Il 25 aprile, lo sappiamo tutti,  è la Festa della Liberazione: è una giornata per ricordarci che i diritti, il benessere, la libertà dei quali godiamo non sono qualcosa di scontato.
Uomini e donne di tutte le età sono morti per garantircele e spetta a noi difendere queste conquiste tenendole vive nella coscienza e negli atti di ogni giorno.
Per questo ho pensato che questa ricorrenza così importante per ognuno di noi, vada festeggiata con le parole di un grande Italiano, il Presidente della Repubblica più amato di tutti i tempi, Sandro Pertini, che a sua volta combattè da partigiano per consegnarci un’Italia libera :
La data del 25 aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della giovane repubblica italiana. E’ l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i loro fiancheggiatori fascisti della Repubblica Sociale Italiana.
    Alla liberazione dell’Italia dalla dittatura si poté arrivare grazie al sacrificio di tanti giovani ragazzi e ragazze che, pur appartenendo ad un ampio ed eterogeneo schieramento politico (comunisti, militari monarchici, gruppi cattolici, socialisti ed azionisti), si chiamavano con un solo nome: partigiani. Combatterono al fianco di molti soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli Stati Uniti all’Australia, senza dimenticare Inglesi e Francesi), ma tutti accolti come alleati.
    La stessa storia dell’Italia repubblicana fonda interamente le proprie basi nell’esperienza dell’antifascismo che Piero Calamandrei definì “quel monumento che si chiama ora e sempre Resistenza” (…). Si è parlato più volte e da più parti della Resistenza come di “un secondo Risorgimento i cui protagonisti furono le masse popolari” (Sandro Pertini).”
Mi sembra giusto ricordare l’apporto che dettero le donne in questa battaglia di liberazione. Certo, fu una scelta emotiva ma sicuramente anche di emancipazione: prendere in mano ognuna per sé, il proprio destino. E fu quel percorso nella Resistenza, dalla staffetta partigiana, alla donna che  ospitava i   fuggiaschi, a quella che chiese ed ottenne di avere  un fucile,  un percorso di sofferenza ma anche di felicità che fece delle donne destinate dal regime fascista a fare le madri di eroi per la Patria, delle cittadine responsabili che contribuirono con il voto a gettare le basi per la Costituzione di questo Paese. Le donne furono il sorriso della speranza che aprirono la strada ad un’altra Italia.
partigianamente vostra, Vitty.
https://www.youtube.com/watch?v=XrCfvRnJ67U


2 Commenti to “25 Aprile, festa di Liberazione”

  1.   vitty Says:

    Sergio, grazie per averci ricordato la bella considerazione di Pertini sulla moralità. E’ stato come respirare una grande boccata di aria pura, come non si respira da molto tempo. Purtroppo oggi non esiste un politico con questi ideali. Almeno, non mi pare ce ne siano in giro. Quelli che vedo sono tutti ” affaristi e disonesti ” E’ un gran dispiacere per me che credevo così tanto nell’onestà politica di certi personaggi. Aprire gli occhi su realtà così diverse da quello che immaginavo è stato ed è doloroso. Mi sento davvero tradita. E quello che è peggio, mi sento tradita dalla sinistra. Da quello che sentivo il mio partito. Ci credevo con tutta l’anima.

    Non riesco a capire come e perchè Renzi sia piaciuto così tanto agli italiani. Si capiva subito che era uno strafottente, un arrivista. Bastava ascoltarlo, guardarlo.. Non ha fatto niente per apparire diverso, migliore. Ha voluto rottamare e ha rottamato. Non solo una parte di politici, ha rottamato pure le persone come me. Io non ho niente a che fare con uno come lui, uno che sa colpire alle spalle. Uno che arraffa quello che vuole senza curarsi di nessuno. Uno che pensa solo al suo profitto. E poi ti guarda con quello sguardo da bove per dirti ” icchè voi? ”

    Per fortuna di tutti il referendum l’ha perso. Ora vincerà la presidenza del PD ,ma sarà l’ultima vittoria. Perchè le elezioni politiche lo metteranno al tappeto, caro signor Gano, i’ duro di Rignano ( invece di San Frediano!!!!)

    Hai proprio ragione quando scrivi :

    “Con “quello” Segretario il P D

    ripartirà da zero, ma . . . a “Zero”
    ritornerà. Ahinoi, la vedo nero!”

    Non ho idea di chi prenderà le sorti di questo Paese martoriato e depredato .

    “ritorneranno le vecchie querelle,
    mentre senza solletico alle ascelle

    rideranno la Lega e “5 Stelle”.

