Articolo taggato “qualche”


Leggendo qua e la? mi sono imbattuta in questo decalogo dei diritti per i bloggers?Meno male….ci voleva proprio,si parla sempre di doveri….una volta tanto abbiamo pure diritto a qualche….diritto…..

Giusto ieri qualcuno parlava di regole?.queste mi hanno fatto sorridere?…spero sorriderete anche voi!

diritti del blogger:

1. Il diritto alla fuffa
2. Il diritto di commentare
3. Il diritto di linkare
4. Il diritto di non restituire il link
5. Il diritto di cancellare i post
6. Il diritto di spizzicare i blog altrui
7. Il diritto di trarre ispirazione da altri blog
8. Il diritto di sapere se si viene letti
9. Il diritto di non postare per qualche tempo
10.Il diritto di chiudere
11.Il diritto di non commentare ( questo l’ha suggerito nerofumo,grazie!)
12 Il diritto di dare qualche consiglio ( senza abusare in saccenteria)
13 Il diritto di passare da un blog all’altro
14 Il diritto di mettere i puntini sulle “i”
15 Il diritto di non possedere un blog
16 Il diritto di commentare un blog pur non avendo un blog

Questi ultimi tre,sono del mio amico e poeta Sergio Sestolla….così ora sei anche coautore…..ti piace?!

E il numero 15 me l’ha suggerito Cassandro…questo post,mi piace sempre di più…è bello sentirsi circondati da amici…il 16 invece, l’ho aggiunto io, in seguito a tutte quelle polemiche sui commenti ,accettati o meno per chi non possiede un blog di riferimento….personalmente,non ho niente in contrario…quando una conversazione si svolge nei binari del rispetto e dell’educazione,non ha nessuna rilevanza se uno ha un blog o meno…fino a prova contraria,esiste ancora la libertà di espressione!
Ciò non vale per la maleducazione spicciola…col blog, o senza blog,è da condannare, sempre!

Trovo sia una cosa simpatica poter scrivere a quattro,sei mani….grazie
per i suggerimenti! Vediamo se arriviamo a 20…..

Liberamente ispirato da Daniel Pennac, I diritti del lettore.

Se qualcuno ha voglia di aggiungerne altri??ben venga!

Ciao bloggers??

Riferimenti: il diritto di avere dei diritti…

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La scoperta di Troia

Heinrich Schliemann, aveva solo sette anni ,quando suo padre gli fece un dono di Natale che avrebbe cambiato la sua vita e aggiunto un importante capitolo della storia dell’archeologia: un volume illustrato che conteneva un’incisione raffigurante l’incendio di Troia, avenuto dopo la conquista della città da parte dei Greci, che l’assediavano, stando alla testimonianza omerica , da 10 anni.
Da quel momento in cui vide quell’immagine, un’autentica ossessione riempì la mente del giovane Heinrich: trovare le rovine di Troia e provare al mondo scettico che i racconti di Omero non erano fantasie poetiche, ma pura realtà.
Sembrava un sogno irrealizzabile per il figlio di un povero pastore
protestante,che appena adolescente fu costretto a lavorare come garzone
di drogheria.
Eppure, per preparare a realizzare il suo sogno, il giovane Schliemann
imparò da solo il greco classico, per poter leggere Omero nell’originale.
E cominciò a costruirsi una fortuna : in poco tempo si fece strada nel
commercio, tanto da potersi ritirare quando aveva da poco superato la quarantina.
Poi, romantico come sempre, persuase l’arcivescovo di Atene a trovargli la moglie ideale, una greca che doveva rispondere a quattro condizioni essenziali: essere povera, essere giovane e bella, avere un temperamento generoso e conoscere bene le opere di Omero.
Sorprendentemente, questo ” Uccello raro” fu scovato nel 1869.

Era una graziosa ateniese che si chiamava Sophia Engastromenos, non ancora ventenne.

Coi nomi di Ettore, Achille e Aiace che tornavano continuamente nelle loro conversazioni, Schliemann e la giovane sposa si misero in viaggio verso i Dardanelli, per individuare la ” ventosa pianura di Troia” descritta da Omero. Il fanatico dilettante riteneva, anche in base a una tradizione locale , che Troia si trovasse a HissarliK, un villaggio posto su un’altura di 54 metri, di fronte ala città di Gallipoli, più che altro perchè questo concordava con le sue conoscenze omeriche e perchè si sapeva che conteneva antiche rovine.

L’archeologia non era, allora , la scienza esatta che sarebbe diventata in seguito, e Schliemann non aveva mai effettuato scavi archeologici.

Assoldò un esrcito di 100 operai e fece scavare una buca profonda , nel ripido versante nord di Hissarlik, per vedere che cosa c’era sotto.
Ben presto, Schliemann si trovò di fronte a un confuso ammasso di rovine, che furono più tardi identificate come gli strati corrispondenti a nove diverse installazioni, una sopra l’altra.
Schliemann continuò a scavare finchè riuscì a portare alla luce quelli
che ritenne i bastioni dela città perduta , alti sette metri: proprio le stesse mura dalle quali Paride aveva scrutato l’avanzare delle armate greche , venute a vendicare il ratto di Elena, e attorno alle quali erano morti tanti valorosi eroi.

Il 14 giugno 1873, dopo due anni di lavoro, uno straordinario premio veniva a compensare la fede di Schliemann: un incredibile ammasso di 8.700
pezzi di gioielli d’oro.
Il pezzo più fantastico era costituito da un diadema composto da 16.000
lamine d’oro puro.

Con gli occhi pieni di lacrime , Schliemann lo pose sul capo della moglie, l’abbracciò e le disse:- Tesoro,questo è il più bel momento delle nostre vite. Tu sei Elena di Troia rediviva!– Era in vertà, un lieto fine di tipo romantico; ma Schliemann si era sbagliato. La città sepolta che aveva trovato non era Troia, bensì un’altra cità, ancora più antica.
E il diadema , che risaliva al 2300 a.C. circa, era stato portato da un’altra principessa, 1000 anni prima che Elena venisse al mondo.

Gli studiosi di oggi ritengono infatti che la Troia omerica sia stata distrutta circa nel 1200 a. C.e l’hanno identificata col terzo strato di rovine, a partire dall’alto, trovate da ashliemann.

Il tesoro trovato da Schliemann apparteneva a un’altra città, sepolta
vicino alla base dell’Hissarlik.
Più tardi Schliemann, riconobbe l’errore.
Tuttavia, gli archeologi gli hanno attribuito il merito di aver rinvenuto
la Troia omerica, e di aver scoperto anche una città più antica , risalendo all’Età del Bronzo.

Mica male per un garzone di droghiere che aveva dedicato la sua vita a inseguire un sogno infantile!!!!!!!!!!

Perciò, la morale è questa: perseverare, perseverare, perseverare!!!!!!
Non arrendiamoci mai!!!!!!
Riferimenti: qualche volta succede………….

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Oggi è una giornata davvero pigra!!!
Più calma delle altre.
C’è anche più silenzio.

Sulle spiagge, e vicinanze, le battagliie coi ” gavettoni ” la fanno da
padrona!!! Hai voglia a proibirle……….Scatenati che ti riempiono
d’acqua li trovi sempre………..perciò, è mooolto più prudente,
restarsene a casa.
Almeno sono in vostra compagnia.

Ho un po’ scuriosato in un almanacco, per saperne di più su questa festa,
le notizie sono parecchie, mi limiterò a dirvene qualcuna.

A molti non importerà niente, a me, fa piacere, perchè mi fa sentire
vicina a voi.

” Nel 18 aC. il primo imperatore romano, istituì alle calende del mese,
le ” feriae Augusti” le ferie di Augusto.
Oggi Ferragosto, spostato al 15, ma dilatato a tutto il mese o quasi, è all’insegna del riposo e della villeggiatura, ma si celebrano ancora sagre
e feste, fra cui la più importante è l’Assunzione al cielo della
Beata Vergine Maria.

Non diversamente accadeva nell’antica Roma fin dall’epoca monarchica,
quando le settimane centrali del mese erano costellate di feste in onore
di alcune divinità, fra cui Diana al 13 di Agosto.
La dea, il cui nome era scandito arcaicamente Dì-àna, era la “regina
delle selve”, spesso raffigurata con un ramo fronzuto in una mano e nell’altra una coppa piena di frutti, ritta o piegata verso un altare
da cui spuntava un cervo.
Dì-àna, la cui radice significava “spazio celeste”, aveva fra le altre funzioni quella di tutelare le nascite.
Servio, forse per nobolitarla apparentandola alla greca Artemide,
narrava che il suo simulacro l’aveva portato Oreste nel Lazio:
fermatosi nella selva Acirina, sulle rive dell’attuale lago di Nemi, vi
aveva istituito un santuario .
In realtà, il santuario nulla doveva ai Greci e rifletteva un culto
locale alla dea che, secondo Servio, era Luna in cielo, Diana in terra
e Proserpina negli inferi, e simile in tutto a Giunone Lucina o Regina”

L’Assunzione è particolarmente sentita in Spagna, dove si svolgono
processioni e misteri sacri, fra cui il più celebre è il Mistero d’Elx,
una cittadina della regione valenziana.

Anche nel nostro paese lìAssunzione è celebrata con cerimonie e processioni, tuttavia meno spettacolari di quelle spagnole.

A Sassari si svolge la processione dei Candelieri, macchine di legno
ornate e dipinte , la cui fiamma si ispira al simbolismo della luce divina.
Indossando costumi spagnoli, i portatori a ritmo ondeggiante, attraversano la città dalla chiesa del Rosario alla piazza di Santa Maria di Betlemme.

A Tivoli, in provincia di Roma, si rappresenta l’Inchinata.
Gli araldi chiamano i cittadini che formano due processioni:
la prima accompagna l’immagine duecentesca della Madonna,
l’altra un trittico a tempera del secolo XI dov’è raffigurato il Cristo.
Quando i due cortei sono vicini , una serie di mortaretti scoppia,
annunciando l’incontro: tra una nube di fumo Marie e Gesù, giungono l’una
di fronte all’altro e, dopo essersi inchinati tre volte, ritornano nella
chiesa di San Francesco.

Ci sarebbero ancora tanti esempi per altrrettante città, ma diventerebbe
troppo lungo.

Ciao, spero di non avervi annoiato troppo.

Buon proseguimento di festa!!!!!
Vitty.
Riferimenti: Notte di Ferragosto…..il mio pensiero corre da te….

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Oggi non so perchè,ma non va!O forse si lo so: mia figlia Chiara è partita per le vacanze!E’ andata ad Arezzo in campeggio,per quella manifestazione musicale!Poi andranno a Cutigliano. Tornerà fra quindici giorni e….mi manca.E’ con un gruppo di amici e amiche,si divertirà senz’altro,figurati,sono mesi che preparano tutto,ore al telefono a parlare fitto fitto e ridere!Non voglio neanche pensare alla confusione che ci sarà
a questo raduno per la musica!
La casa è vuota,e il dominio su internet non riesce a consolarmi.
Comunque domani andrà meglio,con voi ho degli amici sui quali posso contare!
Ciao carissimi,ho letto un mucchio do blog oggi,siete fenomenali.
Ariciao,vitty.
Riferimenti: :( ( :( (

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