Articolo taggato “primo”

Attenzione,attenzione,fra pochi giorni sarà il primo aprile,giorno per eccellenza dedicato agli scherzi! Quindi per prima cosa guardatevi le spalle…sapete che da noi c’è l’usanza di appiccicare un pesce di carta sulla schiena a chiunque ci capiti a tiro! Fosse solo questo la cosa sarebbe pure divertente,peccato che la maggior parte degli scherzi risultano sempre un po’ pesanti.  Per questo forse non ho mai amato troppo questo giorno. Soffro quando vedo prendere in giro le persone.Programmi come "Scherzi a parte" con me non farebbero audience.

(continua…)

Comments 11 Commenti »


“L’aria si prova i vestiti delle nuvole e sceglie fra essi un manto nero” Di Anonimo.

Così di solito viene visto l’Inverno, unqualcosa di tetro e ostile.

Per me,invece è sinonimo di magìa,è qualcosa di bello….per questo scrivo per Lui, per festeggiarlo!

Con Lui, mi sento come a casa….mi regala il tepore del camino,il gusto della cioccolata calda,il “cri cri” del piumone! Quell’aria fredda che mi arrossa le guance e mi dona una grande vitalità. L’incredibile dolcezza del mio piccolo borgo tutto illuminato…e il mare…?! Quanto è bello passeggiare su una spiaggia d’inverno…finalmete il mare si riappropria del suo ambiente….puoi sentirlo ridere,con quella schiuma bianca che si posa vicino alla riva…si alza, ruzzola…corre…danza quasi, solo per te….e gli schizzi, sono un saluto….

E’ una stagione che mi da’ un senso di protezione,mi tranquillizza . Riunisce, più che dividere. Finalmente tutto è più calmo,sottovoce quasi….l’estate invece la sento “urlata”…è confusione….è eccessiva … almeno,dal mio punto di vista!!! Non me ne voglia chi ama l’estate…a ruota ritornerà e renderà felici tantissime persone… oggi però,è il 21 Dicembre,l’Inverno è arrivato ed io non posso che accoglierlo a braccia aperte!!!

Albero secco

Un albero secco
fuori dalla mia finestra
solitario
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni:
Il vento sabbioso la neve e il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell’albero
mi dà pensieri di gioia,
da quei rami secchi
indovino il verde a venire.
(W.Ya-p’ing)
Riferimenti: mi da’ pensieri di gioia…

Comments 36 Commenti »


Primo scritto di settembre,un mese aspettato e amato come pochi! Aspettato perché è come entrare in altro mondo,forse meno becero,più composto!
Amato perché foriero di cose tanto attese. Anche per quel golfino indossato la sera, o la luce accesa durante la cena,e il copriletto da stendere sul lenzuolo?le notti più luminose, trasparenti?.

Anche a queste cose pensavo lieta e trasognata, per le strade di paesi incantevoli come Monte Pulciano,Montalcino,Pienza, S. Quirico d?Orcia, Seggiano e tanti altri bei posti della val d?Orcia.

Il tempo ,in questi luoghi, sembra essersi fermato. Le strade,le ?botteghe? tutto ha un altro aspetto?. Anche le case?talune situate in cima a certe stradine così ripide che c?è da chiedersi se sono abitate davvero?..
La bellezza delle chiese?.quegli ornamenti, semplici ma così belli da levare il fiato?.è in questo mondo quasi fantastico , che mi sono lasciata andare a progetti fantastici e gioiosi?.talvolta la felicità è una piccola cosa?.sembra a portata di mano?che ci vuole?.basta allungarla la mano?..

Aver lasciato quei paesi,è stato come rimettere i piedi per terra?.così,invece della felicità, ho toccato con mano la realtà?

Ora confido in Settembre,pur se reale,questo è un mese che non mi ha mai deluso?..aspetto?? aspetto e imparo?

Imparo che la felicità non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,…
non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,
la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
imparo che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose….
…e imparo che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E imparo che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e imparo che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E imparo che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e imparo che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e imparo che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi si ama.