    Senza il P D se ne vedranno belle!!!!”

    Ma peggio di quell’arrogante che ha osato far toccare la Costituzione da uno come Verdini… che ha già fatto intendere in una alleanza con Berlusconi… credo non ci sarà nessuno. Forse toccheremo il fondo, ma quando si tocca il fondo, poi si riemerge.

    Vedi, alla fine desidero ancora vedere uno spiraglio di luce…buon fine settimana carissimo, a presto rileggerti, ciao!!!! :)

  2.   SERGIO SESTOLLA Says:

    Grazie per questo interessante e coinvolgente post, Vitty.

    Hai fatto bene a ricordare il discorso di Pertini, al quale vorrei aggiungere, per sottolineare ancora una volta la sua grande dirittura morale, una sua alta considerazione salvifica, esposta in una intervista, e piena di attualità; “Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto”.

    Poiché nel tuo post, Vitty, ricordi, oltre Pertini, il grande Calamandrei, permettimi di ripresentare parte di una mia vecchia composizione, anticipatrice della sconfitta dei Renzi con la bocciatura del recente Referendum, nella quale quei due aurei nomi sono menzionati, per non dire “rimpianti”, con l’aggiunta di qualche timore per la vittoria di “quello” alle prossime primarie, e quindi del suo ritorno come Segretario in testa al Partito Democratico.

    CORNUTI E MAZZIATI
    ( NO . . . NO . . . E . . . NO)

    Colui che sembra dire oggidì
    a tutti quanti “Qui comando io
    . . . più che ‘Re dar Palazzo’ sono Dio,
    . . . o quasi . . . e perciò ‘Si fa così!’,

    dico ai ministri . . . ‘è legge il parlar mio.

    E niente obbiezioni . . . Tutti in fila!’
    Da parte di chiunque accetto voti . . .
    Le mie parole meglio di tequila

    vanno alla testa. Coi soliti noti

    tipo Verdini, Alfano, una pila
    di riforme farò . . . e gli ‘ostrogoti’,
    quei cacadubbi ‘Dem’, quei cretini

    che sanno dire solo ‘No’ e ‘No’,

    scompariranno come Letta e Fini.

    Li bloccherò . . . Ah, se li bloccherò,

    prima che loro il referendum mio
    (con due o tre costituzionalisti
    secchi per studio . . . e in più d’aspetto tristi)

    facciano fallire . . . Esso è l’avvio
    perché ognun comprenda che avrò
    da oggi in poi . . . ‘sempre ragione io’,

    siccome ‘quello’ di cui non dirò!

    L’avete vista la Commissione
    che modificherà ‘Costituzione’?
    Mica ci sta Ignazio Silone?

    Calamandrei? Croce e Pertini?
    No, qui ci sta la Guidi e Franceschini,
    la Boschi, Scalfarotto e la Giannini,

    che non faranno certo i birichini.

    Cioè, il meglio del meglio che c’è qua:
    vedrete ciò che fuori uscirà.

    E fine avrà il bicameralismo
    per cominciare il ‘cameratismo’ ”

    ° ° °

    (Aggiornamento in vista delle prossime primarie del 30 aprile 2017) ( 1 )

    Scrivevo ciò alcuni mesi fa,
    e fece il referendum poi “Schràaaa!”

    se per saggezza o rabbia non si sa.
    Io penso entrambe . . . Or quello là,

    senza imbarazzo, si presenterà
    alle Primarie . . Che faccia che ha! . . .

    Io spero che nessun ci cascherà,
    e se ama il P D gli ridarà

    lezione esemplare. Tutto qua!
    No, anzi no: un’aggiunta ci sta.

    Eh sì . . . sì, sì . . . la voglio dire tutta,
    anche se brutta brutta, brutta brutta,

    e pur se spero che non sia così.
    Con “quello” Segretario il P D

    ripartirà da zero, ma . . . a “Zero”
    ritornerà. Ahinoi, la vedo nero!

    Nerissima! Non c’è soluzione:
    con lui al P D le elezioni

    prossime saranno una sconfitta,
    più non si andrà avanti “a barra dritta”,

    ritorneranno le vecchie querelle,
    mentre senza solletico alle ascelle

    rideranno la Lega e “5 Stelle”.

    Senza il P D se ne vedranno belle!!!!

    (Sergio Sestolla)

    ( 1 ) Primarie Partito Democratico: il 30 aprile 2017 si vota per l’elezione dei membri dell’Assemblea Nazionale, da cui dipende la nomina del nuovo Segretario del PD.

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