che ‘Re dar Palazzo’ sono Dio,
    . . . o quasi . . . e perciò ‘Si fa così!’,

    dico ai ministri . . . ‘è legge il parlar mio.

    E niente obbiezioni . . . Tutti in fila!’
    Da parte di chiunque accetto voti . . .
    Le mie parole meglio di tequila

    vanno alla testa. Coi soliti noti

    tipo Verdini, Alfano, una pila
    di riforme farò . . . e gli ‘ostrogoti’,
    quei cacadubbi ‘Dem’, quei cretini

    che sanno dire solo ‘No’ e ‘No’,

    scompariranno come Letta e Fini.

    Li bloccherò . . . Ah, se li bloccherò,

    prima che loro il referendum mio
    (con due o tre costituzionalisti
    secchi per studio . . . e in più d’aspetto tristi)

    facciano fallire . . . Esso è l’avvio
    perché ognun comprenda che avrò
    da oggi in poi . . . ‘sempre ragione io’,

    siccome ‘quello’ di cui non dirò!

    L’avete vista la Commissione
    che modificherà ‘Costituzione’?
    Mica ci sta Ignazio Silone?

    Calamandrei? Croce e Pertini?
    No, qui ci sta la Guidi e Franceschini,
    la Boschi, Scalfarotto e la Giannini,

    che non faranno certo i birichini.

    Cioè, il meglio del meglio che c’è qua:
    vedrete ciò che fuori uscirà.

    E fine avrà il bicameralismo
    per cominciare il . . . ‘cameratismo’
    . . . tutti per ‘uno’ . . . e niente strabismo.

    “Saremo tutti bboni
    saremo tutti onesti,
    comme li manifesti
    in tempo d’elezioni!”

    Trilussa li previde i nostri gesti!
    E se votate ‘NO’ che vi si pesti!"

    ° ° °

    Sarà! . . . Per me staremo tra un po’
    come negli anni 30, ed i bambini
    torneranno Balilla anzichenò.

    Forse mi sbaglio, ma io vedo ‘nero’!
    Che ce la stiano mettendo là?
    Ma di più mi preoccupa in vero

    che si stia fermi, mentre l’A-la-là
    tende a risuonare. Solo spero
    che non si goda di questa manfrina,
    dove abbondano balle e vasellina.

    ‘Quisquis artifex fortunae suae’!
    Apriamo gli occhi, allora . . . se no bue

    cioè ‘cornuto’ ognun di noi sarà
    e ‘mazziato’ poi . . . A voi ciò va?

    A me ‘NO’ e poi ‘NO’, in verità!

    (Sergio Sestolla)

  11.   vitty Says:

    Cassandro sono molto contenta che Tu abbia definito chiaro, questo post sul ” referenzum ” ( ottima come battuta ) , in effetti all’inizio si mise lui in gioco. Disse che se ne sarebbe andato se gli italiani avessero scelto di votare ” No”. Ora dico, quale migliore occasione per mandarlo a casa? Fu proprio lui a fare la migliore coampagna pubblicitaria per il No.

    Non appena però capì ( o qualcuno dei suoi yes-man glielo fece notare ) , cambiò subito marcia…mise quella indietro…qualunque risultato fosse venuto fuori dalla urne, non avrebbe cambiato niente…solo rallentato il paese.

    No, caro bomba, l’hai detto e lo fai….te ne devi andare e di corsa!!!!

    E non solo perchè sta governando male, ma perchè ha avuto la sfrontatezza di far scrivere gli articoli cambiati della Costituzione a …tremate, tremate… Angelino Alfano, Denis Verdini ( ho fatto fatica a scrivere questo nome, anche i tasti si rifiutano ad abbinarlo alla Costituzione ) – Ivan Scalfarotto, Beratrice Lorenzin ( oddio come si può!!!! Sto’ maleeeee ) Maria Elena Boschi!!! Stefania Giannin, Roberta Pinotti e….altri che potrete leggere e comparare con i veri padri costituenti come :
    Piero Calamandrei, Benedetto Croce,Alcide De Gasperi,Sandro Pertini, Ignazio Silone….

    In una immagine che ho aggiunto al termine del post. Farete Voi le giuste considerazioni.

    Il fatto che Benigni voterà sì mi ha molto amareggiato. Non lo nascondo. E ancora spero che al chiuso della cabina elettorale venga colto da un sussulto di coscienza e apporrà una bella croce sul No. Credevo sarebbe stato più forte ai richiami del potere… d’altronde, mica tutti i comici possono essere forti e coerenti come il grande Dario Fo! Lui si che ha saputo contrastare e sbeffeggiare il potere. Un saluto col cuore dunque a colui che non si è mai fatto comprare da nessuno.

