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In questi giorni,  girovagando in rete, mi sono imbattuta nelle poesie Di Vivian Lamarque, una poetessa contemporanea della quale mi sono letterariamente innamorata!

Le sue poesie sono semplici, quasi infantili, eppure riescono a catturare il cuore e l’anima. Perchè parlano di sentimenti e sensazioni che tutti noi proviamo o abbiamo provato. Usa parole che abbiamo dentro di noi , riesce a metterle nero su bianco… Leggerla mi da’ una grande sensazione di serenità. Mi sento incantata, sopraffatta da tanta semplicità. (continua…)

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Q U A S I T R E

Ti posso fare, di’, una domanda
un pò indiscreta…non te n’hai a male
—e manco mi dirai ‘ma chi ti manda?’—
se chiedo a te di dirmi…ma non vale

se mi risquadri con que begli occhioni,
ingenua come il mare del mattino,
che ti travolge poi coi cavalloni
se cambia vento e giù ti porta fino!…

ma torniamo a noi,mi fai sapere,
dato che oggi dalla scollatura
ho,libere intravisto le tue sfere

—eri in disabbigliè—perchè natura
sì splendida imprigioni …nelle sere
in cui ti vedo…in vile armatura?

Sarà di seta,coi merletti,ma
ostacola…e poi…perchè ci sta
…e standoci che fa?

Perchè?…tu non ne hai proprio bisogno!
Che fai,metti i puntelli pure a un sogno?

Anche se consistenti,eppur leggere,
le nuvole non devi sostenere.
Trovati un cavaliere!

Eccolo anzi…niente per me c’è
che valga la tua taglia…’quasi tre’.

( Cassandro)

NOMENCLATURA

Vorrei fare un sonetto al tuo bel ?coso?,
chiamarlo in tanti modi e mai come
si chiama in realtà, perché gioioso
rigiri attorno a noi?ma senza nome

E cominciamo quindi : ?Mandolino?,
?Melone?,?Mappamondo?,?Sole? ?Luna?
o ?Cesto ? alla Proust- o? Maggiolino?
o ? Gran contenitore di fortuna?.

E pure ? Mazzo?, ma?? Mazzo di rose?,
e infine ?Calamita?..è lui la fonte
delle tue armi più pericolose:

lo si capisce pur?se stai di fronte!
Attenta!?le mie mani irriguardose
se sol ti giri un po? troverai pronte

?e avranno piglio elastico e preciso
per non farsi sfuggire?il ?Paradiso?.

( CASSANDRO)

Questo sinceramente è un lato inedito e scherzoso di Cassandro?vogliamo continuare e scoprire altri lati del carattere di questi poliedrici amici?

Questo è Sergio, teneramente protettivo e affettuoso.

MEZZO PIENO E MEZZO VUOTO

Non voglio che tu dica che il bicchiere
Con l?acqua a metà sia mezzo vuoto,
non devi mai pensare che le pere
abbiano tutte il bruco?io ti scuoto,

e sempre sempre ti scuoterò affinchè
tu abbia a pensare solo in rosa,
sapere che il sole sempre c?è
anche se qualche nube dispettosa

si mette all?improvviso a lui davanti.
Essa non dura?al soffio dei venti
dovrà spostarsi, non ci stanno santi!

E se resisterà con forze ingenti
io soffierò perché tutti gli istanti
risplenda il sole sopra i tuoi intenti.

Amare basta??il resto arriverà
e il cielo azzurro azzurro diverrà?.

D?accordo!??Pensa al grano e non al fieno
vedilo quel bicchiere mezzo pieno!

( SERGIO SESTOLLA)

Qui, triste e nostalgico

IN PUNTA DI PIEDI

? Che fa il nonno, lì , sulla poltrona
?è buio?in balcone?a guardare
il cielo,zitto come una persona
?che c?è , e che non c?è, mamma??E pensare

che non stava mai fermo?poesie
computer,video, enciclopedie…

e che insieme a me giocava tanto!
Cantava , stonatissimo, canzoni
che solo lui sapeva, ed il suo canto
la casa riempiva?.anche quei suoni

su cui scherzavi tu sono scomparsi?
Ssl suo scrittoio più non sono sparsi

mille e un foglietto?ora se ne sta
sempre seduto lì?Ma a fare che?
Che pensa mamma?
-? Gioia, e chi lo sa?

Làscialo stare?è come uno che
quasi in punta di piedi se ne va.
A volte anch?io mi chiedo se ancor c?è ?

La notte lieve lieve scende giù
E il nonno non si vede quasi più.