E imparo che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E imparo ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E imparo che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.
E imparo che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che amo…
E imparo che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i miei pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E imparo che nonostante le mie difese,
nonostante il mio volere o il mio destino,
in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E imparo quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Riferimenti: ….sogni piccoli ma preziosi….

Comments 4 Commenti »


Sono qui, al davanzale di questa giornata tutta nuova, tutta da scoprire.
E’ un pò insolito per me, iniziarla al pc…..ma la casa ancora dorme, non c’è niente di meglio di un amico muto e niente affatto rumoroso, a farmi compagnia!!!
Per dire la verità, è già un bel pezzo che sono sveglia, alzata….perchè?!…Mah!…I pensieri, come cani sciolti vanno e vengono
tenedomi ben sveglia!!

Questa mattina, per esempio, pensavo al Carnevale,(Carni levam),sollievo della carne e dunque “libertà temporanea concessa agli istinti elementari”.

Una festa che francamente non amo molto, una festa che nella mia città, viene ricordata in sordina e in ritardo rispetto alla data di inizio.

Qui non ci sono eccessi, puoi girare per la città tranquillamente, senza temere scherzetti vari. Al massimo ci sono le feste mascherate in alcuni locali , nelle proprie case, e nelle scuole.

Naturalmente il ricordo vola nel giorno del mio diciottesimo compleanno.
Essendo nata di febbraio, era Carnevale.
Quel giorno, a pranzo, ricordo il dispiacere di mia madre…..aveva ordinato il dolce….che però non arrivava….- Mamma, stai tranquilla….
arriverà…non è poi così importante…( invece…bè, un pò lo era….importante….)- Ma lei consumava la finestra, per vedere se arrivava!!!
Finchè finalmente il suono del campanello le fece esclamare –Oh!! era l’ora…..però non la passeranno liscia, gli dirò quel che penso….–
Così andò ad aprire tutta decisa.
Invece non era il dolce ( che non arrivò), ma il postino.

Era una lettera da parte della sorella di mia madre, all’epoca abitava a Verona. Aveva bisogno di aiuto e chiedeva a mamma di raggiungerla.
Mamma non poteva a causa del lavoro, mia sorella Giulia era ancora piccola….decidemmo che sarei andata io, tanto si trattava solo di due settimane.

Quella sera stessa partii per Verona…..un viaggio lunghissimo, arrivai a notte fonda…..non c’era nessuno a prendermi….presi un taxi, il primo della mia vita da sola.
Così vidi la città per la prima volta in una luce surreale, notturna, velata da un’aria umida.
Mi fece un grande effetto e mi piacque tantissimo.

Il giorno dopo e per le due settimane di permanenza, dopo aver accompagnato i miei cugini a scuola, avevo il permesso di “fare la turista”.

Cosa che mi accinsi a fare di buon grado….ahimè!!

Perchè in quella città, il Carnevale lo sentivano eccome!!!
Lo fecero “sentire” anche a me, con tante manganellate date di santa ragione, coriandoli a non finire…..
Era quasi impossibile muoversi.

Ricordo che quando riuscivo a vedere un gruppetto armato di manganelli, entravo in un negozio e rimanevo finchè non erano passati….ma la città, tutta festeggiava….

La colpa non era delle persone, ero io che non ero preparata a questa festa!!!
Comunque, la città la visitai abbastanza, restando incantata dalla sua eleganza, architettura…Verona è veramente bella.
Ho sognato sulla tomba di Giulietta, una piccola oasi di pace, in tanta confusione.

Ripartii dolorante e innamorata della città.
Non ci sono più tornata.
La zia dopo poco si trasferì, ritornando in Toscana.

Chissà perchè, stamani quel ricordo è venuto a svegliarmi!!

Questo è il mio ricordo un pò diverso del Carnevale .
E Voi quale, fra i tanti Carnevali vissuti e festeggiati, ricordate di più?

Buona giornata.
Da Vitty.
Riferimenti: san piangere,san ridere, ma solo con la mascherina…

Comments 24 Commenti »