    Ah, se si potesse davvero votare ” Duecento volte ” NO” mi metterei subito in coda giusto per cacciare questi :

    ” arroganti, degli incolti che
    or vogliono cambiar le carte in tavola
    per poi potere fare in modo che
    si torni servi, come nella favola

    de “Le rane che vogliono un re”.
    Ciò stante dico “NO” . . . e pure “Tiè!”

    Ah che sodisfazione sapere che:

    “In un sol colpo se ne andranno via
    sia arroganza e spacconeria,

    sia risatine all’Ave Maria.”

    Cassandro caro, è un piacere leggerti, cogli sempre il punto della situazione. Speriamo davvero che il responso delle urne, ci liberi da questi arrogantoni.

    Ciao carissimo, un abbraccio, ciao!!!!! :)

  12.   CASSANDRO Says:

    Grazie Vitty.

    Finalmente un post chiaro su questo REFERENZUM, come lo chiama qualcuno.

    E cosa si può aggiungere a quanto hai scritto e riferito? Poco o nulla.

    Al limite si può dire che Benigni si è pronunciato per il Sì, precisando che anche i padri costituenti auspicavano un cambiamento della seconda parte della Carta costituzionale. però c’è da soggiungere che Benigni è un comico . . . eccezionale! ne sono un grande estimatore. . . ma come tale legato alle movenze, piacevolmente pinocchiesche, e alla parola nel suo aspetto “formale” e non sostanziale.

    Ciò che lui dice è vero e no.

    I padri costituenti hanno infatti solo giustamente pensato che qualche modifica in seguito avrebbe potuto essere apportata (il tempo logora ogni cosa), limitatamente però alla seconda parte della costituzione (quella oggi in discussione), e quindi senza intaccare la prima parte, esplicativa degli assoluti “valori sociali di democrazia”, fra i quali rientra la “sovranità del popolo”.

    Ora è vero che nella nuova versione nessuna parola viene “espressamente scritta” per abolire detta sovranità, ma se il popolo non può più eleggere direttamente i propri rappresentanti, viene di fatto depauperato della propria “sovranità”, e va a farsi benedire il secondo comma dell’art. 1 della Costituzione (“La sovranità appartiene al popolo”)

    Solo per memoria ricordo che all’art. 1 della Costituzione della Repubblica Romana (1849) Mazzini inseriva il concetto base della nostra “La sovranità è per diritto eterno nel popolo”.

    Oggi, al posto dei Calamandrei ci sta Benigni che dice Voto Sì, Crozza che dice Voto No, per cui non ci resta che aspettare cosa decidono Aldo, Giovanni e Giacomo.

    Rebus sic stantibus, a tutti noi resta solo da votare NO . . . NO . . . e NO, anzi, per quanto mi riguarda . . . . . . . .

    VOTERO’ DUECENTO VOLTE “NO”

    Io voterò duecento volte “NO”.
    Primo: non amo chi è illusionista,
    come chi l’ha proposto, e da un bel po’
    non credo alle virtù a prima vista.

    “Restiamo nell’antico e si farà
    progresso”, e quindi no a nuove avventure:
    resti il controllo doppio o ci sarà
    che chi le carte mischia le dà pure.

    I soldi per chi assai bene sorveglia
    non sono persi, e l’immunità
    sia data a chi sa far suonar la sveglia
    e no a chi ruba e poi impunità

    per grazia di chi può avrà donata.
    I padri di quel dì costituenti
    non erano dei fessi, e controllata
    perciò è stata vita dei potenti,

    degli arroganti, degli incolti che
    or vogliono cambiar le carte in tavola
    per poi potere fare in modo che
    si torni servi, come nella favola

    de “Le rane che vogliono un re”.
    Ciò stante dico “NO” . . . e pure “Tiè!”

    L’uomo solo al comando non mi va:
    non voglio più riprenderla ancor là
    siccome per vent’anni tempo fa!!

    Per ultimo: se poi se ne andrà
    per come ha minacciato . . . (lo farà?) . . .

    chi ha proposto il sì . . . Bene! . . . Ullalà!

    (compresa quella sua compagnuccia,
    occhi al cielo e rosea boccuccia,

    voce da cagnolina che va a cuccia).

    Perciò non sfugga l’occasione, eh già:
    se il voto “No” non ci salverà

    dei due almeno ci libererà.

    In un sol colpo se ne andranno via
    sia arroganza e spacconeria,

    sia risatine all’Ave Maria.

    (Cassandro)

Lascia un commento

Codice di sicurezza: