Stavolta , giuro, non so da che parte cominciare! Ho letto una notizia qualche giorno fa che mi ha lasciata letteralmente basita. Pensavo ad uno scherzo, ed anche ,perchè no? A qualcosa di morboso…si lo ammetto, soono stata maliziosa. E forse se la mia malizia avesse avuto ragione, non sarei rimasta così perplessa e stupita.
Di cosa stò parlando?  Tenetevi forte!!!
Degli asili nidi per adulti.
Sappiamo bene che in alcuni livelli il lavoro è sempre più competitivo. C’è l’affanno di non riuscire a portare a termine taluni affari, c’è la concorrenza che si fa sempre più pressante. Quindi c’è bisogno ogni tanto di rilassarsi. Di ritrovarsi.
Perciò per ritrovare la serenità e la spensieratezza di quando eravamo bambini, sono nate queste  ” adult baby nursery ” Per ora sono a Roma, Milano, Verona , Napoli.
fonte :http://www.ilgazzettino.it/lealtre/tutti_pannolino_impazza_moda_asili_nido_adulti-2300407.html
E sono pure pubblicizzati, vediamo come :
“Cos’è l’adult baby nursery? «Un evento sereno e giocoso a disposizione di tutti i bambini adulti italiani che vogliano trascorrere del tempo giocando, cantando, ascoltando storie e interagendo con le maestre. Saranno accolti bambini/e per un massimo di 6 per appuntamento».  Il kit del perfetto adulto bambino prevede pigiamone, ciabattine (ma si può stare anche a piedi scalzi), tutone, felpette. E se il baby adulto ha paura di essere scoperto? Pensano a tutto gli organizzatori, dalle tutine colorate ai pannolini.  C’è perfino la scaletta della giornata tipo, che ovviamente è a pagamento: dalle 11,30 alle 12 accoglienza e giochi; dalle 12 alle 13 coccole, disegno e lavoretti; dalle 13,30 alle 14 pappa & cartoon; dalle 14 alle 16 riposino, coccole e igiene; e per chiudere coccole e saluti finali. Chi lo ha provato ne è rimasto entusiasta: «E’ stato fantastico, così tanto che al momento non sono quasi riuscito a razionalizzarlo, (forse anche per l’imbarazzo). Però mi è rimasto un ricordo indescrivibile», scrive un adult baby sul sito della AB nursery.  Una cosa gli organizzatori la chiariscono subito: chi pensa a qualcosa di sessuale è fuori strada. «Durante il cambio del pannolino non ci sarà contatto con le parti genitali. Ricorda che alla AB Nursery sei un bambino, e come tale sarai trattato. Comportamenti e commenti fuori luogo, esplicitamente volgari o che creino problemi alle maestre saranno causa di allontanamento dall’asilo». Bebè avvisato mezzo salvato.
Anche a New York è nata una scuola materna per adulti. Si chiama “Preschool Mastermind”, è un corso di aggiornamento sulla creatività e sulla gioia e vuole che gli adulti recuperino l’ingenuità e la fiducia tipica dei bambini, lasciando da parte per una volta alla settimana tutte le loro responsabilità.
Secondo Giovanni Pascoli, in ognuno di noi vive un  ” fanciullino” che ha ancora voglia di stupirsi, di guardare il mondo con occhi puliti. Un fanciullino che riesce a farci ridere e piangere quasi senza un perchè, su cose che spesso sfuggono alla nostra ragione.  E’ una teoria che ci salva dal pessimismo e ci rende liberi di emozionarci ancora davanti ad un evento che altri magari ignorano. Certo sapere di avere questa vivacità interiore, non contaminata dalla routine, ci aiuta anche nei rapporti sociali, facendoci diventare più comprensivi e attenti.
Mai il poeta si sarebbe sognato di materializzare il fanciullino mettendosi delle brachette di tela e il dito in bocca….
Ahimè, posso dirlo?  Mala tempora currunt !!!
Questa regressione infantile per ritrovare l’equilibrio e serenità, lo ammetto, non mi piace!  Se appena appena immaginassi che il mio avvocato, o medico, o qualsiasi altra persona che avesse a che fare con me, per rilassarsi andasse in queste baby nursery, lo farei scappare a gambe levate!!!!
basitamente vostra, Vitty.


10 Commenti to “Aiuto! Mi si è ristretto il professionista!!!!”

  1.   vitty Says:

    Grazie Sergio !! Sono davvero contenta che non ti sia inquietato per aver modificato il finale dei Tuoi versi.

    Immagino che la coppia di innamorati di queste fantastiche
    “a”, “e”, “i”, “o”, “u”, avranno trascorso una Pasqua bellissima!!! Perchè ritrovarsi dopo un litigio, è molto, molto, molto, ma molto meglio!!!

    Che dici ci allontaniamo in punta di piedi lasciando come colonna sonora quasta dolce canzone???? Prendi la mia mano, andiamo….

    https://www.youtube.com/watch?v=ePx4le6KzN4

  2.   SERGIO SESTOLLA Says:

    E brava Vitty! Sei riuscita, aggiungendo gli ultimi due versi, la Buona Pasqua, che rinnovo nei tuoi confronti, anche ai due protagonisti dell, a e i o u !

  3.   vitty Says:

    Cara mary, ho piacere che anche tu sia rimasta basita per questo nuovo modo di rilassarsi. Come hai giustamente detto è una vera idiozia!!! E chissà quanto se lo fanno pagare questo teatrino!!! Povero mondo dove andrà a finire ( con quello che sta’ accadendo fra l’America e la Corea del nord, temo proprio male!!!! ) Ma cerchiamo di essere ottimisti e godiamoci la festività della Santa Pasqua. Festività che immagino, trascorrerai con figlie e nipoti.

    Adoro le grandi famiglie ! Purtroppo noi siamo tutti sparpagliati ed è sempre più difficile riunirci!

    Dai un bacio alle bambine da questa zia virtuale che ha seguito la loro crescita con trepidazione, a te un abbraccio strettissimo e l’augurio di giorni sereni.

    Auguri cari a tutti!!!! Ciao!!!! :)

  4.   vitty Says:

    Sergio, Tu e Cassandro mi lasciate senza fiato! Con le semplici vocali, siete capaci di scrivere un poema!!! Cassandro ha descritto gli attimi più belli dell’amore, Tu addirittura il momento di quando il sogno finisce…dell’addio dunque.

    “Ci rivedremo? No, meglio di no,
    chè ritornare “il sogno mio” non può.

    Al suon di versi in “a”, “e”, “i”, “o”, “u”,
    io mi allontano . . . e svanisci tu.”

    Che tristezza però, mannaggia!!! E siccome a me piacciono troppo i lieti fine, ho pensato di aiutare questi due innamorati a tornare insieme… spero non ti dispiacerà se mi sono permessa di modificare il finale…

    “Al suon di versi in “a”, “e”, “i”, “o”, “u”,
    io mi allontano . . . e svanisci tu.

    Sì, prima o dopo . . . il mondo così va . . .
    si arriva alla “u”, partiti dalla “a”!”

    Ma quando sempre in cuor l’amore sta’
    dalla “u” si può tornare felicemente alla “a”

    ;) che dici Sergio, si può fare sotto Pasqua?

    Grazie per gli auguri di Pasqua !!! Contraccambio di cuore anche a tutti i tuoi cari. Ti saluto con un abbraccio, ciao carissimo!!!!

  5.   Mary Says:

    Basita, cara Vitty, è il termine giusto nel leggere questa notizia! Possibile che il mondo stia veramente impazzendo?
    Povero Pascoli… si starà rigirando nella tomba! Non credo che apprezzerebbe ciò che intendeva con “il fanciullo dentro di noi”…
    Possibile che per rilassarsi, abbandonare lo stress, ecc.ecc. si debba ricorrere a queste idiozie???

    Meglio sorridere e distendersi nel leggere le poesie dei nostri Poeti, piene d’amore e d’ironia…loro si che hanno capito come rilassarsi!

    Tanti cari auguri di buona Pasqua Vitty a te e famiglia. Approfitto del tuo blog per estendersi a Sergio e Cassandro.

    Auguri!

  6.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Se Cassandro dice che “parole belle d’amore” possono essere espresse senza l ‘ a e i o u (ovviamente ad inizio rapporto amoroso), da parte mia posso sostenere che la fine di un rapporto amoroso, l’attimo dell’andare via, specie quando un sogno non può tradursi in realtà, spesso può essere lievemente accompagnato, appunto, da tali cinque vocali

    A E I O U

    Io la volevo far la poesia
    per l’attimo del “Ciao” . . . dell’andar via,

    . . . tu me l’avevi chiesto in verità
    per chiudere “la tua realtà”.