( SERGIO SESTOLLA)

E un Cassandro tenero padre?

LA VITA
(Alle mie figlie)

La vita che vi demmo?no, non conta
cioè?val poco avervi messo al mondo:
far nascere è assai semplice e si affronta
con atto di piacere a tutto tondo.

Ciò che interessa,e ciò che mi fa padre,
è l?animo col quale vi ho cresciuto,
e ciò rende vostra madre?madre
è l?ansia che a lungo ha conosciuto

per voi,accanto a voi,ora per ora,
per farvi amare il sole,mentre io
cercavo d?insegnarvi,e cerco ancora,

un modo di pensar miglior del mio.
A voi rifare ciò perché l?aurora
segua i tramonti,e ognuno sia quasi Dio

( CASSANDRO)

Tenero padre, si?ma pur sempre uomo?innamorato di tutto l?universo femminile!!!

DONNE DI SIENA

Starmene a Siena?ah, che gran piacere!
Tutte le donne che ho qui incontrato
?se dico tutte?è tutte!?in un bicchiere
di acqua si bevevano. E? stato

soltanto per un colpo di fortuna?
Perché ho avuto il Fato dalla mia?
Perché per me le donne,una per una,
sono di questa vita la poesia?

?l?essenza?la bellezza??tutte tonde
son qui,con sorriso da incantare,
senza distinzioni,o brune o bionde,

con occhi blu di cielo o verde mare.
Nel Campo correrei?chi lo nasconde?
se il Palio fosse?loro conquistare.

Per loro dato avrei?lo spumantino
un tempo ad Aceto?oggi a Cianchino.

( CASSANDRO)

PETALI A CUORE
(lei)

Per te io voglio essere la vita.
Devi saperlo che sempre potrai
trovare in questa “mela proibita”
tutto quanto quello che vorrai.

Per te io voglio essere lo scopo
dell’esistenza tua…l’hai capito
che forse cominciò tutto per gioco
ma certo sta finendo con l’invito

a prendere di me ciò che tu vuoi?
…a far di me comunque una tua cosa?
…a ben considerare che tu puoi
di me godere,come della rosa

che un giardiniere…tu…per un suo fine
creò…facendo dieci,cento innesti…
con petali a cuore e senza spine,
che or per te profuma affinchè resti?

E pur quando su lei neve cadrà
per te risplenderà, fin che potrà.

(Cassandro)

In un cuore pieno d’amore e sensibile,non poteva mancare un posto per i nostri fratelli più sfortunati….

TUTTI I POVERI

Tutti i poveri del mondo non posso
caricarmeli addosso in quanto che
non ce la faccio…troppi sono!…e il fosso
s’allarga sempre più fra loro e me.

Se sol guardassi chi sulle panchine,
d’inverno, o sotto i portici, confuso
fra i cartoni delle merendine,
o avvolto in più coperte fuori uso,

dovrei fermarmi e dare il mio cappotto,
…intero, e no siccome San Martino…
una carezza?un latte…un biscotto…

E invece affretto il passo, quel pochino
che aiuti me a superar chi sotto
quei stracci aspetta il sole del mattino.

Con questi versi appena si alzerà
…non voglio dir cosa si pulirà.

Che cosa se ne fa della pietà
chi a sera tornerà a dormire là?

…sentendo dir da chi passa vicino
tutto schifato: “…Che puzza di vino!”?

senza saper che l’ultimo quartino
sarà per questa notte il suo piumino.

(Cassandro)

Riferimenti: prima parte

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Questa terza parte di poesie di Cassandro e Sergio, si potrebbe intitolare: POESIE DEL TEMPO LIBERO Infatti, momenti di svago come un gioco di carte, una partita a scacchi, una passeggiata assaporando un po’ di zucchero filato….una “navigata” in internet col pc,ascoltare una dolce musica, diventano speciali, grazie alle parole e alle tenere atmosfere, che la penna di questi due cari amici hanno saputo rendere. Perciò…..zitti, zitti….andiamo ad ascoltare…..vieni Colomba, stai qui, vicina a me…..

