Articolo taggato “vacanze”

E’ tornato il gran caldo! Anzi,a dire la verità,per quanto mi riguarda,non è mai andato via. C’è solo un posto dove si starebbe sempre bene. In spiaggia,al mare!!!  E noi di Tiscali possiamo considerarci fortunati perchè non ci manca proprio nulla. Eh,già,la nostra bella piattaforma da anni ci mette a disposizione uno stabilimento balneare : il Tiscali beach, per l’esattezza.

 E’ un bagno a conduzione  familiare,stile anni 60.I colori predominanti sono il bianco,l’azzurro,il blu. L’interno delle cabine però sono personalizzate,ognuno può abbellirle secondo il proprio gusto.  Le persone che lo frequentano,blogger tiscaliane/i aficionados, non hanno grandi pretese. Amano la semplicità,la buona compagnia, rilassarsi,fare quattro chiacchiere,nuotare e guardarsi intorno. La confusione ,nel Tiscali beach,proprio non esiste!Confusione in stile caciare! Perchè l’allegria invece,è di casa!  L’ingresso è aperto a tutti,anche ai non iscritti,l’importante è che conoscano qualcuno all’interno del bagno. (continua…)

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L’arrivo di agosto,quando ero bambina,significava vacanze dalla nonna.r5

Dopo due mesi di mare era giunta l’ora di trascorrere del tempo in campagna.

Tutto aveva un sapore di festa. Già prepararsi la mattina per la partenza mi regalava gioia e eccitazione. Partivamo solo noi tre,mamma,mia sorella Daniela ed io. Babbo restava in città al lavoro,ci avrebbe raggiunto nei fine settimana. (continua…)

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…..Se qualcuno vi chiedesse di annaffiare le piante durante la sua assenza?!……

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(continua…)

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Questo è un pomeriggio molto pigro. Inevitabilmente,in questo mese di Agosto,la mente corre ai giorni delle vacanze! Vacanze che per ora dovrò limitare a pochi giorni per volta….ma del resto,meglio che niente!!!

Penso a quando veramente, la parola vacanze, aveva un suo significato!

Prima di tutto Voleva dire smettere di andare a scuola.

Seconda cosa poter giocare a oltranza,senza l’incubo dei compiti( non si è mica capito che ero un po’ Lucignolo?!)Terza cosa andare al mare!

Quando andavamo con mamma,o prendevamo un trenino tutto rosso di legno che mi piaceva da matti,e ciò voleva dire andare sulla spiaggia e giocare con la sabbia,oppure, se prendevamo il filobus,andavamo sulla scogliera,e questo significava pescare piccoli gamberi,acchiappare dei pesciolini ( la bavose le chiamiamo noi),poter nuotare nell’acqua alta e restarci finchè non si diventava viola! La domenica con babbo andavamo in macchina,una giardinetta familiare,(presa di seconda mano)dove ero orgogliosa di ospitare una cugina che si vantava sempre di avere tutto….meno l’auto!Con quella ci spingevamo più lontano e raggiungevamo posti quasi deserti,perchè non c’era negli anni 60 questo assalto a tutte le coste!!!
Babbo era un bravo sommozzatore dei vigili del fuoco,perciò conosceva luoghi più nascosti,dove facevano esercitazioni ed erano sconosciuti ai più. E’ in luoghi come questi che ho imparato a nuotare! Mia sorella anche a tuffarsi e a stare sott’acqua….io ho sempre avuto timore…anche ora del resto,nuoto discretamente,ma non mi tuffo e non vado sott’acqua
neanche per tutto l’oro del mondo!

Voleva dire anche ,uscire la sera con mamma e babbo ,andare a mangiare del cocomero fresco o mangiare una granita piena di ghiaccio tritato. Bastava scegliere il gusto dello sciroppo : amarena o menta ,veniva messo un goccio in un bicchiere, un blocco di ghiaccio veniva grattato ( come una grattugia) e oplà, tanti ghiacciolni farinosi riempivano il bicchiere! Erano bicchieri di vetro che rendevano più appetibile quella rinfrescante leccornìa.

Questo fino alla metà di Agosto,dopo di allora e fino ai primi di Settembre,c’era la villeggiatura dalla nonna Zizzi,a Borgo a Buggiano.

Una vacanza che adoravo! Di già per arrivarci dovevamo prendere tre treni. Questo scendere e salire da un treno all’altro,aspettare la coincidenza,mi davano l’impressione che il paese fosse in un luogo lontanissimo….vedevo scorrere dal finestrino strade, campagne…e che scossoni quando un altro treno ci sfrecciava accanto vicinissimo!!!

Era incredibilemte bello arrivare in quella stazioncina di campagna,piena di fiori,con quel campanellino che annunciava l’arrivo o la partenza dei convogli!!! La fontana era la mia prima fermata…l’acqua era fresca,gelata…buonissima.La lunga scalinata che scendevo velocemente di fatto mi immetteva nella piazza del paese,una piazza importante per il mercato del bestiame,dove i partecipanti ,fra venditori e acquirenti, venivano da tutta la Toscana . In un lampo eravamo nella strada “della nonna” e fatti pochi passi si entrava nel portone e cominciavamo a salire quei quattro piani senza avvertire nessuna stanchezza,inebriati dall’odore che apparteneva solo a quelle scale. Un’odore come di biblioteca,di carta.

La casa della nonna era grandissima,come solo una casa molto antica ( ora è sotto la protezione delle belle arti) può essere! I soffitti erano altissimi,le stanze ,concepite per ospitare generazioni di famiglie,erano vastissime.Il lettone, che dividevo con mia madre e mia sorella ( mio padre restava a casa al lavoro) era in ferro battuto e molto alto,le materasse,almeno tre,una sull’altra,”scrocchiavano” quando ci si muoveva ( essendo d’estate quella sotto di noi, doveva essere di “vegetale” ). Quella camera, profumava di menta. Le teneva la nonna,nel suo scrittoio. Erano bianche e profumatissime.

La cucina invece, rispetto al resto della casa,era piccola. La mattina quando veniva bollito il latte non della centrale,ma munto dal contadino,aspettavo che si freddasse un poco e si formasse un bello strato di panna….a turno, con mia sorella c’era concesso riempirne un cucchiaino,infilarlo nello zucchero e lasciarlo sciogliere in bocca…uno dei ricordi più semplici e golosi di quell’epoca!!! Dall’età di nove anni,tanti ne avevo quando morì la nonna,non ho più gustato un latte così buono!!!

Al Borgo, non trovavo solo la nonna,ma c’erano i cugini, le zie,gli zii. Finalmenmte godevo il calore della famiglia nel senso più ampio della parola.

Vivendo lontani, sia dai parenti di mamma sia da quelli di babbo,ogni incontro diventava una festa. Il tutto nella cornice di questo paese tanto amato da mia madre,talmente tanto, da avermi trasmesso lo stesso amore e attaccamento per ogni strada, ogni albero,ogni angolo che l’ha vista crescere.

Ora nel paese,non c’è più nessuno dei nostri parenti.

Pure non ha perso il fascino e la magia che mi trasmetteva. Quando sono da quelle parti, non manco mai di visitarlo….i ricordi, le emozioni sono sempre là .I negozi, le case…niente è cambiato…il tempo pare si sia fermato….non mi sorprenderei di veder spuntare fra quelle strade,una ragazza alta, con i capelli mossi,gli occhi verdi e un viso sorridente, venirmi incontro!

Anche stavolta la nostalgia del passato ha il sopravvento. E’ una nostalgia dolce,la consapevolezza di avere avuto accanto persone che mi hanno amato e aiutato ad essere quella che sono.

Per caso mi sono imbattuta in questa poesia dedicata al Borgo. Sono lieta nel constatare che da sempre ,questo paese ospitale è amato! Spero di aver trasmesso anche a voi il desiderio di conoscerlo! Ciao carissimi,buone vacanze a tutti!!!

A Borgo a Buggiano

Borgo a Buggiano chè,
mi desti il giorno
paese di oliveti
e donne belle.

Pescia ti da’la mano
e a te d’intorno
fanno corona Ponte,Monsummano
Terme Montecatini e l’altopiano.
Paesi di riposo,calma e pace.
Sarebbe: Val di Nievole verace!

Cessana ti disseta,
ma i suoi colli
avari non ti son
di licor biondo.

Nei campi tuoi il frumento
è ben fecondo.
Che più desiderar
puoi tu nel mondo?

Sulla tua torre
avita una campana
suona l’Avemaria
oppur la Diana.

Certo Toscana è giardino noto,
ma tu di tale serra gelsomino noto
timido te ne stai
e non fai moto.

Mio padre ben pensò
che mi fè al mondo
in questo loco
di dolce soggiorno.

Caro Borgo a Buggiano
ora ti tengo.
Stanco mi vedi alfin
di girar il mondo.
presso di te finisce
il mio tormento.

(Mario Porta Puglia 1937 )

Riferimenti: Ciao,Borgo a Buggiano,Via del Fiume…Bellavista!!!!

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