    Ma non so dir più nulla, e sai perchè?
    . . . le mie idee se ne van con te.

    Le avevi fatto nascere un dì
    facendo tu così . . . così . . . così . . .

    Ci rivedremo? No, meglio di no,
    chè ritornare “il sogno mio” non può.

    Al suon di versi in “a”, “e”, “i”, “o”, “u”,
    io mi allontano . . . e svanisci tu.

    Sì, prima o dopo . . . il mondo così va . . .
    si arriva alla “u”, partiti dalla “a”!

    (Sergio Sestolla)

    A risentirci presto. Per il momento “Buone feste di Pasqua”, Vitty, unitamente alla tua famiglia e ai tuoi commentatori. Ciao

  7.   vitty Says:

    Caro Cassandro, il Tuo intervento è per me un vero regalo di Pasqua! Ho letto e riletto la bella poesia che hai lasciato, in riferimento a come si può comunicare in amore anche solo " lallando e gorgheggiando ".

    Sono felice di aver toccato questo argomento. Così ho potuto leggere davvero " le Parole Più Belle " fra due innamorati!!! Però in cuor mio non la dedicherei per niente a quei zuzzerelloni che si atteggiano a infanti. Mi sembrerebbe di sciuparle quelle bellissime parole!

    La vita non è certo facile, siamo sempre di corsa e spesso di cattivo umore. Quindi quando apro il blog e leggo dei versi come i Tuoi, mi sento aprire il cuore!

    Allora la Poesia esiste davvero!!!

    "Le più belle parole tue d’amore
    non sono fatte con l’ a e i o u . . .
    quelle più dolci, più care al mio cuore
    vocali non ne hanno, eppure tu

    a me le hai dette mille volte,"

    E qui non posso che concordare con Te amico mio. Quando c’è empatia fra due persone, quante cose possono dirsi pur restando in silenzio! Nei momenti dell’amore poi…non ne parliamo!!!

    "Ah “i tuoi sospiri”!

    Ad essi alludo e sono per me canto . . .
    per lor (tu non lo sai) mi sciolgo in pianto

    . . . levito con essi…stanno addosso
    . . . su pelle . . . dentro carne . . . fino all’osso,

    per trasformarsi in amore, in sogno
    . . . come se ce ne fosse ancor bisogno! "

    Grazie per questa boccata di ossigeno. C’è tanto bisogno di parole belle che accarezzano l’anima!!! E le Tue , lo sono davvero!!

    Grazie per gli auguri di Pasqua che contraccambio di vero cuore! Naturalmente valgono anche per il caro Sergio Sestolla!

    E ai nostri amici innamorati quale migliore canzone di questa???

    https://www.youtube.com/watch?v=xVMH2p9abhY

  8.   CASSANDRO Says:

    E qui intervengo io, e no perché conosca codeste nursery e quindi ben conoscitore dei frequentatori e frequentatrici, ma perché mi colpisce il tuo dubbio, Vitty, circa la validità delle comunicazioni inter partes (infanti o no) facendo “solo dei versi con la gola” o pronunciando “solo le vocali”.

    Ma quando mai!

    Infatti, ritengo di potere affermare che spesso “lallando e gorgheggiando” possono venire elargite piacevolmente le . . . .

    LE PAROLE PIU’ BELLE

    Le più belle parole tue d’amore
    non sono fatte con l’ a e i o u . . .
    quelle più dolci, più care al mio cuore
    vocali non ne hanno, eppure tu

    a me le hai dette mille volte,
    senza volerlo…o sapere che
    pur non essendo né forbite o colte,
    auliche o eleganti, dentro me

    son scivolate dritte dritte in fondo,
    il cuore a colpire a mille giri
    per risalire arcuate, a tutto tondo,

    nella mia mente a risvegliar deliri…
    Con esse accompagni ogni “affondo”
    in te, infatti . . . Ah “i tuoi sospiri”!

    Ad essi alludo e sono per me canto . . .
    per lor (tu non lo sai) mi sciolgo in pianto

    . . . levito con essi…stanno addosso
    . . . su pelle . . . dentro carne . . . fino all’osso,

    per trasformarsi in amore, in sogno
    . . . come se ce ne fosse ancor bisogno!

    In loro mi ci avvolgo e li respiro
    . . . e in più l’anima nuda vi rigiro.

    Giammai con te ho avuto, cara, un “vuoto”
    ma il “pieno” e dolce invece . . . il fior di loto

    . . . che ha reso me dimentico di tutto,
    un fiume in piena e mai ruscello asciutto . . .

    perchè pur se non parli . . . mai silenzio
    cade fra noi fino a farsi assenzio.

    (Cassandro)

    Colgo l’occasione per augurare una gran Buona Pasqua a te e a tutti i frequentatori del tuo splendido e piacevolissimo blog.

  9.   vitty Says:

    Sergio caro, è vero sì che le donne ( non tutte eh? ) barano talvolta sulla loro età.

    E’ il gioco del voler apparire e non essere…

    Quelle molto giovani, per apparire più grandi e interessanti, dichiarano qualche anno di più.

    E quelle più grandi, ne dichiarano meno!!!

    Ma non credo fino al punto da diventare infante… O forse sì, visto che magari in questi asili nido per bambini-adulti può scapparci pure un incontro che faccia innamorare. E mi chiedo, come potranno mai comunicare questi adulti -bambini? Faranno solo dei versi con la gola o pronunceranno solo le vocali?

    Non posso immaginarmi questi due zuzzerelloni, vestiti da lattanti che parlano pure lallando e gorgheggiando…

    No…più ci penso a questo modo di rilassare la mente e più non riesco a capire questo strana tendenza di ritrovare la serenità interiore. E proprio come dici tu….

    “. . . salvo che vada in “AB Nursery”:
    perché le nuove infanti stanno lì . . .

    Chissà come faranno “ghirighì”?
    . . . o trilleranno allegre “hì, hì hì” ?

    “Mala tempora currunt” . . . Sì . . . sì!”

    Grazie Sergio per essere stato al gioco e avermi fatto sorridere
    con questi versi dell’Età che Sale e Età che scende.

    un po’ come Tiramolla, lo ricordi? Che si allungava o scorciava a seconda delle situazioni!!!

    Ciao carissimo! A presto rileggerti!!! :)

  10.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Non ci credo, Vitty. Non è possibile.

    Vedendola da un punto di vista maschile, è noto che le donne vogliono sempre essere più giovani, ma no fino a tornare indietro e gorgheggiare come una infante.

    Ciò stante, concordo pienamente con te, Vitty, quando scrivi “Questa regressione infantile per ritrovare l’equilibrio e serenità, lo ammetto, non mi piace!”, pur se, scherzosamente, posso ritenere che queste iniziative potrebbe riservare — come extrema ratio — degli sviluppi in un futuro non lontano, data la continua inesorabile discesa dell’età della seduzione, e il fatto che “il convento nulla offre di meglio!” Sì, come dici tu, Vitty, “mala tempora currunt”.

    ETA’ CHE SALE
    E ETA’ CHE SCENDE

    Più vado avanti con l’età e più
    mi piacciono le donne di età
    più giovane di me: e più va su
    quella, e più io . . . Che ce posso fa’?

    Mi cambio la testa? . . . Fortemente
    la sbatto al muro? . . . E dir che ci ho provato
    a ricordarmi che candele spente
    non fanno luce da nessuno lato!

    Per cui guardo, inghiotto e fermo sto
    . . . l’indifferente faccio . . . gli occhi al cielo
    rivolgo, pur se un dubbio ce l’ho:

    se a “quello” fra non molto io anelo
    meglio che vada in un deserto, o . . .
    mi distenda sopra gli occhi un velo

    per evitar quelle di primo pelo.

    Potrebbe stare, per soluzione,
    in chi è giovane . . . più discrezione
    . . . e un poco meno . . . “esposizione”,

    per non svegliare l’anziano Marte!
    La colpa non sta mai da una parte
    soltanto! . . . Eh, sì, buttiamo giù le carte!

    Se non si cambia qui finisce che
    restano in lizza solo . . . le “bebè”,
    perché fra un po’ ne faccio . . . 103!

    Infatti, ahimè . . . io vado oltre gli . . . . . .
    e quelle sempre più van sotto i . . . . .
    con avvenenza che “nun se po’ di’!”

    A mal partito mi trovo così
    . . . salvo che vada in “AB Nursery”:
    perché le nuove infanti stanno lì . . .

    Chissà come faranno “ghirighì”?
    . . . o trilleranno allegre “hì, hì hì” ?

    “Mala tempora currunt” . . . Sì . . . sì!

    (Sergio Sestolla)

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