Scacchi

C’è nelle vita come negli scacchi Sempre una mossa giusta per sfuggire Al gioco avverso,fino a quando non stacchi Da questo mondo…quindi non lo dire “ E’ fatta ormai per me…E’ andata male!” Non conta ciò che è stato l’altro ieri! Libera appena puoi la diagonale E dacci sotto con i tuoi Alfieri. E se l’altrui Regina troppo corre Costringila a difendere il suo Re, inchiodala,e attacca con la Torre, così nuova speranza torna in te. Pur quando hai perso tutto…anche il Cavallo, e resta solo il Re,basta uno scatto per metterti al sicuro e fare “stallo”. Solo da chi ha la falce accetta il “matto”! E’ degno degli Dei ogni tuo atto… Tieni la guardia alta, il cuore intatto! ( Cassandro)

Personal Computer

Non son certo romantica,lo sai, e l’amo questo mondo d’elettronica, di video-clip,di byte,overlay …e accetto anche l’accento oltre la tonica. La storia deve pur fare il suo corso, e se t’opponi…beh,cavoli tuoi!… per me ci sto…non ho questo rimorso …almeno questo ,no.Ma tu non puoi Buttartici così…a capofitto! …contro natura è poi quel fatto lì. Ti prego,non difenderti…stà zitto!… Non la sopporto questa cosa qui: ricever poesie che hai scritto con un freddo programma sul pc. O dentro o fuori…ogni cosa ha un costo: fammele a mano…o pgliala in quel posto ( Cassandro)

Partita a Poker – Siamo rimasti in due e sei “Servita” quindi”parola” a te amica mia– –Euro cento,ecco!… …Sei ardita!… …”E sono anche sincera…fila via!”… “ Ho cambiato,uhè,solo due carte” …e ti è rimasto un tris…Sono sicura Rilancia!…oppure mettiti da parte, che stavo bene fin dall’apertura”. –Euro mille,allor se vuoi giocare!.. –Ma pure un milione!…non ci credo che tieni gioco…vuoi sempre bluffare… ma a carte non ci stò…e quindi:Vedo. –Ho vinto, cocca!…Ecco scala al re!” –E non ci fai niente…ho full…amore!… Nel full ci sguazzo”… –E come mai?…Perché?… –Ma perché ho full di te anche il mio cuore! Tu guardami più spesso e dammi ascolto, se ho le carte buone mi si legge in volto! Solo che se mi stai tu davanti Sorrido sempre…non ci stanno santi! (Sergio Sestolla)

Zucchero filato

Nel blog non concretizzare mai… Sono qui pronti ad assalirti i guai! Hai mai mangiato”zucchero filato?” …dolce la bocca…profumato il fiato? …Felicità?…Beh,solo un attimino… e resti con in mano il bastoncino, che presto butterai nell’angolino. Pur se t’inventi di parlare al vento Io ti capisco,chè conosco bene Quel vento lì,che dall’eterno ha spento Della ragione i lumi e dato pene. Pur se t’inventi di scrivere poi Sull’acqua in modo che nessuno veda Io ti capisco…beh,vuoi o non vuoi Son stato di quell’acqua spesso preda. Pur se tracci nell’etere dei segni Erranti tra i cirri,ora rosati Od ora invece di pioggia pregni, io ti capisco…e so che inviati sono soltanto a me…Ti prego spegni, se puoi, il fuoco che ti spinge a tanto… per me un’idea sono…e t’ingegni a farmi realtà…Io questo incanto …per cui per me un’idea resti anche tu, spesso gioiosa ed elettrizzante… io temo a petto a te assai di più. Già mi ha scottato questa idea vagante. In fondo navighiamo…il destino Ci ha dato tutto ma non certo il vino. Lasciamole le cose come stanno, pur se con angoscia e con affanno, pure se quel senso assai diffuso di non poter di noi farne l’uso Che ne vorremmo fare…okkei?…Chiuso! ( Sergio Sestolla)

A conclusione di questa bella raccolta, cosa dite di una bella “SINFONIA?”

Sinfonia

Nella gran sinfonia della vita Tu, cara,rappresenti un”allegretto”, che rendi ogni giornata assai gradita col tuo modo di fare così schietto. Tu sei pertanto il primo movimento… O il terzo…mentre io,meno esaltante, forse sarò il secondo…quello lento, quello pensoso…in genere l’”andante”. Però insieme a te poi salto il fosso, chè se mi girerai attorno un po’, appena dal tuo brio sarò scosso, il quarto movimento diverrò, cioè un “andante”,sì,ma “molto mosso”, che …se ti abbraccio…chiude in un “rondò”. E la tonalità?…Con te, amore, che dubbio c’è?…sarà modo maggiore! ( Cassandro)

Che dire…….siete bravi,,,,,,,,,,ed io sono al settimo cielo di avere tante Vostre poesie!!! Un bacio a tutti e due…….di cuore…..Vieni Colomba, rileggiamole insieme……

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Cara Colomba,

eccomi come promesso a farti ?volare? a Venezia. Città di sogni e di magia?.
Splendida cornice per amori e personaggi indimenticabili.
Questa volta è la penna di Sergio Sestolla a farci da guida.

Vieni, sediamoci, insieme a tutti gli altri e lasciamoci trasportare dalle ali della poesia.

Venezia

Dal Lido navigare col battello,
passare per S.Marco e alla lontana
vedere la Giudecca e quel gioiello
della Fortuna a Punta di Dogana.

Poi la Salute?Casa Dario?il ponte
Dell?Accademia?e che vuoi di più??
Dell?altro??e va bene?eccoti pronte
Allora Ca?rezzonico,e più giù

Ca? Foscari,la svolta?
E in lontananza
L?arcata di Rialto ecco che appare!?
Aggiungi a tutto questo la fragranza
Del mare?un p? di brezza

E l?osservare
Delle nere gondole la danza
Fra gabbiani in acqua a dondolare.

(Sergio Sestolla)

Arlecchino & C.

Sarò fedele a te ?come Arlecchino,
il tuo doppio sarò,cioè il Soleri
che se al vero metti tu vicino
non sai chi è l?uno o l?altro,e no da ieri.

E come Casanova non farò?non dir
?Con quella faccia,sfido io!??
ma sol perché mi basti, amore mio,
quello che lui cercava già ce l?ho!

Cioè donna aggraziata e sensuale
?ed accondiscendente?innamorata?
e saporita ,un po? meno del sale,
?e ardente più di Catte,l?infuocata

musa di Baffo?Dici,?Sei normale,
o hai beccato in fronte una travata?
?o troppo Baffo hai letto??e quel latte
vorresti che gli offrì la bionda Catte?

Oppur vorresti avere quella ?prova?
Che sempre otteneva Casanova?

No,no?Per te?Per te solo ?un pochino?
Siccome Colombina ad Arlecchino.

( Sergio Sestolla)

Sempre restando in tema di isole e acqua ?.(.potremmo quasi definirle ?parole sull?acqua?)

Leggiamo cosa scrive Cassandro.

Isola nel Mare

Giammai ti potrò scordare,amore,
eppur ti scorderò.
Peccato?e penserò
Col cuore pieno di dolore

Che sono transitato proprio invano.
Infatti,inutilmente
Ho dato a te la mente,
l?anima,i sensi,e gli occhi, e la mano,

a te,che ormai non esisti più,
neppure nel mio canto.
Sàppilo,pertanto:
di tutti i tuoi amori?resti tu

?tu solo?come un?isola nel mare
?nel cielo un pianeta
?nel bozzolo di seta
un baco che vi muor per poi volare.

( Cassandro)

Sempre, a proposito dell?acqua?..perfino un messaggio in bottiglia, è possibile trovare!!!

Messaggio in bottiglia

Ai crocieristi della Leda

Nei Blog puoi dire tante cose
??Ti amo?,ciao,?ti odio?,come stai??
? stare con te è vivere tra le rose?
?mi spingi in un burrone,come mai???

protetto e palese al tempo stesso.
libero di accennare a più riprese
idee da toro o da pesce lesso,
di fare accordi o violare intese.

T?incantano ognor quindi gli scritti,
sia di chi sia,sia di chi inventa,
le poesie romantiche di Vitty.

I voli artiti assai di Fragmenta,
di Renata i ricordi fitti fitti
perché luce d?amore non sia spenta
?e di tanti altri il cui nome ignoro.
Salvo Elena che ?va oltre il coro.

E taccio di Cassandro,amico mio,
che se scrive lo ferma solo Dio.

(Sergio Sestolla)

Allora Colomba, ti sono piaciute??? A me moltissimo?.e non trovo le parole per ringraziarli di avermele fatte conoscere!

La prossima volta , saranno mescolate a vari argomenti?..non ci sarà il tempo di annoiarsi, ve lo assicuro!!!

Non so bene quando posterò le altre, in questo momento sono sovrastata da parecchi impegni, perciò sarò meno presente??con le parole. Col pensiero, invece, sarò presentissima!!!
Ciao!!

Ciao,Cassandro.
Ciao, Sergio.
Vitty.

Riferimenti: …delle nere gondole la danza fra i gabbiani…

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Eh, la sera, una leggera malinconia, talvolta mi prende!
non c’è niente di meglio , per me, di una buona lettura!
Stasera ho chiesto aiuto a Eugenio Montale.
Ho scelto questa poesia , tenera, struggente.
Spero piaccia anche a voi.

Ho sceso, dandoti il braccio

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Riferimenti: ho sceso milioni di scale dandoti il braccio………..

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